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venerdì 2 gennaio 2015

Ricomincia col detox!



Buon anno nuovo a tutti, cari e care.
Penso di essere la persona meno adatta per gli auguri di inizio anno, perchè forse meno della maggior parte delle persone sento questo "passaggio" da un anno all'altro. Sarà che i migliori buoni propositi e i cambiamenti più radicali li ho fatti all'improvviso, messi in pratica in un giorno qualunque, probabilmente in mezzo la settimana, ma per me non ha un gran significato cambiare anno. Non mi rivedo tanto in questa formalità, la mia routine continua tranquilla, non subisce trasformazioni perchè cambia settimana, mese o anno. Insomma, le migliori "diete" le ho sempre cominciate di venerdì e probabilmente è per questo che hanno funzionato. Perchè non ho caricato la cosa di aspettative. Insomma, il succo è il seguente: non aspettate un nuovo anno, una nuova settimana o un giorno pari per cominciare qualcosa. Fate e basta. I giorni sono tutti uguali, tutti ottimi, non ne esistono di migliori o peggiori. L'importante è FARE e farlo bene. 
Ma tralasciando lo sproloquio sulle formalità riguardanti l'anno nuovo e il ricominciare da capo, mi sembrava carino aprire il 2015 con un post su qualche consiglio per depurare il corpo dopo le varie bisbocce e stravizi delle ultime settimane. Dunque: basta doppia razione di torta, NO al finirsi l'intera confezione di cioccolata, e basta pure scofanarsi l'intera ciotola di frutta secca! Così come è meglio dire addio almeno per un po' ai brindisi e ai troppi calici pieni di vino e spumanti. :)



5 consigli per depurarsi!


1. Riposati! Come sono state queste vacanze? Un tour de force che consisteva nel poter mangiare più cose possibili nel minor tempo tra casa di zia, nonna, mamma? E vai a trovare la cugina che non vedi mai e poi la sera in giro con gli amici fino a tardi stile su i bicchieri, giù i pensieri? Ok, la prima cosa da fare è ritornare ad avere una routine sana e cercare di dormire le famose 8 ore a notte. Riposare permette al nostro fisico di lavorare nel miglior modo possibile e i nostri organi un pochino più affaticati del solito, lavoreranno senz'altro meglio.

2. Frutta a gogo! Alcuni tipi di frutta sono degli allenati potentissimi per favorire la depurazione del nostro corpo, in particolare del fegato. E' lì che si accumulano le tossine e con i giusti accorgimenti in campo alimentare possiamo alleggerire il lavoraccio che deve effettuare. La frutta, appunto, (come anche alcune verdure, come vedremo nel prossimo punto) può esserci di enorme aiuto. In particolare quella che contiene vitamina C, soprattutto il pompelmo! Una spremuta fresca di pompelmo è un aiuto super potente per incrementare gli enzimi che si occupano dell'eliminazione delle tossine. Così come anche il limone. Un limone intero spremuto in mezzo bicchiere di acqua tiepida (al mattino, a digiuno) non sarà la cosa più appetitosa del mondo, ma è un ottimo rimedio per depurare il fegato. Anche l'avocado è un buon alleato contro i radicali liberi (leggi il post proprio sui radicali liberi) in quanto incrementa la produzione di glutatione, un aminoacido che contribuisce enormemente alla depurazione del fegato. Un altro frutto è un evergreen, sembra banale, quasi bistrattato. Sto parlando della mela! Spesso sottovalutata, ma se un vecchio proverbio recitava che Una mela al giorno, toglie il medico di torno un motivo ci sarà. Le mele contengono vitamine B2, potentissime per depurare il fegato, appunto, e per migliorare i processi digestivi. Inoltre contengono la pectina, che ha innumerevoli proprietà benefiche.

3. Verdura, sì ma a foglia verde! Le cosiddette verdure a foglia verde sono le migliori per depurare il fegato e l'ogranismo. Quindi sì alla rucola, spinaci, cicoria e tarassaco (quest'ultimo poco diffuso, più presente inceve in tisane & co., ottimi sostituti). La clorofilla contenuta in queste foglie, contribuisce a depurare il sangue e di conseguenza il fegato.

4. Non dimenticare le spezie e il... tè verde! Anche le spezie sono un ottimo aiuto al fine di depurarsi, troppo spesso non vengono considerate, ma è solo una questione di cultura poichè ci sono paesi che ne fanno un uso massiccio rispetto a noi che, nostro malgrado, le conosciamo davvero troppo poco. Un aiuto importante ci viene da: zenzero, finocchietto, cumino, cannella, rosmarino e curcuma. Quest'ultima soprattutto, aggiunta alle verdure, è in grado di esaltarne le proprietà nutritive. E come dimenticarsi del tè verde e delle sue immense proprietà benefiche e antiossidanti? 

5. Yoga detox! Esatto, avete capito bene. Oltre agli esercizi funzionali, al cardio, agli allenamenti di resistenza, al potenziamento, alla corsa, è bene inserire nella nostra routine sportiva anche un po' di yoga! Io stessa sto scoprendo da poco le innumerevoli proprietà benefiche (sia mentali che fisiche) che questa disciplina riesce a regalare. Anzitutto è un aiuto indispensabile se si vuole allungare la muscolatura e quindi ottenere un risultato più affusolato oltre che potenziato e rassodato. Inoltre, lo yoga, cone le sue torsioni e i suoi piegamenti, fa un vero e proprio lavoro di depurazione sul fegato! E la sensazione di benessere post seduta è veramente tangibile, quasi come quella della corsa, ma differente. Una sensazione di relax particolare. Come al solito, youtube e internet ci vengono incontro e potrete trovare una vastissima gamma di allenamenti ed esercizi di yoga. Ma state attenti! Andateci piano, cominciate con esercizi basilari e con calma, senza fretta, partento da un livello 1. Perchè lo yoga è relax e depurazione, sì, ma se fatto bene e coi dovuti accorgimenti. Altrimenti rischiate solo di contrarre male qualche muscolo e di beccarvi un piccolo infortunio. 

Insomma, come sempre, riempite la vostra vita di stimoli nuovi: nuovi programmi, nuove ricette e divertitevi così! Con calma, tenacia e costanza. :) 



martedì 23 dicembre 2014

Non s'ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale!



Eccole arrivate, le festività natalizie! Le Feste più temute dalle donne (diciamoci la verità) che hanno timore di perdere la tanto duramente conquistata linea. Pranzi in famiglia, cibo in quantità industriale, primi, secondi, contorni e soprattutto... tanti tanti dolci! Se siete del sud Italia, molto più probabilmente capirete bene di cosa io stia parlando: il Natale qui è una sfida all you can it, le nonne minacciano di nutrirti col sondino se non fai il tris di primi e la mamma prepara sempre quei dolci con doppio burro e margarina perchè "i dolci natalizi sono così". Ho cercato di spiegare a mia madre che è possibile fare dei biscotti molto buoni (e persino natalizi, ma poi, che vuol dì?) senza la margarina, ma mi ha guardata stranita. 
Come si sopravvive a questo attacco alla salute e al benessere psicofisico che tanto ci stiamo sudando? Ecco per voi 5 consigli per farsi largo nella giungla del Natale, senza stress e godendoci le Feste! :)


1. Non abbandonate le vostre abitudini sane. Il cambio di abitazione, il cambio di città, il cambio di abitudini, può portarvi senza che nemmeno ve ne accorgiate e lasciare le buone abitudini che avevate adottato per plasmarvi a quelle del resto del parentando. Perchè, diciamocela tutta, omologarsi è meno faticoso e fare quello che fanno gli altri è meno impegnativo, soprattutto se si tratta di seguire i propri istinti malsani e di abbandonare l'autodisciplina. Detto che quest'ultima va costruita piano piano, con molto lavoro su sè stessi e con prove di resistenza nel lungo periodo; se però avete fatto vostre abitudini che prima dovevate sforzarvi di seguire, siete a cavallo. Anche se siete a casa dai vostri genitori, potete tranquillamente alimentarvi come fate abitualmente a casa vostra. Molto spesso il cambiamento può creare una sorta di ritorno alle origini, chiudendovi come in una bolla temporale in cui avete 8 anni e credete strenuamente a Babbo Natale. E' una cosa piuttosto comune, succede un po' a tutti ed è anche normale lasciarsi coccolare da mamma e papà e lasciare che ci accudiscano anche se abbiamo quasi trent'anni. Andate voi stesse a fare la spesa con la mamma, cercando insieme alternative che possano accontentare tutti e fate lo slalom tra i torroni e i pandori sparpagliati per tutta casa.

2. Allenatevi! Non sospendete gli allenamenti per nessun motivo. Continuate a fare quello che stavate facendo, continuate a preservarvi il vostro giorno di riposo come facevate prima di partire. Portate con voi il calendario degli allenamenti e continuate. Oppure cambiate allenamento! I vostri parenti abitano in campagna? Perfetto per fare lunghe passeggiate o magnifiche corse che in città possiamo solo che sognarci! Portate le schede per fare ginnastica funzionale oppure il pc per seguire qualche workout su youtube. Come vi dico sempre, bastano anche 30 minuti al giorno 6 volte la settimana. Che non troviate 30 minuti durante le vancanze non ci crede proprio nessuno.

3. L'abbuffata. Come ho anticipato all'inizio, qui al sud non si fanno dei pranzi, ma delle vere e proprie abbuffate. Nella mia famiglia non siamo dei grandi appassionati di colesterolo LDL, ma so di famiglie in cui se non ci si fa almeno una lavanda gastrica per Natale, allora si è fallito l'obiettivo. Io la trovo una pratica un po' primordiale, legata a tradizioni veramente arcaiche in cui l'abbuffata natalizia era un momento unico nell'arco di un intero anno, visto e considerato che si faceva la fame negli altri 364 giorni. Ma quello che vi sto per dire vi potrà stupire. Abbuffatevi, abbuffatevi pure! Per quanti giorni? Due, tre? Fate come volete. Di certo non ingrasserete di botto (certo, poi dipende dall'entità dell'abbuffata), soprattutto se durante tutto l'anno avrete avuto un'andazzo regolare. Già, perchè se invece avrete mangiato molto poco tutto l'anno, saltando magari qualche pasto qua e là e non vi sarete allenate con regolarità, il vostro metabolismo non reagirà al meglio. Piuttosto, cercate di abbuffarvi con un po' di criterio. Cercando di non procurarsi problemi digestivi e non sovraccaricando il fegato che poi per depurarsi ci metterà un po'. Insomma, valutate voi, quanto ne vale la pena!

4. Sì, però, sgarrate! Va bene il rigore, va bene dire qualche NO! qua e là, ma è anche bello condividere la tavola con le altre persone, fare festa insieme e mangiare cose diverse dal solito. Basta avere un po' di criterio e giudizio nelle scelte. Esempio: ieri ho mangiato una porzione di frittura di pesce, allora oggi passo il baccalà fritto (ok, ne assaggio solo un pezzettino!). Oppure se avete fatto incetta di torroni, cioccolate e pandori, bandite lo zucchero e i dolci per almeno un paio di giorni per riequilibrare i livelli di glucosio nel sangue. Insomma, godetevela pure, ci mancherebbe (anche perchè se fate troppe rinunce contro la vostra "volontà", finirete per mangiare ancora peggio dopo le Feste per recupare le golosità perdute), ma fate sgarri ponderati cercando di limitarli a 3-4 giorni in totale.

5. Dopo le feste, digiuno depurativo. NO! Ci sono pareri molti discordanti a riguardo. Molti sostengono che la pratica del digiuno sia addirittura benefica per il nostro organismo ed essenziale. A me personalmente mandarebbe in palla tutto il metabolismo e la psiche, finirei per abbuffarmi il giorno dopo perchè cercherei di recuperare le calorie non assimilate. Il mio consiglio non è nè di digiunare per cercare di compensare gli sgarri, nè di mangiare troppo poco. Come ho già detto in vari post, mangiare meno del proprio metabolismo basale è molto rischioso. E fare l'altalena tra ipernutrizione e malnutrizione può solo che scompesarvi (se non altro a livello psicologico). Se volete depurarvi scegliete piuttosto verdure a foglia verde, proteine cucinate in maniera molto leggera (pesce bollito o al forno, carne bianca, ecc.), pane integrale, 3-4 cucchiai d'olio, qualche frutto di stagione e yogurt e avena per merende e colazioni e... siete a posto. Non andate mai al di sotto del vostro metabolismo basale, al massimo, appunto, (se volete depurarvi) state su quella soglia ma non per più di un paio di giorni.

Per il resto, godetevi le tanto meritate vancanze stando insieme i vostri cari e condividendo con loro momenti preziosi. Buon Natale a tutti :)

mercoledì 17 dicembre 2014

Radicali liberi: che sono? E' roba che si mangia? Scopriamolo insieme!



Quante volte avete sentito parlare dei radicali liberi? Suppongo decine e decine. Eppure, se chiedete in giro, ben pochi vi sapranno dire cosa sono e cosa comportano. Anche se è una cosa che ci riguarda non da vicino, ma proprio da dentro, e tutti dovremmo almeno sapere di cosa si tratta e come si combattono. 
Non essendo io un'esperta in materia, ma solo un'appassionata, cercherò di spiegare in parole semplici cosa sono i radicali liberi e come si può contrastare, con l'ausilio del cibo, la loro formazione.

All'interno del nostro corpo succede di tutto e di più. Mentre stiamo su Facebook a farci i fatti degli altri o su Instagram a mettere i like qua e là o mentre siamo al lavoro, dentro di noi succede l'impossibile. Si sviluppano anche dei processi ossidativi. Cosa sono? Detto in parole povere, sono processi che comportano la perdita di elettroni. Ma andiamo a vedere nello specifico. 
I radicali liberi sono fra gli ossidanti più pericolosi; sono dei composti molto reattivi che derivano dalla perdita di un atomo d'idrogeno e conseguente presenza di un solo elettrone spaiato sull'atomo di carbonio. E quindi? A causa di questo elettrone spaiato, i radicali liberi sono specie molto instabili che interagiscono molto facilmente con le molecole dei vari sistemi biologici alterando le funzioni biochimiche essenziali. Quindi sì, avete capito, alterano la normale funzionalità delle nostre cellule e di conseguenze possono comportare la formazione di cellule cancerose. Tutte le nostre cellule, insomma, producono questi radicali liberi. Proprio fisiologicamente. E' un processo "naturale" del nostro organismo. Nel momento in cui producono l'energia necessaria per effettuare le funzioni metaboliche, avviene anche questo processo di ossidazione che dà luogo ai radicali liberi che, come abbiamo intuito, generano sostanze tossiche.
L'aumento della loro produzione è favorito dall'assunzione di farmaci e di altre sostanze tossiche, come fumo e alcool. Dalle radiazioni, dai raggi ultravioletti, dall'inquinamento, stress psicofisico e da alcuni additivi e sostanze tossiche presenti in alcuni alimenti.
Per cui, facendo le scelte giuste, possiamo controllare l'aumento della produzione. Ma, soprattutto, possiamo contrasterne l'insorgere con l'introduzione nella nostra alimentazione di cibi che naturalmente ne limitano la formazione. Andiamo a vedere quali sono, nello specifico, gli antiossidanti più potenti.



- VITAMINA E: contenuta nei cosiddetti "grassi sani", quindi olio evo, avocado e frutta secca.

- VITAMINA C (o acido ascorbico): prugne (sia secche che fresche), cavoletti di bruxelles, broccoli, fragole, clementine, ribes nero, mirtillo, limoni, mandarini, kiwi, peperoni, peperoncino, pompelmo, rucola, arance.

- L'AVENA: l'avena è un alimento essenziale, che può essere consumato nei modi più disparati. Nello yogurt, con la frutta, nei frullati, nel latte. La crusca per la preparazione di torte, biscotti e quant'altro. Contiene un anti-ossidante molto potente che impedisce l'ossidazione del colesterolo LDL (quello "cattivo") che danneggia le arterie.

- I POLIFENOLI: caffè, banane, datteri, cioccolato fondente e tè verde. Anche se il nostro corpo riesce ad assorbire solo una piccola parte di polifenoli. 
Il tè verde, però, si differenzia, perchè contiene un'altissima concentrazione di polifenoli che fanno parte della categoria delle epigallocatechine, in grado di distruggere le cellule cancerose (che trovate in genere con la sigla EGCG. Altri alimenti contenenti questi anti-ossidanti sono: la farina di carrube, le more, le mele, le noci pecan, i mirtilli, le pesche, l'avocado e le cipolle.)

- IL POMODORO: rappresenta una delle fonti più ricche di anti-ossidanti poichè ricchissimo di vitamine e sali minerali (vitamina C ed E). L'efficacia anti-ossidante è maggiore se i pomodori vengono consumati cotti e non a crudo, perchè i lipidi facilitano l'assorbimento nei tessuti del licopene (un carotenoide) che è poco solubile in acqua.

- ERBE AROMATICHE e SPEZIE: anche loro hanno proprietà anti-ossidanti, simili a quelle della vitamina E e si trovano soprattutto nella salvia, nel rosmarino, nello zenzero, nei chiodi di garofano e nella paprika.


giovedì 11 dicembre 2014

5 consigli per avere uno stile di vita healthy! (o almeno ci si prova)


 
Per essere sani e quindi in forma, ci sono una serie di accorgimenti che bisogna prendere. Abitudini che, spesso, non ci sono state imposte da sempre e che dobbiamo invece adottare noi. 
Visto che la domanda che mi viene posta più di frequente è "Da dove comincio?", ho deciso di assemblare in un unico post 5 consigli base per avere uno stile di vita sano secondo me e di conseguenza un corpo esteticamente migliore. Perchè, ricordiamocelo sempre, la bellezza estetica (alla quale si dà veramente troppa importanza, ma tant'è) un po' è genetica -diamo pure la colpa a mammà e a papà-, ma al 90% dipende dalle scelte che compiamo noi ogni giorno.

1. Mangiare di più e con responsabilità. Ora: detto che io non conoscendo ciascuno di voi personalmente, non so quanto voi mangiate. Ma, in linea di massima, mi riferisco a tutte quelle persone (soprattutto donne) che per mantenere la cosiddetta linea, fanno i classici errori che si rivelano essere fatali. Ovvero, sintetizzando, mangiano troppo poco! Saltare i pasti, non vi farà dimagrire. Eh no. Vi fate solo del male, soffrite e sballate tutto il vostro metabolismo. So che alcune persone staranno pensando Eh ma non è vero perchè quando io mangio poco, il giorno dopo peso meno. E' un discorso un po' più complesso, ma volendolo sintetizzare in poche righe, accade semplicemente che: nel momento in cui private il vostro corpo dell'energia di cui necessita per sostentarsi (chiamasi metabolismo basale), esso va in crisi. Di primo acchitto, quasi sicuramente, inizierà a perdere liquidi. I liquidi sono contenuti nel muscolo. Dunque, in prima istanza, perdete la massa muscolare che, vi ricordo, costituisce la massa magra. In pratica fate un casino, peggiorate solo la vostra situazione. Inoltre, a lungo andare, ovvero se private troppo a lungo il vostro corpo delle calorie di cui ha bisogno, succede che va "in carestia". Pensa, giustamente, che siate in guerra o che ci sia in corso una carestia. E lui, intelligente, che fa? "Si blocca". Cerca di trattenere tutte le energie che può. Il metabolismo quindi rallenta e immagazzina più grasso possibile in modo tale da garantirci la sopravvivenza. E dopo sarà un casotto per ricominciare ad alimentarsi in maniera producente per perdere peso o semplicemente per mantenerlo. Nel peggiore dei casi (come però accade spesso, vedi la sottoscritta), se ci si priva di sostanze nutritive essenziali, ci si provoca un "bello" squilibrio ormonale. E non ci vuole niente, credetemi. Meglio evitare di spendere patrimoni da ginecologici ed endocrinologi e di compromettere la vostra salute solo perchè v'impuntate, per qualche motivo, a non voler mangiare bene.
Mangiare di più significa mangiare 5/6 volte al giorno, tenendo a mente il proprio fabbisogno calorico giornaliero (vedi post Quanto bisogna mangiare davvero?). Mangiare di più, ma con responsabilità. Ovvero, cercando di essere bravi con le quantità, ma anche e soprattutto con la qualità. Tenendo presente che quello di cui abbiamo bisogno sono essenzialmente: proteine magre da abbinare ad ogni pasto con carboidrati complessi, grassi sani e frutta e verdure di stagione.

2. La qualità del cibo. Come vi dicevo, è una delle cose a cui bisogna prestare più attenzione. Altrimenti si rischia di fare un casotto! Il problema numero uno sull'alimentazione è proprio la scarsa qualità dei cibi. Le persone che sono in uno stato di sovrappeso o obesità, sono persone che sì, molto probabilmente mangiano molto, ma molto più certamente consumano una vagonata di cibi industriali, vuoti e raffinati.
Siamo circondati da prodotti "light" che fanno venire ancora più fame (perchè ad alto indice glicemico) e pieni di zuccheri; barrette "dietetiche" e "cereali sani" pieni zeppi di sciroppo di glucosio sotto ogni forma e olio di palma come se non ci fosse un domani. Volete farvi un regalo? Buttate tutte le merendine, cibi precotti, cereali e barrette o regalateli a qualcuno. O comunque non compratene più! Non vi servono. Scegliete materie prime, prodotti più "puri" possibili. Imparate a leggere le etichette degli ingredienti e ad essere responsabili di quello che mangiate e date da mangiare agli altri. Cercate di fare in casa quanto più possibile e anche se non siete dei maghi dei fornelli, piano piano, lo diventerete.

3. Diventare persone attive. Non esiste che riusciate ad avere uno stile di vita sano (o comunque quanto più sano possibile per voi) col solo ausilio dell'alimentazione. E' un 50 e 50, sono cose che vanno di pari passo. Appassionatevi a uno sport, preferibilmente all'aria aperta (come la corsa), e all'homefitness da fare in casa. Sono attività facilmente gestibili e versateli, da poter plasmare a seconda delle proprie necessità. Vedrete che, cominciando a smuovere le chiappe, tutto verrà più facile. Non vi ricorderete neanche più cos'è la pigrizia e vi chiederete come facevate a passare i pomeriggi interi sul divano. Ma sapete quale sarà la cosa che migliorerà più di tutte? Sì, forse le analisi :D Sì, il fisico. Ma soprattutto l'umore!

4. Evitare gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool.

5. Non stressatevi! Se leggere solo queste 4 tips ti ha messo in crisi e sei già in ansia al pensiero di quando andrai domani a fare la spesa, non ci siamo. Questi consigli base devono essere assimilati poco alla volta. Abbandonare vecchie abitudini, soprattutto se ce le si porta dietro sin dall'infanzia, è un processo che avviene per gradi e che necessita di tanta tanta pazienza. Poi c'è chi un cambiamento lo cerca disperatamente e che quindi decide di dare un taglio netto con le cattive abitudini dall'oggi al domani. Ma non avviene sempre così. Un approccio soft è quello più comune. Io stessa ho letto le prime informazioni sull'alimentazione sana forse 3-4 anni fa e con calma ho iniziato ad elaborarle.
Cercate di fare vostri, a poco a poco, alcuni punti chiave. Informatevi, leggete e fate considerazioni. Siate curiosi e fatevi tante domande. Non avvilitevi: qualsiasi cambiamento (in qualunque ambito) avviene solo con pazienza, costanza e pervicacia. E vi ricordo che cominciare fa già parte del cambiamento. :)

giovedì 4 dicembre 2014

"Ho iniziato a correre e ad allenarmi eppure sono INGRASSATA!" Niente panico ;)




Hai iniziato a correre e a mangiare pulito, oppure hai cominciato a seguire i programmi di homefitness e a stare allo stesso tempo attenta all'alimentazione. Eppure... sali sulla bilancia e il verdetto è tutt'altro che soddisfacente! Allarme, panico, chiamate la NASA! Che succede?

Tutto quello che devi sapere (o meglio, qualche consiglio da parte mia, da umana a umana) e quello a cui non hai mai pensato riguardo la cosiddetta "dieta".

Il problema numero uno è che siamo stati invasi, per decenni, da millemila diete ipocaloriche e iperproteiche che puntano alla perdita di peso repentina e facilona. Manco voglio citarla, quella che inizia per D., perchè veramente siamo all'apice della malnutrizione e dell'ignoranza alimentare. Ebbene, tutti questi regimi alimentari da 1200 calorie (ben che ci vada) sono volti a svuotare la massa muscolare, col risultato di un corpo "sciupato" e perdita di liquidi che invece ci servono (quelli che compongono la massa magra per intenderci). Il risultato è disastroso: perdita di MASSA MAGRA e il corpo in carestia per via del regime restrittivo, ma la cliente è soddisfatta perchè il peso sulla bilancia è calato e i jeans le vanno larghi. Evviva.
Quello che dovrebbe interessare a qualsiasi donna o uomo che vuole migliorare il proprio stato di salute e di conseguenza la propria estetica, è buttare giù MASSA GRASSA. Per buttare giù quest'ultima, bisogna aumentare la magra. Come si fa? 
1. Attività aerobiche
2. Attività anaerobiche
3. Mangiare giusto e pulito! (che non vuole dire poco! vedi post su "Quanto bisogna mangiare davvero" - e se non fosse chiaro il concetto del mangiare sano e pulito, presto farò un post sull'argomento.)
Questa fantastica sinergia metterà in moto il vostro metabolismo in una maniera che manco ve la sognavate. Sarete felici, dimagrirete bene e in maniera sana, ma soprattutto senza patire la fame che è un concetto vecchio come Matusalemme!
Ma veniamo ora al dunque del post.
L'ideale, prima di intraprendere un percorso di cambiamento di vita da poco sano a sano, è recarsi presso un nutrizionista o un altro specialista e farsi fare una bioimpedenziometria. Cos'è? Non è altro che la valutazione dei nostri valori biometrici, quindi la metodica utilizzata per valutare: metabolismo basale, massa magra, massa grassa e acqua. Ogni medico che intende prescrivervi un regime alimentare DEVE farvi prima questo esame, altrimenti siete andati da uno sciamano o molto più probabilmente un truffatore. Anche se, seppure l'esame viene effettuato, non è detto che siete in mani fidate. Ma questo è un altro argomento.
Una volta che abbiamo alla carta i nostri valori (il peso è importante SOLO per collocarci in stati di salute come sovrappeso, normopeso, obesità, ecc.) possiamo seriamente iniziare il nostro cammino. Importantissime anche le misure! Prendetele una volta ogni due settimane, la mattina a digiuno (o comunque sempre nelle stesse condizioni) e appuntatele su un quadernino. Solo loro, insieme ovviamente ai valori biometrici, potranno aggiornarvi sulla perdita di grasso.
In mancanza dello specialista, se la perdita di peso da effettuare non è sostanziosa ma si sta parlando di 5-10kg, consiglio l'acquisto di una bilancia impedenziometrica. Se ne trovano anche di molto economiche. Io ne ho una comprata 3-4 anni fa, che si limita a misurare massa grassa e acqua (ma una volta conosciuta la massa grassa, potete risalire a quella magra). Ora ce ne sono di molto più avanzate, che misurano addiruttura il metabolismo basale. Queste bilance, ovviamente, hanno un margine di errore, ma è veramente basso. Negli anni ho fatto vari esami bioimpedenziometrici e i valori della bilancia non sono mai andati troppo lontani.
Dunque, abbiamo la massa grassa e abbiamo pure i centimetri. Il peso, sì, anche quello ma ci interessa relativamente. Appuntiamo tutti questi magnifici dati su un quadernino dei progressi e facciamo il nostro dovere per un paio di settimane. Ci alleniamo, mangiamo pulito, rinunciamo alla fetta di torta e ai biscottoni con la nocciolata. Passate due settimane, è tempo di verificare i progressi! Una persona che è sempre stata abituata a seguire diete ipocaloriche, si aspetta risultati sfavillanti e perdite di peso da record! Io pure ero così, ma basta uscire dal loop se il numero scende va tutto bene e si guarisce, ve lo giuro! Molto probabilmente, all'inizio, il vostro peso aumenterà MA VOI SARETE DIMAGRITE. Com'è possibile?
Vi ricordate che un paio di settimane fa ho iniziato a mettermi in forma? Il mio obiettivo è quello di scendere intorno al 20% di massa grassa, che sarebbe buono (l'ideale per la mia età sarebbe 14%, ma facciamo un miracolo per volta!), al momento ne ho un 27%.
Ecco, mi sono pesata e sono aumentata di 300grammi. Ma... La mia massa grassa è diminuita dello 0,5% e l'acqua aumentata sempre dello 0,5%. Che vuol dire? Che la massa grassa ha fatto un pelino di spazio alla magra (al muscolo). E le misure? Le misure confermano ;) Questo è comunque un buon risultato, sono solo due settimane, non si può pretendere molto, anche se è ovvio che si può fare sempre meglio! Una volta che avrete alla mano questi valori, potrete tenere conto di molte cose: sia, appunto, di quanto grasso in eccesso avete (che è pericolosissimo per la salute, non sto parlando esclusivamente di estetica) e anche a quanti kg corrisponde quell'eccesso di grasso; il che è estremamente importante per stabilire quanti kg effettivamente dobbiamo calare.
Insomma, gente, non date troppa attenzione al vostro peso! Ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione ;) Lavorate sodo, divertitevi, godete di quello che fate e otterrete grandi risultati!

mercoledì 19 novembre 2014

10 consigli utili per chi vuole mettersi in forma!




Prima di procedere con 10 semplici consigli per chi vuole ritrovare la forma perduta o semplicemente vuole migliorare la propria forma fisica, è d'obbligo una breve premessa: nel momento in cui ci si sveglia dal letargo e dal torpore, una visita da uno specialista (con analisi annesse) va sempre effettuata. Starà poi a voi, in base anche all'incontro col medico, decidere se proseguire per la vostra strada o essere seguiti. Per questo vi rimando a questo post.


10 semplici consigli per chi vuole mettersi in forma!

1. Non giudicarti con troppa severità. Va bene sì essere critici (parla una a cui veramente non stava bene nulla), ma bisogna anche essere obiettivi: l'accettazione di noi stessi non vuol dire che ci stiamo bene così. Con la pancetta, con la cellulite e con le braccia molli. Più che altro bisogno capire cosa è migliorabile e cosa non lo è. Se abbiamo il seno piccolo, rimarrà così. Ma se abbiamo la pancia o le cosce grosse, quelle sono cose che invece possiamo cambiare. Non radicalmente, ovvio, ma possiamo senza dubbio migliorare. Per questo vi rimando a un vecchio post, sull'importanza dell'essere oggettivi.
Molte volte, lo sconforto e l'insoddisfazione di cui siamo vittime di fronte alla visione del nostro corpo, è frutto di anni e anni di lavaggi del cervello da parte dei media che ci hanno piantato nella testa precisi stereotipi dei quali è difficile liberarsi, ma non impossibile... Anzi!

2. Calcolare il proprio fabbisogno energetico e non fare di testa propria. Su questo argomento ho scritto già un paio di articoli, ai quali vi rimando senza ripetermi qui: calorie e metabolismo basale.

3. Vedere le cose con positività e spirito d'avventura. Prendere in mano le redini della propria vita e passare dal passivo all'attivo, nessuno più di me, sa quanto può essere difficile e spaventoso. Ma cercate di vedere il cambiamento anzitutto come una cosa graduale, soprattutto con entusiasmo! Siate felici e curiosi di imparare e scoprire tante cose nuove che miglioreranno la vostra vita e quella delle persone che vi stanno intorno. So quanto può essere difficoltoso, conosco i pensieri che possono scattare nella mente di una persona fossilizzata da anni su abitudini malsane, ma ricordatevi che il cambiamento lo fate voi e nessun altro! Siete voi a decidere.

4. Non ti stai mettendo a dieta, stai cambiando abitudini. Questo è il consiglio cardine, se vogliamo, perchè è quello che vorrei mettere nella testa di tutti. La cosa principale da comprendere è che sì il dimagrimento è un periodo in cui si diminuisce leggermente (leggere sempre il post su calorie e metabolismo basale) l'assunzione calorica ed è quindi un periodo limitato di tempo, ma è una parentesi all'interno di un macro-cambiamento che andrete ad apportare alla vostra vita. Il vero mutamento (che all'inizio vi farà senz'altro perdere peso senza neanche diminuire le calorie) sarà prendervi cura di voi eliminando i cibi dannosi e praticando attività fisica. Per sempre o comunque finchè sarà possibile!

5. Il confronto. Non chiudetevi in voi stessi con le vostre abitudini. Confrontatevi con chi, come voi, sta facendo un percorso simile. Se non riuscite a coinvolgere nessuno, vi invito a seguire i gruppi su Facebook dove ci si scambiano opinioni con esperti e non. Io stessa non potrei più farne a meno perchè, oltre a imparare sempre cose nuove, finalmente ho conosciuto persone con i miei stessi interessi :)

6. Già ve l'ho detto di fare attività fisica? Non mi dilungo ulteriormente, per questo argomento vi lascio il link al post ;)

7. Non fissatevi con il peso. Sempre troppo spesso sento e vedo ragazze che si fissano su un determinato numero senza considerare minimamente di cosa si tratta. Massa magra? Grassa? Liquidi? Non interessa, l'importante è vedere il numero che la mente ha deciso essere quello giusto per lei/lui. Il peso, detto fra noi, serve giusto come parametro orientativo per inserirsi nel sottopeso, nel normopeso o nel sovrappeso (e poi ancora obesità di vari livelli). Che voi siate 1,60cm per 50kg o 1,60cm per 60kg, non è detto che la prima proporzione sia la più esaltante, anzi. Dipende dalla vostra composizione, dalla tonicità dei muscoli, dalla massa grassa (che ricordiamo sempre, occupa meno spazio della magra e quindi pesa meno!!) e così via. Il mio consiglio? Se state seguendo un percorso di dimagrimento prendete anzitutto le misure (i centimetri sono molto più soddisfacenti dei chili) e tenete da parte la bilancia che risfodererete solo una/due volte al mese, giusto per vedere come sta andando.

8. Cucinare, cucinare e cucinare! Ok, se non vi piace cucinare, imparate e fatevelo piacere! E' il miglior investimento (insieme all'attività fisica) che possiate fare. Ed è anche l'unico modo per mangiare bene. Fate tutto quello che potete in casa. Iniziate dalle cose più semplici, senza affanno. Comprate un bel libro di ricette e mettetevi all'opera! Farete anche la felicità di parenti e amici :)

9. Essere positivi. Per andare verso la giusta direzione occorre avere una buona dose di positività. Guardare le cose con spirito distruttivo non vi porterà da nessuna parte. Esempio: "ho mangiato una barretta di cioccolato e un cornetto alla crema, ho rovinato tutto, basta." Questo è il tipico pensiero distruttivo (quello del tutto o niente) che scatta nella mente di una persona stanca e frustrata. Ebbene, questo non deve accadere. Il pensiero positivo è il seguente: ho mangiato delle schifezze, mannaggia, recupererò alla grande con il pasto successivo. Che non vuol dire, attenzione, saltarlo o mangiare da ospedale! Ma semplicemente mangiare pulito. E quella sarà una vittoria, un altro passo verso le abitudini sane.

10. Avere taaanta pazienza. E se ho imparato io ad averla può riuscirci davvero chiunque. Qualsiasi buon risultato arriva solo se si ha la perseveranza di fare tutto il necessario, ogni giorno, per fare in modo che si realizzi. Già il fatto di aver compiuto il nostro dovere deve rendere felici e soddisfatti. Il percorso in sè è già cambiamento! E un vero e proprio risultato non ci sarà mai, ma i risultati saranno quelli che constaterete ogni singolo giorno se fate il vostro dovere.


lunedì 3 novembre 2014

La verità sulle calorie



Da un po' di tempo a questa parte, non so nè come nè perchè, si è diffusa la strana convinzione che basti contare le calorie per dimagrire.
Non saprei chi o cosa abbiano provocato questo danno inestimabile. Semplice "colpa" delle innocue (e anzi indispensabili) tabelle nutrizionali sul retro degli alimenti confezionati? Potrebbe essere. Della pubblicità? Sicuramente.
In quanto ex contatrice di calorie pentita, mi piacerebbe spiegare quanto questa abitudine sia talvolta sciocca e molte altre addirittura deleteria, sia dal punto di vista alimentare che psicologico.
Cosa sono le calorie? Oltre a Wikipedia, sono molti i siti che possono rispondere a questa domanda, in maniera molto più corretta di come potrei fare io. Ma, per semplificarvi la spiegazione e per rendervela spicciola, vi dico che le calorie servono per "misurare" l'energia che gli alimenti apportano al nostro organismo. Noi tutti abbiamo bisogno di un apporto calorico quotidiano che ha una moltitudine di variabili: sesso, peso, altezza, età, stile di vita. E in questo fabbisogno sono compresi i vari macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi, ecc.) Ovviamente per tutti noi è molto utile, anzi, indispensabile quasi, essere a conoscenza di quanta energia possa darci un alimento in modo tale da poterci nutrire quanto più specificatamente possibile. Sia se vogliamo mantenere il nostro peso o che si voglia dimagrire o ingrassare. Ma il quantitativo calorico di per sè non significa quasi nulla.
Una volta che prendiamo "in analisi" un alimento, quello che deve interessarci non devono essere le calorie di per sè, ma i valori nutrizionali nel loro complesso. Difatti su qualsiasi tabella nutrizionale di qualsiasi alimento è indicata l'energia complessiva (le calorie, appunto) ma soprattutto i veri valori nutrizionali: proteiene, grassi, carboidrati, zuccheri, vitamine, ecc.
Se non avete idea di cosa io stia parlando, beh, la cosa è piuttosto grave, quindi andatevi a comprare un bel libro base sull'alimentazione o molto più semplicemente fate una bella ricerca su internet
Per me è ancora un mistero come non si possa insegnare educazione alimentare sin dall'infanzia, ma come restano inspiegabili talmente tante cose che alla fine meglio non pensarci altrimenti non ci resta che avvilirci.
Il conteggio delle calorie deve essere visto, secondo me, come una linea guida base per chi si approccia all'alimentazione da poco tempo. Che poi fa veramente ridere come cosa, considerando che per noi esseri umani mangiare è vitale, il fatto che non abbiamo una cultura alimentare è una delle cose più paradossali che ci siano sulla faccia della terra.
Su internet potete trovare un'infinità di siti che, tramite equazioni standard, possono calcolarvi il fabbisogno calorico giornaliero. Ma sono da prendere con le pinze. Ovviamente un'equazione non sa nulla di voi. Non sa chi siete, non sa che patologie avete. Solo il medico può dirvi, in linea di massima, di quanta energia avreste bisogno, poichè tale calcolo è possibile effettuarlo solo con la misurazione dei valori biometrici. E' un'analisi che viene effettuata in pochi minuti con delle ventose attaccate qua e là :)
Il mio consiglio è quello di tenere a mente il fabbisogno calorico come liena guida, magari all'inizio di un approccio all'alimentazione appunto, o se si inizia un percorso di dimagrimento. Poichè, chi non ha mai prestato attenzione a queste cose, non ha la più pallida idea di come e quanto ci si debba alimentare.
Ma vi pregherei di non fissarvi! Perchè il rischio che si corre a calcolare qua e là, è proprio quello di diventare schiavi di questi numeri. Come se si "sforasse" s'ingrassasse di un botto. 
Come per tutte le cose, anche per questo ci vuole equilibrio e una bella dose di buon senso. Tenersi orientativamente intorno al proprio fabbisogno magari, per alcuni, all'inizio sarà difficile e stressante, ma poi ci si prende l'abitudine.
Un'ottimo surrogato della calcolatrice è un'app piuttosto intelligente che ho provato varie volte. Si chiama Lifesum. Vi invito a provarla, come linea-guida è ottima.
Non solo tiene conto delle calorie di ogni alimento, ma soprattutto del quantitativo di grassi, proteine e carboidrati. E' abbastanza personalizzabile (tiene conto anche dell'attività fisica) e soprattutto comoda, poichè nel database sono presenti praticamente tutti gli alimenti esistenti, anche confezionati, reperibili anche con la fotocamera tramite il codice a barre.
Concludo dicendo quello a cui ci tengo di più: non è il conteggio delle calorie che vi terrà in forma o vi farà dimagrire. Assolutamente. Non abbassate MAI le calorie rispetto al vostro fabbisogno, mai. L'ho provato sulla mia pelle e mi ha portato talmente tanti problemi che se ve li dicessi probabilmente vi farei passare immediatamente la voglia di farlo! Ad ogni modo, non vi farà dimagrire a lungo termine, anzi.
State sereni, imparate a mangiare bene e fate tanto sport!

mercoledì 29 ottobre 2014

Biscottoni integrali noci e zenzero

Biscottoni integrali noci e zenzero


Buongiorno a tutti e a tutte. Oggi volevo postarvi un'altra ricettina golosa per una colazione, merenda o anche per togliersi lo sfizio del dolce dopo cena (che è un po' il mio eterno dilemma eheheh). Ho preso spunto da alcune ricette, soprattutto dai biscotti integrali di gnamgnam.it, e ho ideato questa versione super light dei Cookies con noci e zenzero. Rappresentano, con un apporto calorico solo di 150kcal l'uno, un'altrernativa sana e con sensi di colpa zero per uno snack durante una dieta o per chi vuole mantenere un'alimentazione sana. Inoltre sono veramente super facili e veloci da realizzare, per chi non è molto pratico in cucina sono un ottimo modo di cominciare a pasticciare :)
Ecco a voi la ricetta per 8 biscottoni:


INGREDIENTI

- 125 gr di farina integrale
- 60 gr di zucchero di canna
- 3 gr di lievito vanigliato
- 25 gr di olio di semi di girasole
- 40 gr di latte (io ho utilizzato lo zymil senza lattosio, ma sbizzarritevi pure con qualsiasi altro latte. Quello alla nocciola, ad esempio, lo vedrei perfetto!)
- 40 gr di noci
- 1 uovo (per una versione vegana, sostituite con una banana matura schiacciata)
-  1 cucchiaio di zenzero macinato o  1 cucchiaino di grattuggiato fresco


PROCEDIMENTO

1. Sminuzzate le noci e mettetele da parte.
2. In un recipiente mettete la farina setacciata, il lievito, lo zucchero e lo zenzero se macinato (altrimenti, se fresco, lo aggiungete alla fine insieme alle noci).
3. Al centro aggiungete l'uovo (o la banana) e l'olio. Lavorate bene con una forchetta.
4. Gradualmente unite il latte e lavorate, con le mani, dopodichè aggiungete le noci.
5. Il composto risulterà molto "appiccicoso", quindi per distribuire i biscotti sulla pirofila rivestita di carta da forno, aiutatevi con un cucchiaio. Riempite il cucchiaio di impasto e semplicemente lo lasciate cadere sulla pirofila (formerà una sagoma circolare).
6. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 15-20 minuti (saranno pronti nel momento in cui saranno belli dorati).

giovedì 23 ottobre 2014

L'importanza dell'essere obiettivi




Quanto è difficile valutare sè stessi e la propria situazione? Per alcuni è più semplice, per altri un po' meno. Molto spesso siamo grandi consigliere, elargiamo consigli alle amiche come fossimo oracoli. Tante volte pensiamo ai problemi degli altri e troviamo una o più soluzioni in men che non si dica.
Ma per quanto riguarda le nostre questioni personali? Tutto cambia. Perchè subentrano le emozioni, le paure, le insicurezze.
Se c'è una cosa che ho potuto constatare essendo stata io stessa una persona con problemi di peso e avendo frequentato persone con le stesse problematiche, è che il punto fondamentale è proprio quello di sentirsi inabissati in una buca melmosa dalla quale pare impossibile uscire.
Ciascuno di noi ha una psiche tutta particolare. Ciò che è efficace con qualcuno, non lo sarà con qualcun altro. Sono una persona molto empatica, ma non di certo una studiosa della mente umana. Per questo non posso fare altro che cercare di poter dare qualche consiglio "alla buona", spunti di riflessione e non di certo pareri medici.
Una persona in sovrappeso (e ovviamente non parlo per luoghi comuni, ma per esperienza diretta e non) è decisamente una persona che si trascura. Il più delle volte non sa neanche di comportarsi così nei proprio confronti. Magari crede di coccolarsi, di appagarsi. In pochissimi e rari casi potrebbe anche essere. Personalmente non conosco (purtroppo) donne in sovrappeso soddisfatte di loro stesse. Forse è una cosa più comune fra gli uomini. Ma appartenendo io stessa al mondo femminile, non voglio spingermi oltre addentrandomi nel discorso uomo/donna.
Facendo un discorso generale, capita spesso, nella mente di una persona in sovrappeso, di pensare "Io sono così." C'è una sorta di arrendevolezza, magari anche inconscia. Soprattutto se la problematica del peso è una questione che si trascina dietro da anni, peggio ancora dall'infanzia.
Faccio un esempio: se fossimo nati senza un braccio, quella ci sembrerebbe la normalità. Ci adatteremmo a vivere senza quell'arto e ci apparirà "normale" vivere in quella condizione lì, seppure in realtà invalidante.
Ecco: la persona in sovrappeso, il più delle volte, non si rende conto di vivere una situazione di handicap. Perchè, purtroppo o per fortuna, l'essere umano si adatta a tutto. Anche a vivere in una situazione di disagio.
Il primo sforzo da compiere, uno dei primissimi passi, è proprio questo: cercare di essere obiettivi. Sono felice in questa condizione? E' migliorabile? Mi sto trattando bene? Cosa posso offrire agli altri se io stessa non cerco di trattarmi nel migliore dei modi possibili?
Essere obiettivi non è una passaggiata, parliamoci chiaro. Per farlo serve il confronto con altre persone, uno scambio diretto di idee e di pareri. E' facile, per una persona abituata a seguire una certa linea di pensiero, credere di agire nel migliore dei modi possibili nei propri confronti concedendosi quello che vuole. Ad esempio: mangio quello che voglio, preparo cene succulente per la mia famiglia, amo i miei figli, li coccolo. Questo è amore, no? 
La tendenza è, più genericamente, pensare: "Cosa mi fa felice nell'immediato?" e non "Di cosa ho realmente bisogno? Su cosa dovrei lavorare?".
Molto spesso gli occhi ci si aprono in seguito a qualche avvenimento, purtroppo spesso negativo. Ma sarebbe molto meglio aprirli con calma, con positività e soprattutto senza allarmismi. Altro esempio: se si prende coscienza della propria condizione in seguito a una delusione d'amore, dopo la scoperta di un tradimento, per dire; è facile che si prenda una brutta strada, malsana, anzichè intraprendere un percorso di vita sano. Quello che si dovrebbe cercare di fare, come ho già detto, è cercare di essere obiettivi, tenere ben saldi i piedi a terra e domandarsi sempre "Cosa posso fare di buono per me, come investimento per il futuro?".
Il desiderio di avere tutto e subito o tutto o niente, è uno degli ostacoli più grandi da superare. E' uno dei pensieri che prima dobbiamo accantonare, perchè la consolazione immediata, il cibo di conforto, l'impazienza, sono tutti nemici di cui ci dobbiamo sbarazzare. Tutto ciò che è immediato, è effimero. Le cose buone vanno costruite e, si sa, all'inizio si deve lavorare. Chiamatelo pure sacrificio se volete.
Allenarsi ad avere un buon senso della realtà non è una cosa facile. Qualcuno è sicuramente più predisposto di qualcun altro. Ma cercate di esercitarvi. E so quanto non sia facile poichè io stessa sono stata (e tuttora alle volte lo sono) una persona con un senso della realtà particolarmente instabile. Ed è una condizione che caratterizza tante altre persone, guardacaso, spessissimo con problemi di peso. 
Ci si rinchiude in un mondo tutto proprio, fatto di conforti immediati e soluzioni semplici, a portata di mano. Ma tutto questo, presto o tardi, non fa che portare alla deriva. E non rende manco poi così felici nell'immediato. "Svegliarsi" può sembrare spaventosissimo, doloroso, infattibile. In alcuni casi lo è, doloroso intendo, ma è solo la parte iniziale, la salita. E quella va affrontata, perchè poi è solo una volta arrivati in cima che si comincia a vivere.

mercoledì 22 ottobre 2014

Cambio vita: sì, ma come?




Come si fa a dimagrire? Da dove si comincia? Come si cambia stile di vita? 
Queste e tante altre domande affollano la mente di una persona che si sente "intrappolata" in un corpo che non sente il proprio e che inizia a pensare di volersi evolvere. Mi piacerebbe, quindi, poter dare dei consigli del tutto personali a tal proposito. Essendoci passata ed essendo passati un po' di anni, avendo quindi accumulato un notevole numero di esperienze (negative e positive), scriverò una serie di post in cui darò alcuni suggerimenti che penso e spero possano tornare utili sia come sprono che come semplici spunti di riflessione a una persona che intende dare una svolta significativa al proprio stile di vita.
Anzitutto, visita medica. Se si è in uno stato di sovrappeso (anche lieve) bisogna valutare il proprio stato di salute insieme a un esperto. Un dietologo o un nutrizionista e anche un endocrinologo se è necessario. Altrimenti anche una semplice capatina dal medico di base, se c'ispira particolare "fiducia".
E' estremamente importante partire da qui. Se è da un po' che non fai le analisi del sangue e che non controlli i valori tiroidei (o se non gli hai mai controllati), è il momento di prenotare una bella visitina. Valutare il proprio stato di salute autonomamente non basta, io stessa ne ho fatto esperienza, non dando peso all'importanza degli esami medici e ne ho pagato e ne pago tutte le conseguenze. Purtroppo molto spesso l'ignoranza e/o la giovane età non giocano a nostro vantaggio. Spesso non c'è una famiglia particolarmente presente alle spalle o si tende a sottovalutare l'importanza di una "semplice visita di routine". Ebbene, è invece fondamentale. In questo modo potrai valutare insieme al medico qual è la strada migliore da percorrere.
Il mio personale parere è che se non si soffre di particolari patologie, non è necessario essere constantemente seguiti da un medico durante un percorso di dimagrimento. Fermo restando che una visita preliminare va sempre fatta, in qualsiasi caso.
Adottare uno stile di vita sano è un passo che parte dallo studio del medico, sì, ma che poi continua per fatti nostri. Nelle nostre case, per le strade, quando usciamo con gli amici.
Vi auguro di essere sani come pesci, ma a meno che non abbiate una decina d'anni, già se avete superato i 25, la vedo dura. Ormai le patologie alla tiroide sono diffusissime, io stessa ho scoperto di avere una tiroide malfunzionante all'età di 22 anni e più parlo con le persone, più mi rendo conto che si sta diffondendo a vista d'occhio.
Anche una capatina dal ginecologo, come è normale che sia, non fa mai male. Anzi. Ormoni e ovai policistici giocano un ruolo importantissimo. Una volta preso atto di come funziona (o non funziona) il proprio corpo, si possono attuare delle strategie differenti da quelle che adottavamo prima. E' ovvio che se la tiroide funziona troppo o troppo poco dovrò prendere farmaci specifici e adottare abitudini più confacenti. Così come se mi ritrovo un ovaio policistico, farò più movimento e limiterò consumo di zuccheri e lieviti. Almeno sperimenterò, mi documenterò fin quando non sentirò il mio corpo rispondere bene ai cambiamenti che sto mettendo in atto.
Andare alla scoperta del proprio corpo, purtroppo o per fortuna, è anche questo. Venire a conoscenza di come è fatto, di cosa gli accade, nel bene o nel male. E da soli è un'impresa impossibile.
Per questo è estremamente necessario partire da una valutazione medica del proprio stato di salute.
Quindi, amiche e amici, forza e coraggio. Il cambiamento deve avvenire dallo studio del medico, sì, ma nel frattempo inziate a dare via tutti i cibi confezionati e industriali che avete in cucina. Anche quello è un buon punto di partenza. :)

martedì 21 ottobre 2014

E tu che scusa hai?



Non so quante volte mi sono sentita ripetere la stessa domanda: "Ma come fai a tenerti in forma?" La mia risposta è sempre la stessa: mangio bene, corro e faccio esercizi. Le reazioni si suddividono essenzialmente in tre categorie.
Ci sono quelle/i che neanche finisci la frase che ti stoppano subito dicendo qualcosa del tipo "Ma la vita già è tanto difficile, sacrificarsi non vale proprio la pena!"
Quelle/i che: "No ma io sono pigra, se faccio un po' di cyclette è uguale?"
Infine quelle (in genere donne) che vorrebbero, ma trovano migliaia di scuse: "No vabbè, ma io non ho tutto il tempo libero che hai tu. Ho il lavoro, poi i bambini, poi la casa..."
Ok, chiariamo subito una cosa: la storia che tenersi in forma è SACRIFICIO fa tanto martire e poco realtà. Beh, è certo che ci vuole impegno. Non è "facile", nel senso più comune del termine, questo è vero, per carità. Ma non è di certo una privazione delle proprie gioie e godurie, anzi. Ecco, quelli/e che vedono lo sport e l'alimentazione sana come dei "sacrifici", si sono messi proprio nell'angolazione sbagliata. Si trovano nel posto più sbagliato possibile da cui guardare la vita.
Seconda cosa: la cyclette va bene dopo i 70 anni per tenere le articolazioni funzionanti o al limite in un percorso riabilitativo dopo quale operazione al ginocchio.
In ultima analisi: la questione tempo. Detto che per tenersi in forma e/o perdere peso non serve fare attività fisica tutti tutti i giorni, ma va più che bene dedicarcisi 3/4 volte alla settimana (poi dipende dalle esigenze specifiche di ciascuno di noi), è tutta questione di organizzazione e volontà. Preciso subito col dire che non ho figli, ma avendo 27 anni di mamme ne conosco e vedo quanto e come si sbattono a destra e sinistra per stare dietro a loro e ai rispettivi impegni. Ma vedo anche che, quasi sempre, queste persone si lasciano trasportare dagli eventi e dalla vita, passivamente, quando di soluzioni semplici e pratiche per trovare anche solo 40 minuti per sè 3 volte alla settimana, ce ne sarebbero. Faccio l'esempio di una conoscente. Era obesa, mamma di due bambini piccoli. Ora è in sovrappeso, sta facendo un percorso di dimagrimento. Ebbene, riesce a fare attività fisica 6 giorni su 7. Come? Si sveglia alle 5 del mattino. Ovviamente preferirebbe dormire fino alle 6.30/7, visto che lavora, ma ha preso un impegno. Ha deciso di amarsi e curarsi. E' tutta una questione di scelte.
Io non sono di certo sempre stata così. Io ero un mix di tutte e tre le categorie. Sono stata obesa, sono stata molto pigra, refrattaria a qualsiasi "sacrificio". Tutto doveva essere estremamente facile e non doveva richiedere il minimo sforzo. E questo mio atteggiamento nei confronti dello sport e dell'alimentazione si riflettava a 360° sulle cose della vita. Ma io sono uno dei tanti esempi che si può cambiare e non avviene per magia, SI SCEGLIE di farlo. Il cambiamento avviene nel momento in cui tu decidi che avverrà. Ovviamente il percorso non è facile, ovviamente si incontrano delle difficoltà. E' una lotta, continua, quotidiana. Ma tutto sta nel continuare a lottare. A rinosconoscere che ogni piccolo passettino compiuto nella direzione giusta sia un progresso. Disciplina, questo ci vuole. E la s'impara, soprattutto grazie allo sport.
Quando chiedete a qualcuno come fa a mantenersi così in forma, non vi aspettate abbia la formula magica. La pasticca miracolosa, la lasagna senza calorie o un microchip sottocutaneo che ti succhia il grasso durante la notte. Il cambiamento lo fate voi, col sacrificio, è vero, ma quello bello. Quello che vi farà sentire forti, donne, persone vive.