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mercoledì 20 maggio 2015

Se non sei in tempo per l'estate 2015, c'è sempre quella 2016!



Rieccomi, ritorno! Chiedo perdono per la lunga assenza, ma negli ultimi mesi ci sono stati cambiamenti rivoluzionari qua e là e ho avuto molto poco tempo da dedicare sia al mio blog che alla pagina o comunque ai vari social!

Maggio ormai volge anch'esso al termine e con lui tutte le poche speranze di chi ha fatto bisboccia e ha vegetato sul divano tutto l'anno. 
L'ansia e il panico di chi vede l'attività fisica come il demonio e il mangiar sano come una privazione, spopolano facendo la felicità di centri estetici, case farmaceutiche, palestre e nutrizionisti/dietologi furbetti.
La disperazione della prova costume, di chi ha ignorato il proprio corpo tutto l'anno, si fa sempre più viva in questo periodo. Perchè fa caldo, perchè ci si scopre e... oh ma guarda, ecco le cosce! E all'improvviso ci si rende conto che non sono come avremmo voluto vederle.
Per questo mi batto sempre e sempre mi batterò portando avanti "la causa" che il primo passo da compiere, è semplicemente quello di prendere consapevolezza del proprio corpo. Il nostro corpo siamo noi. Dobbiamo prendercene cura tutti i giorni e non può essere un sacrificio. Perchè lui fa tanto per noi, ma affinchè fuzioni, noi dobbiamo fare tanto per lui.
Quello che ho sempre detto e ribadito è che, dedicarsi a un'attività fisica che ci coinvolga, che ci stimoli e che ci diverta, abbinando un'alimentazione sana (e non penalizzante) fa tutto. Basta quello. Non bisogna escogiatare un piano particolare, trovare escamotage nascosti.
Spesso ricevo messaggi dove mi si chiede qual è il segreto e, dico la verità, resto un po' basita. Perchè ancora non è chiaro e palese che non c'è un segreto. Non c'è nulla di strano, di particolare. Chi si mantiene in forma non è "fra gl eletti", fa soltanto quello che deve fare. Tutti i giorni, perchè ci tiene, perchè ha trovato la sua strada.
Di questi periodi si inizia ad assistere al delirio: persone che vanno a correre col tutone non traspirante come se il sudore sciogliesse il grasso, le vedi paonazze in volto e sei quasi tentata seriamente dal prestar loro soccorso. Centri estetici che si riempino di donne pronte a sottoporsi a trattementi super costosi, che danno qualche risultato nell'immediato e che dopo qualche settimana svanisce, ma giusto il tempo di farsi qualche foto al mare e a posto. Le palestre pullulano di persone in cerca del miracolo, chiedendo schede ai limiti della follia. Ci si sfinisce di cardio, si eliminano i carboidrati, si mangia pochissimo. Ecco. Tutto questo, ve lo dico, vi terrà il più lontano possibile da quello che dovrebbe essere un obiettivo auspicabile, ovvero: essere sani e in forma, sempre.
Ora, quindi, chi si trova un po' in questa situazione (nella quale in passato mi sono trovata anch'io), cosa dovrebbe fare? Il mio consiglio è quello di cominciare ORA. Cominciare da adesso a volersi bene, a mangiare pulito e a cominciare a muoversi. Col calma, senza affanni, senza scadenze. Il fatto di porsi obiettivi non realistici (vedi perdere 20kg e rassodarsi in tre mesi) è una distorsione del nostro cervello. Il nostro corpo non può affatto assolvere a questi compiti e, pure ci riuscisse, sarebbe uno stress che presto o tardi ci farebbe pagare, ve lo posso assicurare.
Cominciate da oggi, non importa se sia "presto" o "tardi". Per prendersi cura di sè non ci sono stagioni, non ci sono scadenze. L'importante è cominciare in un giorno qualunque, pure di venerdì, ma comunque farlo. Comunque vada, vi vedrete sempre meglio! Questo è poco, ma è sicuro. Cominciate per gradi, non abbiate ansie di alcun tipo. E' un investimento quotidiano sul vostro benessere psicofisico e di conseguenza non può essere uno stress, altrimenti sarebbe uno dei più grossi paradossi di sempre.
Imparate ad essere pazienti con voi stessi. Ci vuole tempo, ci vuole tolleranza e ostinazione. Perchè ognuno dovrà trovare il proprio metodo, bisogna sperimentare. Cominciate a farlo da adesso e l'estate (se non questa, quella 2016) arriverà e neanche ve ne renderete conto :)

mercoledì 25 febbraio 2015

Muffin proteici alla farina di farro e banana!


Era da un po' che volevo realizzare uno snack dolce proteico! Alla fine, prova che ti riprova, loro sono il giusto compromesso tra fit e goloso (tant'è che piacciono persino al mio fidanzato-Joe Bastianich-vuoi che muoro, quindi fidateve so' boni!).

Passo subito alla ricetta, ma prima valori nutrizionali, che qua la situa se fa sempre più profescional:

Kcal per muffin (47gr): 181
Carboidrati:
63,8gr
Proteine: 12,5gr
Grassi: 7,8gr


Ingredienti per 6 muffin:
- 1 banana matura
- 1 albume d'uovo
- 60gr di zucchero di canna
- 120gr di farina di farro integrale
- 8gr di lievito
- essenza di vaniglia
- 3gr di cannella in polvere
- 20gr di olio di semi di girasole

Procedimento:
1. Schiacciate la banana con una forchetta o con lo schiaccia-patate.
2. Aggiungete albume e zucchero e sbattete con una frusta o forchetta. Aggiungete poi l'olio e l'essenza e sbattete ancora.
3. Setacciate farina e lievito, aggiungete la cannella e impastate.
4. Versate nei pirottini e cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 15 minuti!

domenica 15 febbraio 2015

Come scegliere seriamente le scarpe da corsa!


Dimenticate il fai da te e scordatevi Decathlon. In questo modo non comprerete mai delle buone scarpe da corsa per voi. Se siete alle prime armi, ovviamente! Per farvi capire, vi descrivo la mia storia da runner in breve. Ho iniziato a "corricchiare" nel 2010/2011 con delle pessime Reebok che mi andavano persino strette (ma non me ne rendevo conto) pagate non più di 35€. E in effetti, come consigliavo anche nel post dei 5 consigli per cominciare a correre, non vi conviene spendere di più. A meno che voi non siate fermamente convinti di continuare e di correre "seriamente". Per un po' ho abbandonato la corsa, nel 2012/2013 praticata saltuariamente (sempre utilizzando le suddette Reebok) e dal 2014 invece praticata con costanza. Ecco, l'anno scorso mi reco da Decathlon dopo essermi fatta una cultura su vari siti e dopo aver fatto test anche molto accurati su internet. Mi baso molto sull'estetica (lo ammetto) e acquisto delle Kalenji Keeprun per le lunghe distanze, pensando di aver svoltato perchè erano indicate per chi fa anche le maratone! Ma dai! Vabbè, ingenua io. Non erano malaccio, come ammortizzazione c'erano anche. Solo che non erano le scarpe "per me". Così, dopo qualche mese e con le scarpe ormai sformate, rivado da Decathlon più armata di informazioni che mai e mi butto su Asics "da sempre una garanzia" come dicono tutti i runner faighi. Nel dubbio di pronare (poi vediamo che vuol dire) prendo delle GT 1000 per tendenza pronatrice, veramente belle (anche stavolta l'estetica m'ha sedotta) e che ho indossato e rattoppato fino all'altro ieri, ma che comunque avendoci corso dei bei km (comprate verso settembre 2014) avevano perso di ammortizzazione. Mi sembrava giunto il momento di affidarmi a un personale serio e qualificato per l'acquisto di un paio di scarpe da corsa. Così ho salutato il fai da te e mi sono informata su negozi specializzati nella mia città. Detto ciò, per il vostro paio di scarpe da running serio, dovete recarvi per forza in un negozio specializzato che abbia il tapis roulant con il monitor. Che vuol dire? Vuol dire che all'interno del negozio non ci sono dei semplici commessi, ma sportivi veri, che corrono e che si allenano e che hanno esperienza nel giudicare ed esaminare ogni tipo di corsa e ogni falcata.
Ecco, secondo me e secondo la mia esperienza, cosa vi dovrebbe chiedere di primo acchitto la persona dello staff. 
1. Quante uscite a settimana fai?
2. Quanti km percorri?
3. Quanto pesi?
Già da queste 3 semplici domande ci si può indirizzare verso un modello piuttosto che un altro. La questione del peso è fondamentale. Io non ho il classico fisico da runner. Sono normopeso, faccio palestra, ho un fisico curvy, e sono alta 175cm. Va da sè che non peso 50kg (mooolti di più) e le scarpe da corsa femminili sono tarate più o meno su quel peso lì. Dunque conviene prendere scarpe maschili o unisex, in modo tale che l'ammortizzazione duri molto più a lungo (ed ecco perchè le ultime Asics prese a settembre si sono scaricate molto molto presto).
In secondo luogo, vi prenderanno l'appoggio. Cioè vi faranno salire scalzi su una pedana e stare lì fermi per un paio di minuti. Vedranno com'è fatta la pianta del piede in sintesi, esame che può essere fatto anche da voi a casa salendo a piedi nudi bagnati su un foglio di carta. Ma anche se vi esaminaste l'appoggio da soli, poi comunque non sareste in grado di acquistare le scarpe più indicate per quella tipologia di appoggio. 
Presa quest'altra info (per la cronaca, ho un appoggio neutro, almeno questo lo sapevo!), è ora di provare tanti modelli e salire sul tappeto! Molto probabilmente il primo modello sarà "di prova", nel senso che il commesso dovrà esaminare la postura del piede in corsa e quindi eventuali difetti da correggere con un buon paio di scarpe. Cose che, ovviamente, non si è minimamente in grado di valutare con il fai da te. Ecco, io ho scoperto di iperpronare col piede destro. Cioè, solo con il destro?! Ma che roba è? Quando ho visto il video sono rimasta di stucco, proprio non pensavo! Ovviamente non mi ero mai vista correre da dietro al rallenty, nè mai qualcuno, venendo a correre insieme a me, mi aveva fatto notare questo difetto. 
Che vuol dire pronare? Significa che il piede continua a ruotare dopo l’impatto sul terreno invece di cominciare la fase di spinta. Questo causa una tensione eccessiva al piede, alla tibia e al ginocchio causando anche dolore (cosa che ho avvertito, infatti, di tanto in tanto). 


L'immagine vi dà una minima idea, ma credetemi, da soli non riuscite a capire una mazza di come correte. Pensate che io ero convinta di "supinare"! 
Una volta quindi scoperto il difetto, il commesso cercherà per voi modelli adatti a questo scopo, quindi atti a correggere il difetto. Se è davvero in gamba, poi, vi consiglierà anche esercizi mirati per la correzione di tale difetto. 
E quindi ora comincia il bello! Proverete tanti modelli adatti a voi e con ognuno farete una corsetta e rivedrete il video. Prendendo in considerazione quindi, la sensazione in corsa e il miglioramento della correzione del difetto in video. 
Personale qualificato come vi avevo detto infatti (per chi fosse di Roma, si tratta di LBM Sport! Consigliato anche dalle sisters di cui vi linko l'articolo), non solo per i consigli, ma anche per la sapiente scelta di non dirmi il costo di ogni modello provato, in maniera tale da non influenzare la scelta e per fare poi, ovviamente, un bilancio dopo. 
Alla fine della fiera, ho provato 6/7 modelli che a occhio, basandomi quindi solo su intuito e gusto, non avrei minimamente preso in considerazione! Dunque, anzichè spendere e spandere qua e là facendo acquisti non mirati, andate direttamente in uno di questi negozi specializzati perchè non si tratta di acquistare un semplice paio di stivali che devono essere fighi e comodi ma manco tanto, ma di prendere in considerazione così tante variabili che non possiamo non affidarci a una persona competente nel campo e che vi si dedichi almeno un oretta, perchè a meno che non siate già dei runner super esperti, è questo il tempo che ci vuole come minimo per fare qualche prova sul tappeto e capire come poter correggere un eventuale difetto di appoggio! Poi ovviamente, anche l'occhio vuole la sua parte, ma mettete l'estetica agli ultimi posti della classifica, le scarpe da corsa devono essere utili, ognuna ha uno scopo ben preciso e comprate così a casaccio non servono quasi a nulla.
Spero che questo breve resoconto vi sia stato utile! Se non avete mai provato a correre, cominciate che le giornate si stanno allungando ;)

giovedì 12 febbraio 2015

Le 5 domande più frequenti! Fitness&Nutrition FAQ ;)

Ciao amiche e amici! Visto che, gira che ti rigira, i dubbi e le perplessità sono sempre più o meno quelli, ho cercato di riassumere qui le mie risposte a determinate domande che mi vengono poste di frequente (soprattutto sulla mia pagina Facebook).



1. Quanto tempo ci vuole a perdere tot chili?

Dipende. Dipende dalla quantità di kg da perdere. Più una persona ha kg in eccesso, più (molto probabilmente) li perderà rapidamente. Poi ci sono tante variabili: dipende dall'entità e la quantità di attività che si fa, dipende da come si mangia, dipende dal metabolismo! Insomma, ogni persona è veramente un caso a sè. Comprendo benissimo, però, che ci si voglia sbarazzare nel minor tempo possibile di un corpo che non ci aggrada più. Però è necessario entrare nell'ordine di idee che bisogna avere molta pazienza e lavorare di testa più che di "pancia". Fare quello che bisogna fare e farlo con entuasiasmo, perchè ciò che facciamo ci porterà al risultato che vogliamo. Se invece ci facciamo prendere dalle emozioni, positive o negative che siano, rischiamo di deragliare nella direzione sbagliata e di allungare i tempi e complicare le cose! Quindi: tanta pazienza, costanza, perseveranza e amor proprio!


2. Quante kcal devo assumere per dimagrire?

Anche qui, ovviamente, dipende. Ogni individuo ha un proprio metabolismo basale e quindi un fabbisogno giornaliero, che varia a seconda del nostro stile di vita e composizione corporea! L'unico modo per saperlo con certezza, è fare un esame impedenzometrico da un dietologo o da un nutrizionista, in genere. Soprattutto se i kg da perdere sono molti o se non si è in perfetta salute, non è il caso di affidarsi solo ed esclusivamente a un calcolo approssimativo fatto su un sito web. Sempre meglio farla comunque un'impedenziometria per calcolare tutti i valori, quindi: massa grassa, massa magra, ecc. Comunque sia, non andate mai al di sotto del vostro basale. Farlo è molto rischioso, le diete ipocaloriche lo prevedono, ma devono essere studiate a tavolino da un professionista e vanno fatte solo per periodi molto brevi e solo nel caso in cui ci si affidi ad uno specialista che studierà poi il cosiddetto mantenimento fatto su misura, altrimenti i kg persi li rimettete tranquillamente subito dopo!Se volete provvedere col fai da te, in linea di massima bisognerebbe scalare dalle 300 a un massimo di 400 kcal da proprio fabbisogno giornaliero.


3. Cosa devo mangiare? Che vuol dire mangiare sano?

Per questo vi rimando a un post che avevo scritto tempo fa, dove sono riassunti quelli che per me sono i punti chiave di un'alimentazione sana :)
Sintetizzando, comunque, evitate gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool. 


4. Come mi devo allenare?

Vuoi dimagrire? Quanto? Vuoi tonificare? Ogni persona ha necessità differenti. Se non avete possibilità di andare in palestra o piscina ma dovete "arrangiare" con il fai da te, ci sono moltissime opzioni. Se i kg da perdere superano i 10, iniziate con passeggiate a passo svelto. Perfetto fare 1 ora al giorno per 5/6gg a settimana. Ma anche 30 minuti per cominciare, l'importante è muoversi! 


5. E' spuntata cellulite che prima di cominciare ad allenarmi non avevo! Come mai?

Questo è quello che manda maggiormente in crisi. La spiegazione (che posso dare da profana e non entrando nel tecnico) è che nel momento in cui si va a sollecitare un muscolo fino a quel momento "assopito", esso in prima istanza si va a riempire di acqua e si gonfia. Quel gonfiere logicamente spinge il tessuto adiposo verso l'epidermide e quindi ecco che raffiora una cellulite che c'era, ma era invisibile. Bisogna essere pazienti e costanti, continuare l'allenamento e a mangiare bene e il risultato sarà un corpo tonico e senza cellulite ;)

martedì 10 febbraio 2015

Ti diranno: "Chi te lo fa fare?!" Tu sorridi e fai gruppo! :)



Perchè se si hanno degli obiettivi, delle passioni e si lavora sodo, ci s'impegna, per stare bene con sè stessi, il proprio corpo e la propria mente, c'è sempre qualcuno che cerca di "buttarti giù"? Le risposte possono essere molte, ma la più ovvia è una sola. Se andiamo a vedere sono tutte persone che non hanno lo stesso stile di vita, che non fanno attività fisica e la reputano una cosa sfiancante, uno sforzo. Sono quelli che vedono la persona sportiva come "un fissato", "un fomentato", "un ossessionato", persino "uno che se la tira". Forse semplicemente perchè chi ha uno stile di vita pseudo sano è un individuo dalla personalità forte o che comunque ce la mette tutta per esserlo e inevitabilmente finisce per risultare un po' spocchioso. Quando poi, se vai a vedere, chi ha una personalità di questo tipo è praticamente sempre una persona molto umile, incline al lavoro di squadra e alla quale piace condividere quello che impara, quello che sa, i propri progressi e le piccole sconfitte. Il problema è che, se già una persona fa fatica a ingranare (soprattutto all'inizio) con uno stile di vita del genere, rischia di farsi buttare davvero giù dalle esternazioni dei parenti, amici e conoscenti che ti diranno la classica frase "Ma chi te lo fa fare?!" Se si è ancora nel limbo tra il divano e la palestra, si corre il rischio di propendere per la direzione del divano giusto per il benestare di amici e parenti che ti vogliono dalla loro. Ma tu, cosa vuoi? Vuoi stare bene? Vuoi sfidare te stesso ogni giorno? Vuoi avere risultati? Vuoi ubriacarti di endorfine fino a ridere tutto il giorno senza motivo? Io sì. Io voglio sentirmi viva correndo e voglio sudare come un porcellino e mangiare come tale :D Ognuno sceglie lo stile di vita che più gli si addice, che più lo fa stare bene. Non dico che tutti dovrebbero scegliere questo, io ferma sul divano non ci so stare e mi deprimo, ad esempio. Per me muovermi, correre, saltare e migliorare le prestazioni è semplicemente VITA. Come per qualcun altro saranno i trucchi, la moda, le auto, la lirica, le costruzioni, ecc. Però, se ci fate caso, nessuno si mette a contestare lo stile di vita di una acconciatrice di capelli. Perchè se una cosa richiede lavoro fisico e mentale, è reputata un po' da malatoni e da fissati. E voi sapete che dovete fare? Lasciarglielo credere. Circordatevi, però, di persone che hanno gli stessi vostri obiettivi e passioni. Altrimenti è tutto troppo difficile. Essere "soli", in queste circostanze, non è per nulla positivo. Il rischio di sentirsi dalla parte del torto, per una questione proprio di minoranza, è molto alto. Se fate "squadra" (metaforicamente parlando o no) con persone simili a voi, vi sentirete molti più motivati e vi sembrerà tutto più facile! La rete di supporto è necessaria, coinvolgente e stimola continuamente. Da soli non si arriva troppo lontano, il gruppo è un bel cuscinetto di salvataggio sul quale atterrare nei momenti di sconforto! Il mio è questo: https://www.facebook.com/groups/626510974137159/
Se ancora non lo conoscete e volete imparare tanto sul fitness, alimentazione e tutto ciò che riguarda l'attività sportiva praticata a casa (con un contorno di persone carine, intelligenti e competenti) questo posto fa al caso vostro!

martedì 3 febbraio 2015

Ciambellone di farina integrale, alle mele e zenzero fresco!

Buon pomeriggio gente! Ritorno con un dolcetto super light, veloce e facilissimo come al solito. Pensate che un pezzo grande come quello mancante (quindi un po' meno di un quarto) ha soltanto 170kcal! Ottimo per la colazione, merenda e anche dopo cena, insieme a una bella tisana ci sta benissimo. Scusate per la qualità delle foto, che è sempre un po' improvvisata, ma i mezzi per ora sono questi :D


Ingredienti:
- 150gr di farina integrale
- 10gr di lievito vanigliato
- 2 mele (io ho usato delle golden mature)
- zenzero fresco
- scorza di limone
- 75gr di zucchero di canna
- 30gr di olio di semi di girasole
- 1 uovo (si può sostituire benissimo con una banana matura schiacciata)
- acqua q.b. (o latte se lo si preferisce)

Preparazione:
1. Sbattete l'uovo, lo zucchero e l'olio in un contenitore.
2. Aggiungete la farina setacciata e il lievito. 
3. Impastate il tutto (va benissimo usare una forchetta) aggiungendo a mano a mano l'acqua (quanto basta per rendere l'impasto molto morbido, ma non liquido!)
4. Aggiungete la scorza di mezzo limone grattuggiata e un pezzetto di zenzero grattuggiato.
5. Tagliate le mele a dadini e aggiungetele all'impasto.
6. Ungete e infarinate lo stampo, rovesciate l'impasto e cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 25 minuti!



mercoledì 28 gennaio 2015

Una sana alternativa per snack veloci: prodotti Mediet!



Ciao a tutti amici e amiche! Oggi voglio parlarvi di un'azienda italiana, la ProAction, che lavora nel campo dei prodotti alimentari per gli sportivi da quasi 20 anni. Esistono quattro differenti linee: la ProAction appunto, la ProMuscle, la Thermostack e questa nuova linea che ho avuto la fortuna di provare che è la MeDiet. 
Cosa cambia rispetto ad altri brand? Sicuramente il fatto che questi alimenti sono studiati da professionisti del settore, da un team di nutrizionisti che lavorano al fianco di atleti professionisti e che, quindi, sono tutti prodotti studiati in base alle esigenze degli sportivi (sia agonisti che semplici amatori).
Non sempre abbiamo tempo e modo di portare con noi uno snack sano e che abbia un buon rapporto tra energia e macronutrienti. Questi prodotti rappresentano, a mio avviso, un'ottima alternativa per quando si è di corsa e non si ha tempo e modo di preparare in anticipo lo spuntino di metà mattinata o metà pomeriggio.
Ormai sappiamo bene che è straimportante non restare troppe ore a digiuno e che è necessario mangiare in maniera adeguata ogni 3 ore. Per mantenere il metabolismo attivo e quindi dimagrire o stare in piena forma. Per avere tutte le energie necessarie per concentrarsi e per rendere al massimo. Ma è pur vero che bisogna farlo con alimenti che abbiano un buon rapporto tra carboidrati, proteine e grassi, altrimenti (prendendo la prima cosa a caso al bar) non facciamo un gran regalo al nostro corpo.
Nei giorni scorsi sono stata felicissima di provare alcuni dei prodotti della Linea Snack, sul mio profilo Instagram potete trovare qualche foto! Gli snack hanno un gusto davvero buono e gli ingredienti sono altrettanto di qualità e, allo stesso tempo, ad alto contenuto proteico e con un giusto apporto di grassi! La gamma, poi, è molto ma molto vasta. I prodotti sono tanti e i gusti anche. Per questo vi invito caldamente a dare uno sguardo al loro sito che è fatto benissimo. Non solo troverete tutti i prodotti, ma anche valori nutrizionali e lista ingredienti. A dimostrazione del fatto che ci tengono davvero tanto alla qualità del prodotto e ai loro consumatori. Il sito ha anche lo store online, ma i prodotti sono reperibili anche presso farmacie/parafarmacie la cui lista troverete sempre sul sito.
Altri prodotti che ho provato sono stati i cracker e i grissini che sono perfetti da portare dietro sia come snack, che come accompagnamento per il pranzo fuori. Non sono i soliti cracker e questo mi ha lasciata piacevolmente sorpresa! Gli ingredienti sono pochi e ottimi. Stiamo parlando di sola farina, proteine del frumento, olio evo, lievito e sale. Perfetto direi. Il prezzo non è neanche proibitivo: 3,90€ per una confezione da 200gr. Insomma, anche molto meglio di tanti altri prodotti da forno salati che potete trovare presso punti vendita Naturasì o in Farmacia.
In ultimo vi consiglio di dare un'occhiata all'app di Mediet, creata sempre da un team di nutrizionisti. Grazie a questa applicazione potrete monitorare l'apporto calorico giornaliero e tenere sotto controllo il vostro peso.
Insomma, se siete sempre di corsa e non avete mai tempo di "spuntinare", ritengo che questa sia un'opzione ottima. L'importante è variare sempre tanto e scegliere con attenzione prodotti che abbiano degli ingredienti confacenti alle nostre esigenze! In ogni caso, non digiuntate e spuntinate sempre e comunque (facendo tanta attività fisica, ovvio!) che il vostro metabolismo ringrazierà!

mercoledì 21 gennaio 2015

Non avete scuse: tutte potete! :)



Ieri mi sono imbattuta in questo video
E' stato come tirare un sospiro di sollievo, dalla serie "Dai, qualcosa sta girando nel verso giusto a 'sto mondo." 
I media hanno creato un bel casino. Volevano realizzare uno stereotipo, in modo tale che a sua volta producesse centinaia di falsi bisogni e... tataaan! Hanno incrementato sì i loro guadagni, ma al contempo creato quasi dal nulla malattie gravissime, disagi sociali, depressioni e tanto altro. Congratulazioni a tutti! Rendiamoci conto di stare pressochè nel Medioevo se bisogna fare una campagna di sensibilizzazione sul fatto che non c'è bisogno di essere delle super gnocche per poter fare sport. No, io non so se vi rendete davvero conto. E' come se uno che si rompe una gamba deve provare vergogna di andare a fare riabilitazione dal fisioterapista. E' la stessa identica cosa. Vi rendete conto in che casotto siamo messi?
Il problema del "non sentirsi all'altezza" nasce, ovviamente, dall'imposizione di un modello di bellezza o normalità (chiamatelo come volete) e del conseguente sconforto di una persona nel vedersi totalmente differente (a ragione o a torto) rispetto questo fantomatico modello di riferimento.
Purtroppo non tutti abbiamo avuto modo di sviluppare un sano senso critico e disincantato nei confronti di ciò che ci sta intorno. Non per tutti è così ovvio, così facile e lineare. Poca esperienza di vita e problematiche di varia natura, possono rendere una persona estremamente insicura del proprio corpo. Una scarsa sicurezza che può essere banalmente un po' di disagio, fino a sfociare in malattie serissime. 
Del perchè lo sport e le palestre siano state considerate, fino a poco tempo fa, esclusiva di culturisti e di strafigone, francamente non saprei. Penso banale conseguenza del lavaggio cerebrale mediatico.
Ne conosco un po', soprattutto "virtualmente", di donne che proprio non si piacciono. Si denigrano, non si amano, non si curano perchè non si sentono all'altezza. Si vedono DIVERSE. 
Parlo spesso con ragazze giovani, o anche con donne adulte, che fanno della propria condizione un "caso". Mi spiego: sono quelle che ripetono costantemente frasi come "No, ma il mio è un caso particolare." "No, ma io non potrò mai dimagrire perchè sono obesa fin dall'infanzia." "No, ma io sono di costituzione robusta quindi non potrò mai perdere peso e poi non sono una tipa sportiva."
Detto che questo scarso senso della realtà può essere riconducibile a una marea di cause, sicuramente è attribuibile al fatto che, una donna in forma e sportiva, viene rappresentata con un unico modello (almeno fino a qualche tempo fa era proprio così, per fortuna la situazione si sta evolvendo). 
Facciamo un esperimento facile facile. Pensate a una donna in forma: vi è venuto in mente uno stereotipo? Io sono sicura che il 90% immagina una donna alta e molto magra (un po' stile velina, per capirci). Eppure una donna in forma (così come un uomo!) può essere in 500 modi diversi. E' un po' come se dicessi "Immagina un uccello" e vi verrebbe a tutti in mente un'aquila. Insomma, ci siamo capiti.
Molte donne non solo si privano dell'attività fisica per vergogna (il che è gravissimo, mettere la paura del giudizio altrui prima della preoccupazione per la proprio salute è un problema serio), ma si sentono frustrate se quell'attività poi non le porta verso il risultato sperato che, alla fine dei conti, si rivela essere sempre quello dello stereotipo in questione. Ognuna è com'è: se siete è bassine e formose, diverrete in forma bassine e formose. Se siete magre e senza tette, rimarrete in forma snelle e senza tette. 
E' veramente necessario far comprendere che lo sport è una cosa che dovrebbe far parte dello stile di vita di tutti, perchè è prendersi cura di sè, è affrontare le paure, è diventare più forti, è divertimento, aiuta il nostro corpo a funzionare molto meglio a livello pratico in mille modi diversi e la mente ad essere più lucida e razionale.
E' abbastanza degradante che una campagna pubblicitaria debba dirci che siamo tutte "idonee" allo sport :D Ma se siamo arrivati a questo punto, è sicuramente perchè un pochino ce la siamo cercata.
Mettete davanti a tutto la vostra salute. Secondo voi mi scoccerò mai di ripeterlo? Mai! Se non imparate a farlo, non riuscirete mai a fare le cose per voi stesse, con amore. Amatevi, amatevi tanto. Il vostro corpo dovrete portarlo con voi per sempre. Sperimentate e lasciate la paura a casa, che quella serve per le cose serie!

martedì 13 gennaio 2015

Avviso ai miei healthy lettori!

Buongiorno amiche! Questo è un post di avviso. Volevo comunicarvi che, a partire dal mese scorso, curo una rubrica per un blog dal nome Mangio dunque sano. Settimana scorsa ho scritto un articolo che parla di cellulite: vi spiego cos'è e cosa serve davvero per eliminarla! Non potete perdervelo davvero :)






venerdì 2 gennaio 2015

Ricomincia col detox!



Buon anno nuovo a tutti, cari e care.
Penso di essere la persona meno adatta per gli auguri di inizio anno, perchè forse meno della maggior parte delle persone sento questo "passaggio" da un anno all'altro. Sarà che i migliori buoni propositi e i cambiamenti più radicali li ho fatti all'improvviso, messi in pratica in un giorno qualunque, probabilmente in mezzo la settimana, ma per me non ha un gran significato cambiare anno. Non mi rivedo tanto in questa formalità, la mia routine continua tranquilla, non subisce trasformazioni perchè cambia settimana, mese o anno. Insomma, le migliori "diete" le ho sempre cominciate di venerdì e probabilmente è per questo che hanno funzionato. Perchè non ho caricato la cosa di aspettative. Insomma, il succo è il seguente: non aspettate un nuovo anno, una nuova settimana o un giorno pari per cominciare qualcosa. Fate e basta. I giorni sono tutti uguali, tutti ottimi, non ne esistono di migliori o peggiori. L'importante è FARE e farlo bene. 
Ma tralasciando lo sproloquio sulle formalità riguardanti l'anno nuovo e il ricominciare da capo, mi sembrava carino aprire il 2015 con un post su qualche consiglio per depurare il corpo dopo le varie bisbocce e stravizi delle ultime settimane. Dunque: basta doppia razione di torta, NO al finirsi l'intera confezione di cioccolata, e basta pure scofanarsi l'intera ciotola di frutta secca! Così come è meglio dire addio almeno per un po' ai brindisi e ai troppi calici pieni di vino e spumanti. :)



5 consigli per depurarsi!


1. Riposati! Come sono state queste vacanze? Un tour de force che consisteva nel poter mangiare più cose possibili nel minor tempo tra casa di zia, nonna, mamma? E vai a trovare la cugina che non vedi mai e poi la sera in giro con gli amici fino a tardi stile su i bicchieri, giù i pensieri? Ok, la prima cosa da fare è ritornare ad avere una routine sana e cercare di dormire le famose 8 ore a notte. Riposare permette al nostro fisico di lavorare nel miglior modo possibile e i nostri organi un pochino più affaticati del solito, lavoreranno senz'altro meglio.

2. Frutta a gogo! Alcuni tipi di frutta sono degli allenati potentissimi per favorire la depurazione del nostro corpo, in particolare del fegato. E' lì che si accumulano le tossine e con i giusti accorgimenti in campo alimentare possiamo alleggerire il lavoraccio che deve effettuare. La frutta, appunto, (come anche alcune verdure, come vedremo nel prossimo punto) può esserci di enorme aiuto. In particolare quella che contiene vitamina C, soprattutto il pompelmo! Una spremuta fresca di pompelmo è un aiuto super potente per incrementare gli enzimi che si occupano dell'eliminazione delle tossine. Così come anche il limone. Un limone intero spremuto in mezzo bicchiere di acqua tiepida (al mattino, a digiuno) non sarà la cosa più appetitosa del mondo, ma è un ottimo rimedio per depurare il fegato. Anche l'avocado è un buon alleato contro i radicali liberi (leggi il post proprio sui radicali liberi) in quanto incrementa la produzione di glutatione, un aminoacido che contribuisce enormemente alla depurazione del fegato. Un altro frutto è un evergreen, sembra banale, quasi bistrattato. Sto parlando della mela! Spesso sottovalutata, ma se un vecchio proverbio recitava che Una mela al giorno, toglie il medico di torno un motivo ci sarà. Le mele contengono vitamine B2, potentissime per depurare il fegato, appunto, e per migliorare i processi digestivi. Inoltre contengono la pectina, che ha innumerevoli proprietà benefiche.

3. Verdura, sì ma a foglia verde! Le cosiddette verdure a foglia verde sono le migliori per depurare il fegato e l'ogranismo. Quindi sì alla rucola, spinaci, cicoria e tarassaco (quest'ultimo poco diffuso, più presente inceve in tisane & co., ottimi sostituti). La clorofilla contenuta in queste foglie, contribuisce a depurare il sangue e di conseguenza il fegato.

4. Non dimenticare le spezie e il... tè verde! Anche le spezie sono un ottimo aiuto al fine di depurarsi, troppo spesso non vengono considerate, ma è solo una questione di cultura poichè ci sono paesi che ne fanno un uso massiccio rispetto a noi che, nostro malgrado, le conosciamo davvero troppo poco. Un aiuto importante ci viene da: zenzero, finocchietto, cumino, cannella, rosmarino e curcuma. Quest'ultima soprattutto, aggiunta alle verdure, è in grado di esaltarne le proprietà nutritive. E come dimenticarsi del tè verde e delle sue immense proprietà benefiche e antiossidanti? 

5. Yoga detox! Esatto, avete capito bene. Oltre agli esercizi funzionali, al cardio, agli allenamenti di resistenza, al potenziamento, alla corsa, è bene inserire nella nostra routine sportiva anche un po' di yoga! Io stessa sto scoprendo da poco le innumerevoli proprietà benefiche (sia mentali che fisiche) che questa disciplina riesce a regalare. Anzitutto è un aiuto indispensabile se si vuole allungare la muscolatura e quindi ottenere un risultato più affusolato oltre che potenziato e rassodato. Inoltre, lo yoga, cone le sue torsioni e i suoi piegamenti, fa un vero e proprio lavoro di depurazione sul fegato! E la sensazione di benessere post seduta è veramente tangibile, quasi come quella della corsa, ma differente. Una sensazione di relax particolare. Come al solito, youtube e internet ci vengono incontro e potrete trovare una vastissima gamma di allenamenti ed esercizi di yoga. Ma state attenti! Andateci piano, cominciate con esercizi basilari e con calma, senza fretta, partento da un livello 1. Perchè lo yoga è relax e depurazione, sì, ma se fatto bene e coi dovuti accorgimenti. Altrimenti rischiate solo di contrarre male qualche muscolo e di beccarvi un piccolo infortunio. 

Insomma, come sempre, riempite la vostra vita di stimoli nuovi: nuovi programmi, nuove ricette e divertitevi così! Con calma, tenacia e costanza. :) 



martedì 23 dicembre 2014

Non s'ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale!



Eccole arrivate, le festività natalizie! Le Feste più temute dalle donne (diciamoci la verità) che hanno timore di perdere la tanto duramente conquistata linea. Pranzi in famiglia, cibo in quantità industriale, primi, secondi, contorni e soprattutto... tanti tanti dolci! Se siete del sud Italia, molto più probabilmente capirete bene di cosa io stia parlando: il Natale qui è una sfida all you can it, le nonne minacciano di nutrirti col sondino se non fai il tris di primi e la mamma prepara sempre quei dolci con doppio burro e margarina perchè "i dolci natalizi sono così". Ho cercato di spiegare a mia madre che è possibile fare dei biscotti molto buoni (e persino natalizi, ma poi, che vuol dì?) senza la margarina, ma mi ha guardata stranita. 
Come si sopravvive a questo attacco alla salute e al benessere psicofisico che tanto ci stiamo sudando? Ecco per voi 5 consigli per farsi largo nella giungla del Natale, senza stress e godendoci le Feste! :)


1. Non abbandonate le vostre abitudini sane. Il cambio di abitazione, il cambio di città, il cambio di abitudini, può portarvi senza che nemmeno ve ne accorgiate e lasciare le buone abitudini che avevate adottato per plasmarvi a quelle del resto del parentando. Perchè, diciamocela tutta, omologarsi è meno faticoso e fare quello che fanno gli altri è meno impegnativo, soprattutto se si tratta di seguire i propri istinti malsani e di abbandonare l'autodisciplina. Detto che quest'ultima va costruita piano piano, con molto lavoro su sè stessi e con prove di resistenza nel lungo periodo; se però avete fatto vostre abitudini che prima dovevate sforzarvi di seguire, siete a cavallo. Anche se siete a casa dai vostri genitori, potete tranquillamente alimentarvi come fate abitualmente a casa vostra. Molto spesso il cambiamento può creare una sorta di ritorno alle origini, chiudendovi come in una bolla temporale in cui avete 8 anni e credete strenuamente a Babbo Natale. E' una cosa piuttosto comune, succede un po' a tutti ed è anche normale lasciarsi coccolare da mamma e papà e lasciare che ci accudiscano anche se abbiamo quasi trent'anni. Andate voi stesse a fare la spesa con la mamma, cercando insieme alternative che possano accontentare tutti e fate lo slalom tra i torroni e i pandori sparpagliati per tutta casa.

2. Allenatevi! Non sospendete gli allenamenti per nessun motivo. Continuate a fare quello che stavate facendo, continuate a preservarvi il vostro giorno di riposo come facevate prima di partire. Portate con voi il calendario degli allenamenti e continuate. Oppure cambiate allenamento! I vostri parenti abitano in campagna? Perfetto per fare lunghe passeggiate o magnifiche corse che in città possiamo solo che sognarci! Portate le schede per fare ginnastica funzionale oppure il pc per seguire qualche workout su youtube. Come vi dico sempre, bastano anche 30 minuti al giorno 6 volte la settimana. Che non troviate 30 minuti durante le vancanze non ci crede proprio nessuno.

3. L'abbuffata. Come ho anticipato all'inizio, qui al sud non si fanno dei pranzi, ma delle vere e proprie abbuffate. Nella mia famiglia non siamo dei grandi appassionati di colesterolo LDL, ma so di famiglie in cui se non ci si fa almeno una lavanda gastrica per Natale, allora si è fallito l'obiettivo. Io la trovo una pratica un po' primordiale, legata a tradizioni veramente arcaiche in cui l'abbuffata natalizia era un momento unico nell'arco di un intero anno, visto e considerato che si faceva la fame negli altri 364 giorni. Ma quello che vi sto per dire vi potrà stupire. Abbuffatevi, abbuffatevi pure! Per quanti giorni? Due, tre? Fate come volete. Di certo non ingrasserete di botto (certo, poi dipende dall'entità dell'abbuffata), soprattutto se durante tutto l'anno avrete avuto un'andazzo regolare. Già, perchè se invece avrete mangiato molto poco tutto l'anno, saltando magari qualche pasto qua e là e non vi sarete allenate con regolarità, il vostro metabolismo non reagirà al meglio. Piuttosto, cercate di abbuffarvi con un po' di criterio. Cercando di non procurarsi problemi digestivi e non sovraccaricando il fegato che poi per depurarsi ci metterà un po'. Insomma, valutate voi, quanto ne vale la pena!

4. Sì, però, sgarrate! Va bene il rigore, va bene dire qualche NO! qua e là, ma è anche bello condividere la tavola con le altre persone, fare festa insieme e mangiare cose diverse dal solito. Basta avere un po' di criterio e giudizio nelle scelte. Esempio: ieri ho mangiato una porzione di frittura di pesce, allora oggi passo il baccalà fritto (ok, ne assaggio solo un pezzettino!). Oppure se avete fatto incetta di torroni, cioccolate e pandori, bandite lo zucchero e i dolci per almeno un paio di giorni per riequilibrare i livelli di glucosio nel sangue. Insomma, godetevela pure, ci mancherebbe (anche perchè se fate troppe rinunce contro la vostra "volontà", finirete per mangiare ancora peggio dopo le Feste per recupare le golosità perdute), ma fate sgarri ponderati cercando di limitarli a 3-4 giorni in totale.

5. Dopo le feste, digiuno depurativo. NO! Ci sono pareri molti discordanti a riguardo. Molti sostengono che la pratica del digiuno sia addirittura benefica per il nostro organismo ed essenziale. A me personalmente mandarebbe in palla tutto il metabolismo e la psiche, finirei per abbuffarmi il giorno dopo perchè cercherei di recuperare le calorie non assimilate. Il mio consiglio non è nè di digiunare per cercare di compensare gli sgarri, nè di mangiare troppo poco. Come ho già detto in vari post, mangiare meno del proprio metabolismo basale è molto rischioso. E fare l'altalena tra ipernutrizione e malnutrizione può solo che scompesarvi (se non altro a livello psicologico). Se volete depurarvi scegliete piuttosto verdure a foglia verde, proteine cucinate in maniera molto leggera (pesce bollito o al forno, carne bianca, ecc.), pane integrale, 3-4 cucchiai d'olio, qualche frutto di stagione e yogurt e avena per merende e colazioni e... siete a posto. Non andate mai al di sotto del vostro metabolismo basale, al massimo, appunto, (se volete depurarvi) state su quella soglia ma non per più di un paio di giorni.

Per il resto, godetevi le tanto meritate vancanze stando insieme i vostri cari e condividendo con loro momenti preziosi. Buon Natale a tutti :)

giovedì 11 dicembre 2014

5 consigli per avere uno stile di vita healthy! (o almeno ci si prova)


 
Per essere sani e quindi in forma, ci sono una serie di accorgimenti che bisogna prendere. Abitudini che, spesso, non ci sono state imposte da sempre e che dobbiamo invece adottare noi. 
Visto che la domanda che mi viene posta più di frequente è "Da dove comincio?", ho deciso di assemblare in un unico post 5 consigli base per avere uno stile di vita sano secondo me e di conseguenza un corpo esteticamente migliore. Perchè, ricordiamocelo sempre, la bellezza estetica (alla quale si dà veramente troppa importanza, ma tant'è) un po' è genetica -diamo pure la colpa a mammà e a papà-, ma al 90% dipende dalle scelte che compiamo noi ogni giorno.

1. Mangiare di più e con responsabilità. Ora: detto che io non conoscendo ciascuno di voi personalmente, non so quanto voi mangiate. Ma, in linea di massima, mi riferisco a tutte quelle persone (soprattutto donne) che per mantenere la cosiddetta linea, fanno i classici errori che si rivelano essere fatali. Ovvero, sintetizzando, mangiano troppo poco! Saltare i pasti, non vi farà dimagrire. Eh no. Vi fate solo del male, soffrite e sballate tutto il vostro metabolismo. So che alcune persone staranno pensando Eh ma non è vero perchè quando io mangio poco, il giorno dopo peso meno. E' un discorso un po' più complesso, ma volendolo sintetizzare in poche righe, accade semplicemente che: nel momento in cui private il vostro corpo dell'energia di cui necessita per sostentarsi (chiamasi metabolismo basale), esso va in crisi. Di primo acchitto, quasi sicuramente, inizierà a perdere liquidi. I liquidi sono contenuti nel muscolo. Dunque, in prima istanza, perdete la massa muscolare che, vi ricordo, costituisce la massa magra. In pratica fate un casino, peggiorate solo la vostra situazione. Inoltre, a lungo andare, ovvero se private troppo a lungo il vostro corpo delle calorie di cui ha bisogno, succede che va "in carestia". Pensa, giustamente, che siate in guerra o che ci sia in corso una carestia. E lui, intelligente, che fa? "Si blocca". Cerca di trattenere tutte le energie che può. Il metabolismo quindi rallenta e immagazzina più grasso possibile in modo tale da garantirci la sopravvivenza. E dopo sarà un casotto per ricominciare ad alimentarsi in maniera producente per perdere peso o semplicemente per mantenerlo. Nel peggiore dei casi (come però accade spesso, vedi la sottoscritta), se ci si priva di sostanze nutritive essenziali, ci si provoca un "bello" squilibrio ormonale. E non ci vuole niente, credetemi. Meglio evitare di spendere patrimoni da ginecologici ed endocrinologi e di compromettere la vostra salute solo perchè v'impuntate, per qualche motivo, a non voler mangiare bene.
Mangiare di più significa mangiare 5/6 volte al giorno, tenendo a mente il proprio fabbisogno calorico giornaliero (vedi post Quanto bisogna mangiare davvero?). Mangiare di più, ma con responsabilità. Ovvero, cercando di essere bravi con le quantità, ma anche e soprattutto con la qualità. Tenendo presente che quello di cui abbiamo bisogno sono essenzialmente: proteine magre da abbinare ad ogni pasto con carboidrati complessi, grassi sani e frutta e verdure di stagione.

2. La qualità del cibo. Come vi dicevo, è una delle cose a cui bisogna prestare più attenzione. Altrimenti si rischia di fare un casotto! Il problema numero uno sull'alimentazione è proprio la scarsa qualità dei cibi. Le persone che sono in uno stato di sovrappeso o obesità, sono persone che sì, molto probabilmente mangiano molto, ma molto più certamente consumano una vagonata di cibi industriali, vuoti e raffinati.
Siamo circondati da prodotti "light" che fanno venire ancora più fame (perchè ad alto indice glicemico) e pieni di zuccheri; barrette "dietetiche" e "cereali sani" pieni zeppi di sciroppo di glucosio sotto ogni forma e olio di palma come se non ci fosse un domani. Volete farvi un regalo? Buttate tutte le merendine, cibi precotti, cereali e barrette o regalateli a qualcuno. O comunque non compratene più! Non vi servono. Scegliete materie prime, prodotti più "puri" possibili. Imparate a leggere le etichette degli ingredienti e ad essere responsabili di quello che mangiate e date da mangiare agli altri. Cercate di fare in casa quanto più possibile e anche se non siete dei maghi dei fornelli, piano piano, lo diventerete.

3. Diventare persone attive. Non esiste che riusciate ad avere uno stile di vita sano (o comunque quanto più sano possibile per voi) col solo ausilio dell'alimentazione. E' un 50 e 50, sono cose che vanno di pari passo. Appassionatevi a uno sport, preferibilmente all'aria aperta (come la corsa), e all'homefitness da fare in casa. Sono attività facilmente gestibili e versateli, da poter plasmare a seconda delle proprie necessità. Vedrete che, cominciando a smuovere le chiappe, tutto verrà più facile. Non vi ricorderete neanche più cos'è la pigrizia e vi chiederete come facevate a passare i pomeriggi interi sul divano. Ma sapete quale sarà la cosa che migliorerà più di tutte? Sì, forse le analisi :D Sì, il fisico. Ma soprattutto l'umore!

4. Evitare gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool.

5. Non stressatevi! Se leggere solo queste 4 tips ti ha messo in crisi e sei già in ansia al pensiero di quando andrai domani a fare la spesa, non ci siamo. Questi consigli base devono essere assimilati poco alla volta. Abbandonare vecchie abitudini, soprattutto se ce le si porta dietro sin dall'infanzia, è un processo che avviene per gradi e che necessita di tanta tanta pazienza. Poi c'è chi un cambiamento lo cerca disperatamente e che quindi decide di dare un taglio netto con le cattive abitudini dall'oggi al domani. Ma non avviene sempre così. Un approccio soft è quello più comune. Io stessa ho letto le prime informazioni sull'alimentazione sana forse 3-4 anni fa e con calma ho iniziato ad elaborarle.
Cercate di fare vostri, a poco a poco, alcuni punti chiave. Informatevi, leggete e fate considerazioni. Siate curiosi e fatevi tante domande. Non avvilitevi: qualsiasi cambiamento (in qualunque ambito) avviene solo con pazienza, costanza e pervicacia. E vi ricordo che cominciare fa già parte del cambiamento. :)

giovedì 4 dicembre 2014

"Ho iniziato a correre e ad allenarmi eppure sono INGRASSATA!" Niente panico ;)




Hai iniziato a correre e a mangiare pulito, oppure hai cominciato a seguire i programmi di homefitness e a stare allo stesso tempo attenta all'alimentazione. Eppure... sali sulla bilancia e il verdetto è tutt'altro che soddisfacente! Allarme, panico, chiamate la NASA! Che succede?

Tutto quello che devi sapere (o meglio, qualche consiglio da parte mia, da umana a umana) e quello a cui non hai mai pensato riguardo la cosiddetta "dieta".

Il problema numero uno è che siamo stati invasi, per decenni, da millemila diete ipocaloriche e iperproteiche che puntano alla perdita di peso repentina e facilona. Manco voglio citarla, quella che inizia per D., perchè veramente siamo all'apice della malnutrizione e dell'ignoranza alimentare. Ebbene, tutti questi regimi alimentari da 1200 calorie (ben che ci vada) sono volti a svuotare la massa muscolare, col risultato di un corpo "sciupato" e perdita di liquidi che invece ci servono (quelli che compongono la massa magra per intenderci). Il risultato è disastroso: perdita di MASSA MAGRA e il corpo in carestia per via del regime restrittivo, ma la cliente è soddisfatta perchè il peso sulla bilancia è calato e i jeans le vanno larghi. Evviva.
Quello che dovrebbe interessare a qualsiasi donna o uomo che vuole migliorare il proprio stato di salute e di conseguenza la propria estetica, è buttare giù MASSA GRASSA. Per buttare giù quest'ultima, bisogna aumentare la magra. Come si fa? 
1. Attività aerobiche
2. Attività anaerobiche
3. Mangiare giusto e pulito! (che non vuole dire poco! vedi post su "Quanto bisogna mangiare davvero" - e se non fosse chiaro il concetto del mangiare sano e pulito, presto farò un post sull'argomento.)
Questa fantastica sinergia metterà in moto il vostro metabolismo in una maniera che manco ve la sognavate. Sarete felici, dimagrirete bene e in maniera sana, ma soprattutto senza patire la fame che è un concetto vecchio come Matusalemme!
Ma veniamo ora al dunque del post.
L'ideale, prima di intraprendere un percorso di cambiamento di vita da poco sano a sano, è recarsi presso un nutrizionista o un altro specialista e farsi fare una bioimpedenziometria. Cos'è? Non è altro che la valutazione dei nostri valori biometrici, quindi la metodica utilizzata per valutare: metabolismo basale, massa magra, massa grassa e acqua. Ogni medico che intende prescrivervi un regime alimentare DEVE farvi prima questo esame, altrimenti siete andati da uno sciamano o molto più probabilmente un truffatore. Anche se, seppure l'esame viene effettuato, non è detto che siete in mani fidate. Ma questo è un altro argomento.
Una volta che abbiamo alla carta i nostri valori (il peso è importante SOLO per collocarci in stati di salute come sovrappeso, normopeso, obesità, ecc.) possiamo seriamente iniziare il nostro cammino. Importantissime anche le misure! Prendetele una volta ogni due settimane, la mattina a digiuno (o comunque sempre nelle stesse condizioni) e appuntatele su un quadernino. Solo loro, insieme ovviamente ai valori biometrici, potranno aggiornarvi sulla perdita di grasso.
In mancanza dello specialista, se la perdita di peso da effettuare non è sostanziosa ma si sta parlando di 5-10kg, consiglio l'acquisto di una bilancia impedenziometrica. Se ne trovano anche di molto economiche. Io ne ho una comprata 3-4 anni fa, che si limita a misurare massa grassa e acqua (ma una volta conosciuta la massa grassa, potete risalire a quella magra). Ora ce ne sono di molto più avanzate, che misurano addiruttura il metabolismo basale. Queste bilance, ovviamente, hanno un margine di errore, ma è veramente basso. Negli anni ho fatto vari esami bioimpedenziometrici e i valori della bilancia non sono mai andati troppo lontani.
Dunque, abbiamo la massa grassa e abbiamo pure i centimetri. Il peso, sì, anche quello ma ci interessa relativamente. Appuntiamo tutti questi magnifici dati su un quadernino dei progressi e facciamo il nostro dovere per un paio di settimane. Ci alleniamo, mangiamo pulito, rinunciamo alla fetta di torta e ai biscottoni con la nocciolata. Passate due settimane, è tempo di verificare i progressi! Una persona che è sempre stata abituata a seguire diete ipocaloriche, si aspetta risultati sfavillanti e perdite di peso da record! Io pure ero così, ma basta uscire dal loop se il numero scende va tutto bene e si guarisce, ve lo giuro! Molto probabilmente, all'inizio, il vostro peso aumenterà MA VOI SARETE DIMAGRITE. Com'è possibile?
Vi ricordate che un paio di settimane fa ho iniziato a mettermi in forma? Il mio obiettivo è quello di scendere intorno al 20% di massa grassa, che sarebbe buono (l'ideale per la mia età sarebbe 14%, ma facciamo un miracolo per volta!), al momento ne ho un 27%.
Ecco, mi sono pesata e sono aumentata di 300grammi. Ma... La mia massa grassa è diminuita dello 0,5% e l'acqua aumentata sempre dello 0,5%. Che vuol dire? Che la massa grassa ha fatto un pelino di spazio alla magra (al muscolo). E le misure? Le misure confermano ;) Questo è comunque un buon risultato, sono solo due settimane, non si può pretendere molto, anche se è ovvio che si può fare sempre meglio! Una volta che avrete alla mano questi valori, potrete tenere conto di molte cose: sia, appunto, di quanto grasso in eccesso avete (che è pericolosissimo per la salute, non sto parlando esclusivamente di estetica) e anche a quanti kg corrisponde quell'eccesso di grasso; il che è estremamente importante per stabilire quanti kg effettivamente dobbiamo calare.
Insomma, gente, non date troppa attenzione al vostro peso! Ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione ;) Lavorate sodo, divertitevi, godete di quello che fate e otterrete grandi risultati!

lunedì 24 novembre 2014

Ti sembrerà strano, ma... puoi correre anche tu! 5 consigli utili per chi vuole cominciare a correre



Le persone hanno nei confronti della corsa (intesa come attività sportiva amatoriale) i più disparati atteggiamenti, ma che per comodità ho suddiviso in tre macro-categorie: la categoria di quelli che vedono chi corre come una persona fissata, un po' matta; quelli che provano una certa ammirazione, perchè probabilmente credono che la corsa sia un po' come volare e vedono nel podista una sorta di supereroe; e quelli che una domenica qualunque, senza alcun allenamento, si svegliano e con un paio di Converse All Star ai piedi si recano al parco con l'intenzione di fare un'oretta di corsa e col risultato di un'accenno di tendinite, dolori alla schiena e i polmoni che scoppiano al decimo minuto.
Vi sarete sentiti ripetere all'infinito che la corsa è una disciplina sportiva completa, che fa molto ma molto bene e che chi si appassiona non la molla più. Ed è così. Io guardavo chi correva pensando "Vabbè, ma loro sono nati evidentemente più dotati di me, sono persone sportive, io non potrei mai farcela." Ora toglietemi la corsa e prendo in ostaggio il vostro parente più caro. Non potrei mai farne a meno, è parte integrante della mia vita, una sfida continua, uno stimolo nonchè una passione.
Capendo perfettamente quali sono le perplessità di una persona che vorrebbe cominciare a correre, ma parte dal divaning (celebre disciplina olimpica), scriverò qui 5 consigli per chi vuole cominciare a correre.

1. Le scarpe: se decidi di cominciare, continuerai. Quindi non metterti in testa di poter correre, anche solo la prima volta, con una scarpa qualunque, perchè il rischio è solo quello di provocarsi un infortunio e di restare traumatizzato dal primo approccio. Dunque, la prima cosa da fare, è acquistare un paio di scarpe da corsa. Logicamente, non avendo neanche mai corso (e non sapendo ancora come corri: prono o non prono? Di questo ci occuperemo più in là...), non spenderete più di 30-40€. Andate da Decathlon e acquistate un paio di scarpe economiche per podisti occasionali o per allenamenti non quotidiani, che abbiano una buona ammortizzazione e nulla più. Anche perchè, se partite appunto dal famoso divaning, non farete di certo delle lunghe tratte nei primi mesi, quindi un paio di scarpe non da troppe pretese andrà benone.

2. Abbigliamento: anche qui, spendete pochissimo. Con l'abbigliamento, sempre da Decathlon (se non siete di troppe pretese), riuscite a spendere cifre davvero modiche, soprattutto in estate. In inverno, dovendo coprirsi di più, ovviamente ci sono più cose da acquistare, ma se non cercate completi super fashion ce la potete fare tranquillamente con 30€ (pantalone, maglia, maglietta termica, scaldacollo). Magari, giusto per la prime volte, potete arrangiare con quello che avete. Ma ricordatevi che nella corsa l'abbigliamento è molto importante: servono tessuti tecnici (gli estivi tengono fresco e gli invernali caldo) e leggeri. Il classico felpone e il pantalone della tuta non vi aiuteranno, ma per le prime uscite, giusto per approcciare, possono anche andare bene. Ricordatevi sempre, però, che in inverno dovete tenere coperti bene: collo, testa (fronte, se c'è vento, sudando rischiate una bella sinusite) e orecchie (tenerle "tappate" -come faccio io- con le cuffie del lettore mp3 è una buona soluzione!).

3. Si comincia piano piano. Allenare il proprio corpo alla corsa è una sfida che deve essere presa con positività e spirito d'avventura. Bisogna essere consapevoli del fatto che ci vorrà del tempo, ci vorrà costanza e ci vorrà pazienza. Ma anche solo cominciare sarà un allenamento e quindi non bisogna buttarsi giù! Un ottimo modo, a parer mio, per iniziare, è alternare la camminata e una corsetta accennata. Ad esempio: vi scaldate bene, camminate per 15 minuti a passo svelto (sui 6-6.5km/h), correte per 2 minuti e camminate per 5, correte per due e camminate per 5, fino a raggiungere anche solo 30 minuti totali per la prima volta.

4. Abituatevi ad allenarvi da soli. Stare in compagnia, per carità, è molto divertente e tutto quanto, ma prendere l'abitudine di andare a correre e/o allenarvi da soli è fondamentale. Parlando con le ragazze, troppo spesso sento della loro impossibilità di andare a camminare o correre da sole. Per fortuna noto che questa abitudine (che mi ricorda tanto l'andare in bagno in coppia all'elementari) sta tendendo a scemare. Se non volete rinunciare alla camminata a passo svelto con l'amica con la quale spettegolate, tenetevela buona per un giorno a settimana o il giorno di riposo. E' bene che vi esercitiate a ritagliarvi quel tempo per voi stesse in totale indipendenza, perchè dovrà essere un'abitudine per la vita, qualcosa di quotidiano a lungo termine e quindi non potete tutte le volte dipendere dalla volontà/costanza/tempo di qualcun altro. Inoltre, per quanto riguarda la corsa nello specifico, ognuno ha i propri tempi e modi e spesso andando a correre con altri (parlo in modo particolare agli inizi) non si riesce a trovare il proprio ritmo e si tende ad adeguarsi a quello dell'altro o degli altri, col rischio di non riuscire ad allenare la propria resistenza.

5. Il luogo adatto. Scegliere il luogo adatto dove allenarsi, molto spesso, non è cosa facile. L'ideale sarebbe un parco. Per chi vive a Roma come la sottoscritta i parchi non mancano, anche se ovviamente non tutti ce l'abbiamo sotto casa (magari!). La scelta del parco è quella ideale: per via del contatto con la natura, l'aria senz'altro un attimino meno inquinata, grandi spazi, niente macchine, erba e quant'altro. Ci si può fermare, alla fine, per fare qualche esercizio o semplicemente per rilassarsi. Se potete recatevi a un parco, altrimenti va benone anche una pista ciclabile. Oppure studiatevi un percorso in base alla distanza che dovete percorrere sia facendo un mini tour in auto, una perlustrazione preliminare insomma (per vedere se ci sono troppe salite/discese, troppe buche, ecc.), o anche semplicemente "studiando" la situazione da Google Map.

Adesso che avete le dritte base, non avete più scuse! Ricordatevi sempre di avere l'okey del medico (anche se non si tratta della maratona di New York), soprattutto se avete più di 5-10kg da perdere!
E non dimenticate mai di fare stretching alla fine :)

Buon lavoro!