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martedì 17 marzo 2015

La finta fame che ci manda in fumo tutto: piccoli suggerimenti per sabotare la fame della testa!



Che cos'è la finta fame? E' quella fame che non ci fa riuscire nei nostri intenti. E' quella fame che non ci fa portare a termine una dieta. E' quella fame che fa ingrassare.
Uno dei passaggi obbligatori e, diciamocela tutta, più difficili da compiere per riuscire a dimagrire e/o per mantenere la forma fisica, è quello di distinguere la vera fame dalla finta fame.
Come si riconosce la finta fame? La fame emozionale, psicologica, della testa, o come altro vogliamo chiamarla, è quella voglia di mangiare che parte dalla nostra mente per vari motivi. E' quella fame che prende per noia, per stress, per dispiacere, per ansia.
Sono sicura che la maggior parte di voi sappia benissimo di cosa io stia parlando e che si sia trovata migliaia di volte a mangiare schifezze dopo un colloquio di lavoro andato male, dopo una giornata lavorativa parecchio stressante, dopo un litigio o prima di un esame.
Come si educa il proprio senso di fame? Ecco alcuni consigli utili, secondo la mia esperienza, per cercare di ascoltare la vera fame e soddisfarla al meglio.

1. Spezzare la catena. Che vuol dire? Mangiare assecondando le proprie emozioni, positive o negative che siano, fa perdere il senso della realtà. Tutti noi, se ci fermiamo a riflettere, sappiamo benissimo cos'è che mangiamo per fame e cosa invece mangiamo per appagare uno status mentale. E mangiare in maniera disordinata, soprattutto abusare di zuccheri, ci farà entrare in un circolo vizioso in cui le schifezze chiamano altre schifezze, finendo per "perdere il contatto" con la nostra vera fame. Rompete questa routine di netto. Createne, invece, una regolare, con pasti bilanciati ogni 2,5/3h e non transigendo a questa semplice regola. Tutto quello che vi viene voglia di mangiare all'infuori dei pasti prestabiliti, se ben bilanciati appunto, è fame emozionale e dunque non va soddisfatta col cibo perchè non è quello di cui abbiamo bisogno in quel momento. Soprattutto perchè, se si sta parlando di persone che come obiettivo hanno il dimagrimento e lo stare in forma, assecondare quel falso bisogno non creerà altro che frustrazioni continue per il semplice fatto che ci tiene lontani dal nostro obiettivo!
2. Provare e riprovare. L'educazione alimentare non si può imparare dall'oggi al domani. Se fino a ieri mangiavate senza disciplina, assecondando l'istinto, senza alcuna cognizione logica, non potete aspettarvi che di punto in bianco (a partire dal famoso da lunedì a dieta) riusciate a liberarvi delle vecchie abitudini. E' un miglioramento continuo, è un allenamento vero e proprio come quello che fate in palestra. E' esercizio che con costanza e buona volontà si riesce a mettere in pratica.
3. Fare una spesa sana e soddisfacente. Anche se abitate coi vostri genitori, cercate di provvedere voi stessi alla vostra alimentazione. Accontentarsi di ciò che viene proposto è frustrante e può farci alimentare male per forza di cose. Dovete badare voi stessi alle vostre necessità perchè nessuno meglio di voi potrà mai sapere di cosa avete bisogno. Ovviamente evitate di comprare qualsiasi cosa che io non comprerei, quindi niente schifezze :P Cercate di trovare "sfizi" sani, alternative a qualcosa che sapete bene che non potreste mangiare. E insomma, se proprio non vi viene in mente niente, sia sul mio blog che sulla mia pagina Facebook che su Instagram (@dona_defe), trovate decine di spunti :)

Cercate di allenarvi a resistere alla fame emozionale, perchè è lo step decisivo al fine di mantenersi in foma. Esercitatevi a nutritirvi di ciò di cui avete bisogno, assecondando tutte le necessità ovviamente, gola compresa, ma con criterio. Siate più forti della vostra testolina, che è "vittima" soltanto di vecchie abitudini consolidate negli anni. Dovete creare abitudini nuove e il cervello ci mette un pochettino a risintonizzarsi su una nuova lunghezza d'onda, quindi siate pazienti e non pretendete che il cambiamento arrivi dall'oggi al domani.

mercoledì 25 febbraio 2015

Muffin proteici alla farina di farro e banana!


Era da un po' che volevo realizzare uno snack dolce proteico! Alla fine, prova che ti riprova, loro sono il giusto compromesso tra fit e goloso (tant'è che piacciono persino al mio fidanzato-Joe Bastianich-vuoi che muoro, quindi fidateve so' boni!).

Passo subito alla ricetta, ma prima valori nutrizionali, che qua la situa se fa sempre più profescional:

Kcal per muffin (47gr): 181
Carboidrati:
63,8gr
Proteine: 12,5gr
Grassi: 7,8gr


Ingredienti per 6 muffin:
- 1 banana matura
- 1 albume d'uovo
- 60gr di zucchero di canna
- 120gr di farina di farro integrale
- 8gr di lievito
- essenza di vaniglia
- 3gr di cannella in polvere
- 20gr di olio di semi di girasole

Procedimento:
1. Schiacciate la banana con una forchetta o con lo schiaccia-patate.
2. Aggiungete albume e zucchero e sbattete con una frusta o forchetta. Aggiungete poi l'olio e l'essenza e sbattete ancora.
3. Setacciate farina e lievito, aggiungete la cannella e impastate.
4. Versate nei pirottini e cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 15 minuti!

giovedì 12 febbraio 2015

Le 5 domande più frequenti! Fitness&Nutrition FAQ ;)

Ciao amiche e amici! Visto che, gira che ti rigira, i dubbi e le perplessità sono sempre più o meno quelli, ho cercato di riassumere qui le mie risposte a determinate domande che mi vengono poste di frequente (soprattutto sulla mia pagina Facebook).



1. Quanto tempo ci vuole a perdere tot chili?

Dipende. Dipende dalla quantità di kg da perdere. Più una persona ha kg in eccesso, più (molto probabilmente) li perderà rapidamente. Poi ci sono tante variabili: dipende dall'entità e la quantità di attività che si fa, dipende da come si mangia, dipende dal metabolismo! Insomma, ogni persona è veramente un caso a sè. Comprendo benissimo, però, che ci si voglia sbarazzare nel minor tempo possibile di un corpo che non ci aggrada più. Però è necessario entrare nell'ordine di idee che bisogna avere molta pazienza e lavorare di testa più che di "pancia". Fare quello che bisogna fare e farlo con entuasiasmo, perchè ciò che facciamo ci porterà al risultato che vogliamo. Se invece ci facciamo prendere dalle emozioni, positive o negative che siano, rischiamo di deragliare nella direzione sbagliata e di allungare i tempi e complicare le cose! Quindi: tanta pazienza, costanza, perseveranza e amor proprio!


2. Quante kcal devo assumere per dimagrire?

Anche qui, ovviamente, dipende. Ogni individuo ha un proprio metabolismo basale e quindi un fabbisogno giornaliero, che varia a seconda del nostro stile di vita e composizione corporea! L'unico modo per saperlo con certezza, è fare un esame impedenzometrico da un dietologo o da un nutrizionista, in genere. Soprattutto se i kg da perdere sono molti o se non si è in perfetta salute, non è il caso di affidarsi solo ed esclusivamente a un calcolo approssimativo fatto su un sito web. Sempre meglio farla comunque un'impedenziometria per calcolare tutti i valori, quindi: massa grassa, massa magra, ecc. Comunque sia, non andate mai al di sotto del vostro basale. Farlo è molto rischioso, le diete ipocaloriche lo prevedono, ma devono essere studiate a tavolino da un professionista e vanno fatte solo per periodi molto brevi e solo nel caso in cui ci si affidi ad uno specialista che studierà poi il cosiddetto mantenimento fatto su misura, altrimenti i kg persi li rimettete tranquillamente subito dopo!Se volete provvedere col fai da te, in linea di massima bisognerebbe scalare dalle 300 a un massimo di 400 kcal da proprio fabbisogno giornaliero.


3. Cosa devo mangiare? Che vuol dire mangiare sano?

Per questo vi rimando a un post che avevo scritto tempo fa, dove sono riassunti quelli che per me sono i punti chiave di un'alimentazione sana :)
Sintetizzando, comunque, evitate gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool. 


4. Come mi devo allenare?

Vuoi dimagrire? Quanto? Vuoi tonificare? Ogni persona ha necessità differenti. Se non avete possibilità di andare in palestra o piscina ma dovete "arrangiare" con il fai da te, ci sono moltissime opzioni. Se i kg da perdere superano i 10, iniziate con passeggiate a passo svelto. Perfetto fare 1 ora al giorno per 5/6gg a settimana. Ma anche 30 minuti per cominciare, l'importante è muoversi! 


5. E' spuntata cellulite che prima di cominciare ad allenarmi non avevo! Come mai?

Questo è quello che manda maggiormente in crisi. La spiegazione (che posso dare da profana e non entrando nel tecnico) è che nel momento in cui si va a sollecitare un muscolo fino a quel momento "assopito", esso in prima istanza si va a riempire di acqua e si gonfia. Quel gonfiere logicamente spinge il tessuto adiposo verso l'epidermide e quindi ecco che raffiora una cellulite che c'era, ma era invisibile. Bisogna essere pazienti e costanti, continuare l'allenamento e a mangiare bene e il risultato sarà un corpo tonico e senza cellulite ;)

martedì 10 febbraio 2015

Ti diranno: "Chi te lo fa fare?!" Tu sorridi e fai gruppo! :)



Perchè se si hanno degli obiettivi, delle passioni e si lavora sodo, ci s'impegna, per stare bene con sè stessi, il proprio corpo e la propria mente, c'è sempre qualcuno che cerca di "buttarti giù"? Le risposte possono essere molte, ma la più ovvia è una sola. Se andiamo a vedere sono tutte persone che non hanno lo stesso stile di vita, che non fanno attività fisica e la reputano una cosa sfiancante, uno sforzo. Sono quelli che vedono la persona sportiva come "un fissato", "un fomentato", "un ossessionato", persino "uno che se la tira". Forse semplicemente perchè chi ha uno stile di vita pseudo sano è un individuo dalla personalità forte o che comunque ce la mette tutta per esserlo e inevitabilmente finisce per risultare un po' spocchioso. Quando poi, se vai a vedere, chi ha una personalità di questo tipo è praticamente sempre una persona molto umile, incline al lavoro di squadra e alla quale piace condividere quello che impara, quello che sa, i propri progressi e le piccole sconfitte. Il problema è che, se già una persona fa fatica a ingranare (soprattutto all'inizio) con uno stile di vita del genere, rischia di farsi buttare davvero giù dalle esternazioni dei parenti, amici e conoscenti che ti diranno la classica frase "Ma chi te lo fa fare?!" Se si è ancora nel limbo tra il divano e la palestra, si corre il rischio di propendere per la direzione del divano giusto per il benestare di amici e parenti che ti vogliono dalla loro. Ma tu, cosa vuoi? Vuoi stare bene? Vuoi sfidare te stesso ogni giorno? Vuoi avere risultati? Vuoi ubriacarti di endorfine fino a ridere tutto il giorno senza motivo? Io sì. Io voglio sentirmi viva correndo e voglio sudare come un porcellino e mangiare come tale :D Ognuno sceglie lo stile di vita che più gli si addice, che più lo fa stare bene. Non dico che tutti dovrebbero scegliere questo, io ferma sul divano non ci so stare e mi deprimo, ad esempio. Per me muovermi, correre, saltare e migliorare le prestazioni è semplicemente VITA. Come per qualcun altro saranno i trucchi, la moda, le auto, la lirica, le costruzioni, ecc. Però, se ci fate caso, nessuno si mette a contestare lo stile di vita di una acconciatrice di capelli. Perchè se una cosa richiede lavoro fisico e mentale, è reputata un po' da malatoni e da fissati. E voi sapete che dovete fare? Lasciarglielo credere. Circordatevi, però, di persone che hanno gli stessi vostri obiettivi e passioni. Altrimenti è tutto troppo difficile. Essere "soli", in queste circostanze, non è per nulla positivo. Il rischio di sentirsi dalla parte del torto, per una questione proprio di minoranza, è molto alto. Se fate "squadra" (metaforicamente parlando o no) con persone simili a voi, vi sentirete molti più motivati e vi sembrerà tutto più facile! La rete di supporto è necessaria, coinvolgente e stimola continuamente. Da soli non si arriva troppo lontano, il gruppo è un bel cuscinetto di salvataggio sul quale atterrare nei momenti di sconforto! Il mio è questo: https://www.facebook.com/groups/626510974137159/
Se ancora non lo conoscete e volete imparare tanto sul fitness, alimentazione e tutto ciò che riguarda l'attività sportiva praticata a casa (con un contorno di persone carine, intelligenti e competenti) questo posto fa al caso vostro!

martedì 3 febbraio 2015

Ciambellone di farina integrale, alle mele e zenzero fresco!

Buon pomeriggio gente! Ritorno con un dolcetto super light, veloce e facilissimo come al solito. Pensate che un pezzo grande come quello mancante (quindi un po' meno di un quarto) ha soltanto 170kcal! Ottimo per la colazione, merenda e anche dopo cena, insieme a una bella tisana ci sta benissimo. Scusate per la qualità delle foto, che è sempre un po' improvvisata, ma i mezzi per ora sono questi :D


Ingredienti:
- 150gr di farina integrale
- 10gr di lievito vanigliato
- 2 mele (io ho usato delle golden mature)
- zenzero fresco
- scorza di limone
- 75gr di zucchero di canna
- 30gr di olio di semi di girasole
- 1 uovo (si può sostituire benissimo con una banana matura schiacciata)
- acqua q.b. (o latte se lo si preferisce)

Preparazione:
1. Sbattete l'uovo, lo zucchero e l'olio in un contenitore.
2. Aggiungete la farina setacciata e il lievito. 
3. Impastate il tutto (va benissimo usare una forchetta) aggiungendo a mano a mano l'acqua (quanto basta per rendere l'impasto molto morbido, ma non liquido!)
4. Aggiungete la scorza di mezzo limone grattuggiata e un pezzetto di zenzero grattuggiato.
5. Tagliate le mele a dadini e aggiungetele all'impasto.
6. Ungete e infarinate lo stampo, rovesciate l'impasto e cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 25 minuti!



giovedì 29 gennaio 2015

Avviso ai miei lettori (:

Ciao fanciulli! Oggi, su Botta di Classe, il blog con cui collaboro, ho pubblicato un post in cui spiego un po' cos'è l'olio di palma. Vi racconto da quali elementi è costituito, se fa male oppure no e in che modo viene prodotto! Vi consiglio di dargli un'occhiata, anche giusto per farsi un'infarinatura generale sull'argomento visto che ultimamente se ne parla così tanto.


martedì 13 gennaio 2015

Avviso ai miei healthy lettori!

Buongiorno amiche! Questo è un post di avviso. Volevo comunicarvi che, a partire dal mese scorso, curo una rubrica per un blog dal nome Mangio dunque sano. Settimana scorsa ho scritto un articolo che parla di cellulite: vi spiego cos'è e cosa serve davvero per eliminarla! Non potete perdervelo davvero :)






lunedì 12 gennaio 2015

Muffin bicolore al limone e cacao amaro!

Bentornati cari e care, vi siete depurati? Almeno un giorno? Vabbè dai, un dolcetto adesso ce lo meritiamo tutti (ma anche più di uno). 
Avendo il fidanzato influenzato, stamane volevo fargli trovare una colazione "coccolosa", così (tipo presa da un raptus) mi sono messa a pasticciare e sono venuti fuori loro!




Dei muffin dal doppio impasto, veramente facili e veloci. Non sono la roba più ipocalorica del mondo (250kcal l'uno, ma sono belli grandi), ma l'avrete capito che a me il light piace ben poco.
Passo a raccontarvi subito della ricetta e del procedimento, provateli che questi ne vale veramente la pena!


Ingredienti:

- 75gr di farina integrale
- 75gr di farina di farro
- 8gr di lievito vanigliato
- 1 bustina di vanillina
- 1 uovo
- 3 cucchiaini di maizena
- acqua q.b.
- 75gr di zucchero di canna
- la scorza di mezzo limone
- 60gr di olio di semi di girasole
- 2 cucchiaini di cacao amaro 

Preparazione:

1. Fate sciogliere il cacao amaro in un po' d'acqua, scaldando quanto basta per farne una specie di crema. Quando pronta, mettetela da parte a raffreddare.
2. In una ciotola sbattete con una frusta l'uovo con lo zucchero e aggiungete l'olio.
3. In un'altro contenitore setacciate: farine, lievito, vanillina e due cucchiaini di maizena.
4. Unite i due composti e impastate bene, aggiungendo acqua quanto basta per far sì che l'impasto sia omogeneo (deve venire "morbido", nè troppo liquido, nè troppo denso).
5. Ora dividete l'impasto in due parti uguali. In uno aggiungerete la scorza del limone e nell'altro il cioccolato aggiungendo un cucchiaino di maizena.
6. Non vi resta che mettere tutto nei pirottini o nelle vostre formine, alternando gli impasti (una cucchiata di uno e una dell'altro).
7. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per 20 minuti e fatemi sapere!

venerdì 2 gennaio 2015

Ricomincia col detox!



Buon anno nuovo a tutti, cari e care.
Penso di essere la persona meno adatta per gli auguri di inizio anno, perchè forse meno della maggior parte delle persone sento questo "passaggio" da un anno all'altro. Sarà che i migliori buoni propositi e i cambiamenti più radicali li ho fatti all'improvviso, messi in pratica in un giorno qualunque, probabilmente in mezzo la settimana, ma per me non ha un gran significato cambiare anno. Non mi rivedo tanto in questa formalità, la mia routine continua tranquilla, non subisce trasformazioni perchè cambia settimana, mese o anno. Insomma, le migliori "diete" le ho sempre cominciate di venerdì e probabilmente è per questo che hanno funzionato. Perchè non ho caricato la cosa di aspettative. Insomma, il succo è il seguente: non aspettate un nuovo anno, una nuova settimana o un giorno pari per cominciare qualcosa. Fate e basta. I giorni sono tutti uguali, tutti ottimi, non ne esistono di migliori o peggiori. L'importante è FARE e farlo bene. 
Ma tralasciando lo sproloquio sulle formalità riguardanti l'anno nuovo e il ricominciare da capo, mi sembrava carino aprire il 2015 con un post su qualche consiglio per depurare il corpo dopo le varie bisbocce e stravizi delle ultime settimane. Dunque: basta doppia razione di torta, NO al finirsi l'intera confezione di cioccolata, e basta pure scofanarsi l'intera ciotola di frutta secca! Così come è meglio dire addio almeno per un po' ai brindisi e ai troppi calici pieni di vino e spumanti. :)



5 consigli per depurarsi!


1. Riposati! Come sono state queste vacanze? Un tour de force che consisteva nel poter mangiare più cose possibili nel minor tempo tra casa di zia, nonna, mamma? E vai a trovare la cugina che non vedi mai e poi la sera in giro con gli amici fino a tardi stile su i bicchieri, giù i pensieri? Ok, la prima cosa da fare è ritornare ad avere una routine sana e cercare di dormire le famose 8 ore a notte. Riposare permette al nostro fisico di lavorare nel miglior modo possibile e i nostri organi un pochino più affaticati del solito, lavoreranno senz'altro meglio.

2. Frutta a gogo! Alcuni tipi di frutta sono degli allenati potentissimi per favorire la depurazione del nostro corpo, in particolare del fegato. E' lì che si accumulano le tossine e con i giusti accorgimenti in campo alimentare possiamo alleggerire il lavoraccio che deve effettuare. La frutta, appunto, (come anche alcune verdure, come vedremo nel prossimo punto) può esserci di enorme aiuto. In particolare quella che contiene vitamina C, soprattutto il pompelmo! Una spremuta fresca di pompelmo è un aiuto super potente per incrementare gli enzimi che si occupano dell'eliminazione delle tossine. Così come anche il limone. Un limone intero spremuto in mezzo bicchiere di acqua tiepida (al mattino, a digiuno) non sarà la cosa più appetitosa del mondo, ma è un ottimo rimedio per depurare il fegato. Anche l'avocado è un buon alleato contro i radicali liberi (leggi il post proprio sui radicali liberi) in quanto incrementa la produzione di glutatione, un aminoacido che contribuisce enormemente alla depurazione del fegato. Un altro frutto è un evergreen, sembra banale, quasi bistrattato. Sto parlando della mela! Spesso sottovalutata, ma se un vecchio proverbio recitava che Una mela al giorno, toglie il medico di torno un motivo ci sarà. Le mele contengono vitamine B2, potentissime per depurare il fegato, appunto, e per migliorare i processi digestivi. Inoltre contengono la pectina, che ha innumerevoli proprietà benefiche.

3. Verdura, sì ma a foglia verde! Le cosiddette verdure a foglia verde sono le migliori per depurare il fegato e l'ogranismo. Quindi sì alla rucola, spinaci, cicoria e tarassaco (quest'ultimo poco diffuso, più presente inceve in tisane & co., ottimi sostituti). La clorofilla contenuta in queste foglie, contribuisce a depurare il sangue e di conseguenza il fegato.

4. Non dimenticare le spezie e il... tè verde! Anche le spezie sono un ottimo aiuto al fine di depurarsi, troppo spesso non vengono considerate, ma è solo una questione di cultura poichè ci sono paesi che ne fanno un uso massiccio rispetto a noi che, nostro malgrado, le conosciamo davvero troppo poco. Un aiuto importante ci viene da: zenzero, finocchietto, cumino, cannella, rosmarino e curcuma. Quest'ultima soprattutto, aggiunta alle verdure, è in grado di esaltarne le proprietà nutritive. E come dimenticarsi del tè verde e delle sue immense proprietà benefiche e antiossidanti? 

5. Yoga detox! Esatto, avete capito bene. Oltre agli esercizi funzionali, al cardio, agli allenamenti di resistenza, al potenziamento, alla corsa, è bene inserire nella nostra routine sportiva anche un po' di yoga! Io stessa sto scoprendo da poco le innumerevoli proprietà benefiche (sia mentali che fisiche) che questa disciplina riesce a regalare. Anzitutto è un aiuto indispensabile se si vuole allungare la muscolatura e quindi ottenere un risultato più affusolato oltre che potenziato e rassodato. Inoltre, lo yoga, cone le sue torsioni e i suoi piegamenti, fa un vero e proprio lavoro di depurazione sul fegato! E la sensazione di benessere post seduta è veramente tangibile, quasi come quella della corsa, ma differente. Una sensazione di relax particolare. Come al solito, youtube e internet ci vengono incontro e potrete trovare una vastissima gamma di allenamenti ed esercizi di yoga. Ma state attenti! Andateci piano, cominciate con esercizi basilari e con calma, senza fretta, partento da un livello 1. Perchè lo yoga è relax e depurazione, sì, ma se fatto bene e coi dovuti accorgimenti. Altrimenti rischiate solo di contrarre male qualche muscolo e di beccarvi un piccolo infortunio. 

Insomma, come sempre, riempite la vostra vita di stimoli nuovi: nuovi programmi, nuove ricette e divertitevi così! Con calma, tenacia e costanza. :) 



martedì 23 dicembre 2014

Non s'ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale!



Eccole arrivate, le festività natalizie! Le Feste più temute dalle donne (diciamoci la verità) che hanno timore di perdere la tanto duramente conquistata linea. Pranzi in famiglia, cibo in quantità industriale, primi, secondi, contorni e soprattutto... tanti tanti dolci! Se siete del sud Italia, molto più probabilmente capirete bene di cosa io stia parlando: il Natale qui è una sfida all you can it, le nonne minacciano di nutrirti col sondino se non fai il tris di primi e la mamma prepara sempre quei dolci con doppio burro e margarina perchè "i dolci natalizi sono così". Ho cercato di spiegare a mia madre che è possibile fare dei biscotti molto buoni (e persino natalizi, ma poi, che vuol dì?) senza la margarina, ma mi ha guardata stranita. 
Come si sopravvive a questo attacco alla salute e al benessere psicofisico che tanto ci stiamo sudando? Ecco per voi 5 consigli per farsi largo nella giungla del Natale, senza stress e godendoci le Feste! :)


1. Non abbandonate le vostre abitudini sane. Il cambio di abitazione, il cambio di città, il cambio di abitudini, può portarvi senza che nemmeno ve ne accorgiate e lasciare le buone abitudini che avevate adottato per plasmarvi a quelle del resto del parentando. Perchè, diciamocela tutta, omologarsi è meno faticoso e fare quello che fanno gli altri è meno impegnativo, soprattutto se si tratta di seguire i propri istinti malsani e di abbandonare l'autodisciplina. Detto che quest'ultima va costruita piano piano, con molto lavoro su sè stessi e con prove di resistenza nel lungo periodo; se però avete fatto vostre abitudini che prima dovevate sforzarvi di seguire, siete a cavallo. Anche se siete a casa dai vostri genitori, potete tranquillamente alimentarvi come fate abitualmente a casa vostra. Molto spesso il cambiamento può creare una sorta di ritorno alle origini, chiudendovi come in una bolla temporale in cui avete 8 anni e credete strenuamente a Babbo Natale. E' una cosa piuttosto comune, succede un po' a tutti ed è anche normale lasciarsi coccolare da mamma e papà e lasciare che ci accudiscano anche se abbiamo quasi trent'anni. Andate voi stesse a fare la spesa con la mamma, cercando insieme alternative che possano accontentare tutti e fate lo slalom tra i torroni e i pandori sparpagliati per tutta casa.

2. Allenatevi! Non sospendete gli allenamenti per nessun motivo. Continuate a fare quello che stavate facendo, continuate a preservarvi il vostro giorno di riposo come facevate prima di partire. Portate con voi il calendario degli allenamenti e continuate. Oppure cambiate allenamento! I vostri parenti abitano in campagna? Perfetto per fare lunghe passeggiate o magnifiche corse che in città possiamo solo che sognarci! Portate le schede per fare ginnastica funzionale oppure il pc per seguire qualche workout su youtube. Come vi dico sempre, bastano anche 30 minuti al giorno 6 volte la settimana. Che non troviate 30 minuti durante le vancanze non ci crede proprio nessuno.

3. L'abbuffata. Come ho anticipato all'inizio, qui al sud non si fanno dei pranzi, ma delle vere e proprie abbuffate. Nella mia famiglia non siamo dei grandi appassionati di colesterolo LDL, ma so di famiglie in cui se non ci si fa almeno una lavanda gastrica per Natale, allora si è fallito l'obiettivo. Io la trovo una pratica un po' primordiale, legata a tradizioni veramente arcaiche in cui l'abbuffata natalizia era un momento unico nell'arco di un intero anno, visto e considerato che si faceva la fame negli altri 364 giorni. Ma quello che vi sto per dire vi potrà stupire. Abbuffatevi, abbuffatevi pure! Per quanti giorni? Due, tre? Fate come volete. Di certo non ingrasserete di botto (certo, poi dipende dall'entità dell'abbuffata), soprattutto se durante tutto l'anno avrete avuto un'andazzo regolare. Già, perchè se invece avrete mangiato molto poco tutto l'anno, saltando magari qualche pasto qua e là e non vi sarete allenate con regolarità, il vostro metabolismo non reagirà al meglio. Piuttosto, cercate di abbuffarvi con un po' di criterio. Cercando di non procurarsi problemi digestivi e non sovraccaricando il fegato che poi per depurarsi ci metterà un po'. Insomma, valutate voi, quanto ne vale la pena!

4. Sì, però, sgarrate! Va bene il rigore, va bene dire qualche NO! qua e là, ma è anche bello condividere la tavola con le altre persone, fare festa insieme e mangiare cose diverse dal solito. Basta avere un po' di criterio e giudizio nelle scelte. Esempio: ieri ho mangiato una porzione di frittura di pesce, allora oggi passo il baccalà fritto (ok, ne assaggio solo un pezzettino!). Oppure se avete fatto incetta di torroni, cioccolate e pandori, bandite lo zucchero e i dolci per almeno un paio di giorni per riequilibrare i livelli di glucosio nel sangue. Insomma, godetevela pure, ci mancherebbe (anche perchè se fate troppe rinunce contro la vostra "volontà", finirete per mangiare ancora peggio dopo le Feste per recupare le golosità perdute), ma fate sgarri ponderati cercando di limitarli a 3-4 giorni in totale.

5. Dopo le feste, digiuno depurativo. NO! Ci sono pareri molti discordanti a riguardo. Molti sostengono che la pratica del digiuno sia addirittura benefica per il nostro organismo ed essenziale. A me personalmente mandarebbe in palla tutto il metabolismo e la psiche, finirei per abbuffarmi il giorno dopo perchè cercherei di recuperare le calorie non assimilate. Il mio consiglio non è nè di digiunare per cercare di compensare gli sgarri, nè di mangiare troppo poco. Come ho già detto in vari post, mangiare meno del proprio metabolismo basale è molto rischioso. E fare l'altalena tra ipernutrizione e malnutrizione può solo che scompesarvi (se non altro a livello psicologico). Se volete depurarvi scegliete piuttosto verdure a foglia verde, proteine cucinate in maniera molto leggera (pesce bollito o al forno, carne bianca, ecc.), pane integrale, 3-4 cucchiai d'olio, qualche frutto di stagione e yogurt e avena per merende e colazioni e... siete a posto. Non andate mai al di sotto del vostro metabolismo basale, al massimo, appunto, (se volete depurarvi) state su quella soglia ma non per più di un paio di giorni.

Per il resto, godetevi le tanto meritate vancanze stando insieme i vostri cari e condividendo con loro momenti preziosi. Buon Natale a tutti :)

mercoledì 17 dicembre 2014

Radicali liberi: che sono? E' roba che si mangia? Scopriamolo insieme!



Quante volte avete sentito parlare dei radicali liberi? Suppongo decine e decine. Eppure, se chiedete in giro, ben pochi vi sapranno dire cosa sono e cosa comportano. Anche se è una cosa che ci riguarda non da vicino, ma proprio da dentro, e tutti dovremmo almeno sapere di cosa si tratta e come si combattono. 
Non essendo io un'esperta in materia, ma solo un'appassionata, cercherò di spiegare in parole semplici cosa sono i radicali liberi e come si può contrastare, con l'ausilio del cibo, la loro formazione.

All'interno del nostro corpo succede di tutto e di più. Mentre stiamo su Facebook a farci i fatti degli altri o su Instagram a mettere i like qua e là o mentre siamo al lavoro, dentro di noi succede l'impossibile. Si sviluppano anche dei processi ossidativi. Cosa sono? Detto in parole povere, sono processi che comportano la perdita di elettroni. Ma andiamo a vedere nello specifico. 
I radicali liberi sono fra gli ossidanti più pericolosi; sono dei composti molto reattivi che derivano dalla perdita di un atomo d'idrogeno e conseguente presenza di un solo elettrone spaiato sull'atomo di carbonio. E quindi? A causa di questo elettrone spaiato, i radicali liberi sono specie molto instabili che interagiscono molto facilmente con le molecole dei vari sistemi biologici alterando le funzioni biochimiche essenziali. Quindi sì, avete capito, alterano la normale funzionalità delle nostre cellule e di conseguenze possono comportare la formazione di cellule cancerose. Tutte le nostre cellule, insomma, producono questi radicali liberi. Proprio fisiologicamente. E' un processo "naturale" del nostro organismo. Nel momento in cui producono l'energia necessaria per effettuare le funzioni metaboliche, avviene anche questo processo di ossidazione che dà luogo ai radicali liberi che, come abbiamo intuito, generano sostanze tossiche.
L'aumento della loro produzione è favorito dall'assunzione di farmaci e di altre sostanze tossiche, come fumo e alcool. Dalle radiazioni, dai raggi ultravioletti, dall'inquinamento, stress psicofisico e da alcuni additivi e sostanze tossiche presenti in alcuni alimenti.
Per cui, facendo le scelte giuste, possiamo controllare l'aumento della produzione. Ma, soprattutto, possiamo contrasterne l'insorgere con l'introduzione nella nostra alimentazione di cibi che naturalmente ne limitano la formazione. Andiamo a vedere quali sono, nello specifico, gli antiossidanti più potenti.



- VITAMINA E: contenuta nei cosiddetti "grassi sani", quindi olio evo, avocado e frutta secca.

- VITAMINA C (o acido ascorbico): prugne (sia secche che fresche), cavoletti di bruxelles, broccoli, fragole, clementine, ribes nero, mirtillo, limoni, mandarini, kiwi, peperoni, peperoncino, pompelmo, rucola, arance.

- L'AVENA: l'avena è un alimento essenziale, che può essere consumato nei modi più disparati. Nello yogurt, con la frutta, nei frullati, nel latte. La crusca per la preparazione di torte, biscotti e quant'altro. Contiene un anti-ossidante molto potente che impedisce l'ossidazione del colesterolo LDL (quello "cattivo") che danneggia le arterie.

- I POLIFENOLI: caffè, banane, datteri, cioccolato fondente e tè verde. Anche se il nostro corpo riesce ad assorbire solo una piccola parte di polifenoli. 
Il tè verde, però, si differenzia, perchè contiene un'altissima concentrazione di polifenoli che fanno parte della categoria delle epigallocatechine, in grado di distruggere le cellule cancerose (che trovate in genere con la sigla EGCG. Altri alimenti contenenti questi anti-ossidanti sono: la farina di carrube, le more, le mele, le noci pecan, i mirtilli, le pesche, l'avocado e le cipolle.)

- IL POMODORO: rappresenta una delle fonti più ricche di anti-ossidanti poichè ricchissimo di vitamine e sali minerali (vitamina C ed E). L'efficacia anti-ossidante è maggiore se i pomodori vengono consumati cotti e non a crudo, perchè i lipidi facilitano l'assorbimento nei tessuti del licopene (un carotenoide) che è poco solubile in acqua.

- ERBE AROMATICHE e SPEZIE: anche loro hanno proprietà anti-ossidanti, simili a quelle della vitamina E e si trovano soprattutto nella salvia, nel rosmarino, nello zenzero, nei chiodi di garofano e nella paprika.


giovedì 11 dicembre 2014

5 consigli per avere uno stile di vita healthy! (o almeno ci si prova)


 
Per essere sani e quindi in forma, ci sono una serie di accorgimenti che bisogna prendere. Abitudini che, spesso, non ci sono state imposte da sempre e che dobbiamo invece adottare noi. 
Visto che la domanda che mi viene posta più di frequente è "Da dove comincio?", ho deciso di assemblare in un unico post 5 consigli base per avere uno stile di vita sano secondo me e di conseguenza un corpo esteticamente migliore. Perchè, ricordiamocelo sempre, la bellezza estetica (alla quale si dà veramente troppa importanza, ma tant'è) un po' è genetica -diamo pure la colpa a mammà e a papà-, ma al 90% dipende dalle scelte che compiamo noi ogni giorno.

1. Mangiare di più e con responsabilità. Ora: detto che io non conoscendo ciascuno di voi personalmente, non so quanto voi mangiate. Ma, in linea di massima, mi riferisco a tutte quelle persone (soprattutto donne) che per mantenere la cosiddetta linea, fanno i classici errori che si rivelano essere fatali. Ovvero, sintetizzando, mangiano troppo poco! Saltare i pasti, non vi farà dimagrire. Eh no. Vi fate solo del male, soffrite e sballate tutto il vostro metabolismo. So che alcune persone staranno pensando Eh ma non è vero perchè quando io mangio poco, il giorno dopo peso meno. E' un discorso un po' più complesso, ma volendolo sintetizzare in poche righe, accade semplicemente che: nel momento in cui private il vostro corpo dell'energia di cui necessita per sostentarsi (chiamasi metabolismo basale), esso va in crisi. Di primo acchitto, quasi sicuramente, inizierà a perdere liquidi. I liquidi sono contenuti nel muscolo. Dunque, in prima istanza, perdete la massa muscolare che, vi ricordo, costituisce la massa magra. In pratica fate un casino, peggiorate solo la vostra situazione. Inoltre, a lungo andare, ovvero se private troppo a lungo il vostro corpo delle calorie di cui ha bisogno, succede che va "in carestia". Pensa, giustamente, che siate in guerra o che ci sia in corso una carestia. E lui, intelligente, che fa? "Si blocca". Cerca di trattenere tutte le energie che può. Il metabolismo quindi rallenta e immagazzina più grasso possibile in modo tale da garantirci la sopravvivenza. E dopo sarà un casotto per ricominciare ad alimentarsi in maniera producente per perdere peso o semplicemente per mantenerlo. Nel peggiore dei casi (come però accade spesso, vedi la sottoscritta), se ci si priva di sostanze nutritive essenziali, ci si provoca un "bello" squilibrio ormonale. E non ci vuole niente, credetemi. Meglio evitare di spendere patrimoni da ginecologici ed endocrinologi e di compromettere la vostra salute solo perchè v'impuntate, per qualche motivo, a non voler mangiare bene.
Mangiare di più significa mangiare 5/6 volte al giorno, tenendo a mente il proprio fabbisogno calorico giornaliero (vedi post Quanto bisogna mangiare davvero?). Mangiare di più, ma con responsabilità. Ovvero, cercando di essere bravi con le quantità, ma anche e soprattutto con la qualità. Tenendo presente che quello di cui abbiamo bisogno sono essenzialmente: proteine magre da abbinare ad ogni pasto con carboidrati complessi, grassi sani e frutta e verdure di stagione.

2. La qualità del cibo. Come vi dicevo, è una delle cose a cui bisogna prestare più attenzione. Altrimenti si rischia di fare un casotto! Il problema numero uno sull'alimentazione è proprio la scarsa qualità dei cibi. Le persone che sono in uno stato di sovrappeso o obesità, sono persone che sì, molto probabilmente mangiano molto, ma molto più certamente consumano una vagonata di cibi industriali, vuoti e raffinati.
Siamo circondati da prodotti "light" che fanno venire ancora più fame (perchè ad alto indice glicemico) e pieni di zuccheri; barrette "dietetiche" e "cereali sani" pieni zeppi di sciroppo di glucosio sotto ogni forma e olio di palma come se non ci fosse un domani. Volete farvi un regalo? Buttate tutte le merendine, cibi precotti, cereali e barrette o regalateli a qualcuno. O comunque non compratene più! Non vi servono. Scegliete materie prime, prodotti più "puri" possibili. Imparate a leggere le etichette degli ingredienti e ad essere responsabili di quello che mangiate e date da mangiare agli altri. Cercate di fare in casa quanto più possibile e anche se non siete dei maghi dei fornelli, piano piano, lo diventerete.

3. Diventare persone attive. Non esiste che riusciate ad avere uno stile di vita sano (o comunque quanto più sano possibile per voi) col solo ausilio dell'alimentazione. E' un 50 e 50, sono cose che vanno di pari passo. Appassionatevi a uno sport, preferibilmente all'aria aperta (come la corsa), e all'homefitness da fare in casa. Sono attività facilmente gestibili e versateli, da poter plasmare a seconda delle proprie necessità. Vedrete che, cominciando a smuovere le chiappe, tutto verrà più facile. Non vi ricorderete neanche più cos'è la pigrizia e vi chiederete come facevate a passare i pomeriggi interi sul divano. Ma sapete quale sarà la cosa che migliorerà più di tutte? Sì, forse le analisi :D Sì, il fisico. Ma soprattutto l'umore!

4. Evitare gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool.

5. Non stressatevi! Se leggere solo queste 4 tips ti ha messo in crisi e sei già in ansia al pensiero di quando andrai domani a fare la spesa, non ci siamo. Questi consigli base devono essere assimilati poco alla volta. Abbandonare vecchie abitudini, soprattutto se ce le si porta dietro sin dall'infanzia, è un processo che avviene per gradi e che necessita di tanta tanta pazienza. Poi c'è chi un cambiamento lo cerca disperatamente e che quindi decide di dare un taglio netto con le cattive abitudini dall'oggi al domani. Ma non avviene sempre così. Un approccio soft è quello più comune. Io stessa ho letto le prime informazioni sull'alimentazione sana forse 3-4 anni fa e con calma ho iniziato ad elaborarle.
Cercate di fare vostri, a poco a poco, alcuni punti chiave. Informatevi, leggete e fate considerazioni. Siate curiosi e fatevi tante domande. Non avvilitevi: qualsiasi cambiamento (in qualunque ambito) avviene solo con pazienza, costanza e pervicacia. E vi ricordo che cominciare fa già parte del cambiamento. :)

mercoledì 10 dicembre 2014

Qualcuno ha forse detto pizza?



A onor del vero non si tratta proprio di una pizza, ma più che altro di una focaccia! Stavolta non mi sono inventata niente, ma ho preso spunto dalla ricetta della focaccia di farina di frumento integrale sul portale mypersonaltrainer
E' veramente buona e facilissima per cominciare a pasticcare con le pizze/focacce. E' una soluzione intelligente per quando magari manca il pane in casa o sono in arrivo ospiti improvvisi. O semplicemente quando si ha voglia di pizza, ma ci si vuole mantenere leggeri! Ecco la mia versione della focaccia integrale, con apporto calorico di 150kcal per trancio (che equivale circa a una porzione da 40gr). Io ho utilizzato semplicemente una melanzana e dei pomodorini, ma ovviamente ci si può sbizzarrire con olive, capperi, formaggi e insaccati! Ecco a voi la ricetta.


Ingredienti:

- 250gr di farina di frumento integrale
- 1 bicchiere d'acqua tiepida
- 5gr di lievito per pizze (istantaneo)
- 4gr di sale
- 2gr di zucchero
- 4 cucchiai d'olio evo
- 1 melanzana grande
- 10 pomodorini
- basilico, origano


Preparazione:

1. Tagliate la melanzana a dadini e passatela in forno a 200/220° (ventilato) per circa 10 minuti. Oppure, se volete, potete ripassarla in padella. Ma per una versione più healthy vi consiglio il forno. 
2. Tagliate i pomodorini a spicchi e metteteli da parte.
3. Nel frattempo preparate l'impasto: in una ciotola ponete la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Aggiungete, poi, 2 cucchiai d'olio e a poco a poco l'acqua.
4. Gettate un po' di farina sul piano da lavoro e impastate bene.
5. Nel mentre, date un occhio alle melanzane. Quando saranno pronte (non devono essere totalmente cotte) spolveratele di sale e origano e mettetele da parte.
6. Ungete bene la pirofila e spolveratela di farina. Con le mani un po' umide stendete bene la pasta.
7. Ponete sopra tutti gli ingredienti, in questo caso: melanzane, pomodorini e basilico. Aggiungete un giro d'olio (circa un cucchiaio).
8. Fate cuocere in forno preriscaldato ventilato a 190° per circa 25-30 minuti!

martedì 9 dicembre 2014

Biscotti leggeri leggeri, senza nè burro nè olio




Detto che la dicitura "senza burro" potevo anche risparmiarmela poichè non lo utilizzo praticamente mai nei miei dolci (a parte se devo preparare qualcosa di particolare), questo è stato un esperimento che voglio condividere con voi! Premetto che non sono i biscotti più buoni del mondo, ma sicuramente sono sani. Certo, se dovete regarli o offrirli a qualcuno, siate almeno sicuri che non abbia pregiudizi riguardo le cose leggere e sane perchè se è abituto a inzuppare i Pan di Stelle nella Nutella, quasi sicuramente ve li sputacchierà in faccia :D
Ne vengono fuori dei biscotti belli grandi, dall'apporto calorico ridotto (100kcal ca. per biscotto), croccanti, profumati e non troppo dolci. Ideali sia a colazione, che come spuntino.

Passiamo subito alla ricetta.


Ingredienti:

- 60gr di farina di farro
- 60gr di farina di frumento integrale
- 3gr di lievito vanigliato
- 60gr di zucchero di canna
- 20gr di cioccolato fondente
- 20gr di noci
- 1 uovo
- zenzero fresco (un pezzettino)
- acqua q.b.

Procedimento:

1. Sminuzzate il cioccolato, le noci e lo zenzero. Se lo avete, fatelo con il robot da cucina.
2. Setacciate le farine e il lievito. Aggiungete lo zucchero, l'uovo e il composto di cioccolato-zenzero-noci.
3. Amalgamate bene gli ingredienti e aggiungete poca acqua quanto basta per rendere il composto appena morbido.
4. Fate delle palline, schiacciatele e infornatele in forno preriscaldato statico a 180gr per circa 25 minuti.

giovedì 4 dicembre 2014

"Ho iniziato a correre e ad allenarmi eppure sono INGRASSATA!" Niente panico ;)




Hai iniziato a correre e a mangiare pulito, oppure hai cominciato a seguire i programmi di homefitness e a stare allo stesso tempo attenta all'alimentazione. Eppure... sali sulla bilancia e il verdetto è tutt'altro che soddisfacente! Allarme, panico, chiamate la NASA! Che succede?

Tutto quello che devi sapere (o meglio, qualche consiglio da parte mia, da umana a umana) e quello a cui non hai mai pensato riguardo la cosiddetta "dieta".

Il problema numero uno è che siamo stati invasi, per decenni, da millemila diete ipocaloriche e iperproteiche che puntano alla perdita di peso repentina e facilona. Manco voglio citarla, quella che inizia per D., perchè veramente siamo all'apice della malnutrizione e dell'ignoranza alimentare. Ebbene, tutti questi regimi alimentari da 1200 calorie (ben che ci vada) sono volti a svuotare la massa muscolare, col risultato di un corpo "sciupato" e perdita di liquidi che invece ci servono (quelli che compongono la massa magra per intenderci). Il risultato è disastroso: perdita di MASSA MAGRA e il corpo in carestia per via del regime restrittivo, ma la cliente è soddisfatta perchè il peso sulla bilancia è calato e i jeans le vanno larghi. Evviva.
Quello che dovrebbe interessare a qualsiasi donna o uomo che vuole migliorare il proprio stato di salute e di conseguenza la propria estetica, è buttare giù MASSA GRASSA. Per buttare giù quest'ultima, bisogna aumentare la magra. Come si fa? 
1. Attività aerobiche
2. Attività anaerobiche
3. Mangiare giusto e pulito! (che non vuole dire poco! vedi post su "Quanto bisogna mangiare davvero" - e se non fosse chiaro il concetto del mangiare sano e pulito, presto farò un post sull'argomento.)
Questa fantastica sinergia metterà in moto il vostro metabolismo in una maniera che manco ve la sognavate. Sarete felici, dimagrirete bene e in maniera sana, ma soprattutto senza patire la fame che è un concetto vecchio come Matusalemme!
Ma veniamo ora al dunque del post.
L'ideale, prima di intraprendere un percorso di cambiamento di vita da poco sano a sano, è recarsi presso un nutrizionista o un altro specialista e farsi fare una bioimpedenziometria. Cos'è? Non è altro che la valutazione dei nostri valori biometrici, quindi la metodica utilizzata per valutare: metabolismo basale, massa magra, massa grassa e acqua. Ogni medico che intende prescrivervi un regime alimentare DEVE farvi prima questo esame, altrimenti siete andati da uno sciamano o molto più probabilmente un truffatore. Anche se, seppure l'esame viene effettuato, non è detto che siete in mani fidate. Ma questo è un altro argomento.
Una volta che abbiamo alla carta i nostri valori (il peso è importante SOLO per collocarci in stati di salute come sovrappeso, normopeso, obesità, ecc.) possiamo seriamente iniziare il nostro cammino. Importantissime anche le misure! Prendetele una volta ogni due settimane, la mattina a digiuno (o comunque sempre nelle stesse condizioni) e appuntatele su un quadernino. Solo loro, insieme ovviamente ai valori biometrici, potranno aggiornarvi sulla perdita di grasso.
In mancanza dello specialista, se la perdita di peso da effettuare non è sostanziosa ma si sta parlando di 5-10kg, consiglio l'acquisto di una bilancia impedenziometrica. Se ne trovano anche di molto economiche. Io ne ho una comprata 3-4 anni fa, che si limita a misurare massa grassa e acqua (ma una volta conosciuta la massa grassa, potete risalire a quella magra). Ora ce ne sono di molto più avanzate, che misurano addiruttura il metabolismo basale. Queste bilance, ovviamente, hanno un margine di errore, ma è veramente basso. Negli anni ho fatto vari esami bioimpedenziometrici e i valori della bilancia non sono mai andati troppo lontani.
Dunque, abbiamo la massa grassa e abbiamo pure i centimetri. Il peso, sì, anche quello ma ci interessa relativamente. Appuntiamo tutti questi magnifici dati su un quadernino dei progressi e facciamo il nostro dovere per un paio di settimane. Ci alleniamo, mangiamo pulito, rinunciamo alla fetta di torta e ai biscottoni con la nocciolata. Passate due settimane, è tempo di verificare i progressi! Una persona che è sempre stata abituata a seguire diete ipocaloriche, si aspetta risultati sfavillanti e perdite di peso da record! Io pure ero così, ma basta uscire dal loop se il numero scende va tutto bene e si guarisce, ve lo giuro! Molto probabilmente, all'inizio, il vostro peso aumenterà MA VOI SARETE DIMAGRITE. Com'è possibile?
Vi ricordate che un paio di settimane fa ho iniziato a mettermi in forma? Il mio obiettivo è quello di scendere intorno al 20% di massa grassa, che sarebbe buono (l'ideale per la mia età sarebbe 14%, ma facciamo un miracolo per volta!), al momento ne ho un 27%.
Ecco, mi sono pesata e sono aumentata di 300grammi. Ma... La mia massa grassa è diminuita dello 0,5% e l'acqua aumentata sempre dello 0,5%. Che vuol dire? Che la massa grassa ha fatto un pelino di spazio alla magra (al muscolo). E le misure? Le misure confermano ;) Questo è comunque un buon risultato, sono solo due settimane, non si può pretendere molto, anche se è ovvio che si può fare sempre meglio! Una volta che avrete alla mano questi valori, potrete tenere conto di molte cose: sia, appunto, di quanto grasso in eccesso avete (che è pericolosissimo per la salute, non sto parlando esclusivamente di estetica) e anche a quanti kg corrisponde quell'eccesso di grasso; il che è estremamente importante per stabilire quanti kg effettivamente dobbiamo calare.
Insomma, gente, non date troppa attenzione al vostro peso! Ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione ;) Lavorate sodo, divertitevi, godete di quello che fate e otterrete grandi risultati!