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lunedì 12 gennaio 2015

Muffin bicolore al limone e cacao amaro!

Bentornati cari e care, vi siete depurati? Almeno un giorno? Vabbè dai, un dolcetto adesso ce lo meritiamo tutti (ma anche più di uno). 
Avendo il fidanzato influenzato, stamane volevo fargli trovare una colazione "coccolosa", così (tipo presa da un raptus) mi sono messa a pasticciare e sono venuti fuori loro!




Dei muffin dal doppio impasto, veramente facili e veloci. Non sono la roba più ipocalorica del mondo (250kcal l'uno, ma sono belli grandi), ma l'avrete capito che a me il light piace ben poco.
Passo a raccontarvi subito della ricetta e del procedimento, provateli che questi ne vale veramente la pena!


Ingredienti:

- 75gr di farina integrale
- 75gr di farina di farro
- 8gr di lievito vanigliato
- 1 bustina di vanillina
- 1 uovo
- 3 cucchiaini di maizena
- acqua q.b.
- 75gr di zucchero di canna
- la scorza di mezzo limone
- 60gr di olio di semi di girasole
- 2 cucchiaini di cacao amaro 

Preparazione:

1. Fate sciogliere il cacao amaro in un po' d'acqua, scaldando quanto basta per farne una specie di crema. Quando pronta, mettetela da parte a raffreddare.
2. In una ciotola sbattete con una frusta l'uovo con lo zucchero e aggiungete l'olio.
3. In un'altro contenitore setacciate: farine, lievito, vanillina e due cucchiaini di maizena.
4. Unite i due composti e impastate bene, aggiungendo acqua quanto basta per far sì che l'impasto sia omogeneo (deve venire "morbido", nè troppo liquido, nè troppo denso).
5. Ora dividete l'impasto in due parti uguali. In uno aggiungerete la scorza del limone e nell'altro il cioccolato aggiungendo un cucchiaino di maizena.
6. Non vi resta che mettere tutto nei pirottini o nelle vostre formine, alternando gli impasti (una cucchiata di uno e una dell'altro).
7. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per 20 minuti e fatemi sapere!

venerdì 2 gennaio 2015

Ricomincia col detox!



Buon anno nuovo a tutti, cari e care.
Penso di essere la persona meno adatta per gli auguri di inizio anno, perchè forse meno della maggior parte delle persone sento questo "passaggio" da un anno all'altro. Sarà che i migliori buoni propositi e i cambiamenti più radicali li ho fatti all'improvviso, messi in pratica in un giorno qualunque, probabilmente in mezzo la settimana, ma per me non ha un gran significato cambiare anno. Non mi rivedo tanto in questa formalità, la mia routine continua tranquilla, non subisce trasformazioni perchè cambia settimana, mese o anno. Insomma, le migliori "diete" le ho sempre cominciate di venerdì e probabilmente è per questo che hanno funzionato. Perchè non ho caricato la cosa di aspettative. Insomma, il succo è il seguente: non aspettate un nuovo anno, una nuova settimana o un giorno pari per cominciare qualcosa. Fate e basta. I giorni sono tutti uguali, tutti ottimi, non ne esistono di migliori o peggiori. L'importante è FARE e farlo bene. 
Ma tralasciando lo sproloquio sulle formalità riguardanti l'anno nuovo e il ricominciare da capo, mi sembrava carino aprire il 2015 con un post su qualche consiglio per depurare il corpo dopo le varie bisbocce e stravizi delle ultime settimane. Dunque: basta doppia razione di torta, NO al finirsi l'intera confezione di cioccolata, e basta pure scofanarsi l'intera ciotola di frutta secca! Così come è meglio dire addio almeno per un po' ai brindisi e ai troppi calici pieni di vino e spumanti. :)



5 consigli per depurarsi!


1. Riposati! Come sono state queste vacanze? Un tour de force che consisteva nel poter mangiare più cose possibili nel minor tempo tra casa di zia, nonna, mamma? E vai a trovare la cugina che non vedi mai e poi la sera in giro con gli amici fino a tardi stile su i bicchieri, giù i pensieri? Ok, la prima cosa da fare è ritornare ad avere una routine sana e cercare di dormire le famose 8 ore a notte. Riposare permette al nostro fisico di lavorare nel miglior modo possibile e i nostri organi un pochino più affaticati del solito, lavoreranno senz'altro meglio.

2. Frutta a gogo! Alcuni tipi di frutta sono degli allenati potentissimi per favorire la depurazione del nostro corpo, in particolare del fegato. E' lì che si accumulano le tossine e con i giusti accorgimenti in campo alimentare possiamo alleggerire il lavoraccio che deve effettuare. La frutta, appunto, (come anche alcune verdure, come vedremo nel prossimo punto) può esserci di enorme aiuto. In particolare quella che contiene vitamina C, soprattutto il pompelmo! Una spremuta fresca di pompelmo è un aiuto super potente per incrementare gli enzimi che si occupano dell'eliminazione delle tossine. Così come anche il limone. Un limone intero spremuto in mezzo bicchiere di acqua tiepida (al mattino, a digiuno) non sarà la cosa più appetitosa del mondo, ma è un ottimo rimedio per depurare il fegato. Anche l'avocado è un buon alleato contro i radicali liberi (leggi il post proprio sui radicali liberi) in quanto incrementa la produzione di glutatione, un aminoacido che contribuisce enormemente alla depurazione del fegato. Un altro frutto è un evergreen, sembra banale, quasi bistrattato. Sto parlando della mela! Spesso sottovalutata, ma se un vecchio proverbio recitava che Una mela al giorno, toglie il medico di torno un motivo ci sarà. Le mele contengono vitamine B2, potentissime per depurare il fegato, appunto, e per migliorare i processi digestivi. Inoltre contengono la pectina, che ha innumerevoli proprietà benefiche.

3. Verdura, sì ma a foglia verde! Le cosiddette verdure a foglia verde sono le migliori per depurare il fegato e l'ogranismo. Quindi sì alla rucola, spinaci, cicoria e tarassaco (quest'ultimo poco diffuso, più presente inceve in tisane & co., ottimi sostituti). La clorofilla contenuta in queste foglie, contribuisce a depurare il sangue e di conseguenza il fegato.

4. Non dimenticare le spezie e il... tè verde! Anche le spezie sono un ottimo aiuto al fine di depurarsi, troppo spesso non vengono considerate, ma è solo una questione di cultura poichè ci sono paesi che ne fanno un uso massiccio rispetto a noi che, nostro malgrado, le conosciamo davvero troppo poco. Un aiuto importante ci viene da: zenzero, finocchietto, cumino, cannella, rosmarino e curcuma. Quest'ultima soprattutto, aggiunta alle verdure, è in grado di esaltarne le proprietà nutritive. E come dimenticarsi del tè verde e delle sue immense proprietà benefiche e antiossidanti? 

5. Yoga detox! Esatto, avete capito bene. Oltre agli esercizi funzionali, al cardio, agli allenamenti di resistenza, al potenziamento, alla corsa, è bene inserire nella nostra routine sportiva anche un po' di yoga! Io stessa sto scoprendo da poco le innumerevoli proprietà benefiche (sia mentali che fisiche) che questa disciplina riesce a regalare. Anzitutto è un aiuto indispensabile se si vuole allungare la muscolatura e quindi ottenere un risultato più affusolato oltre che potenziato e rassodato. Inoltre, lo yoga, cone le sue torsioni e i suoi piegamenti, fa un vero e proprio lavoro di depurazione sul fegato! E la sensazione di benessere post seduta è veramente tangibile, quasi come quella della corsa, ma differente. Una sensazione di relax particolare. Come al solito, youtube e internet ci vengono incontro e potrete trovare una vastissima gamma di allenamenti ed esercizi di yoga. Ma state attenti! Andateci piano, cominciate con esercizi basilari e con calma, senza fretta, partento da un livello 1. Perchè lo yoga è relax e depurazione, sì, ma se fatto bene e coi dovuti accorgimenti. Altrimenti rischiate solo di contrarre male qualche muscolo e di beccarvi un piccolo infortunio. 

Insomma, come sempre, riempite la vostra vita di stimoli nuovi: nuovi programmi, nuove ricette e divertitevi così! Con calma, tenacia e costanza. :) 



martedì 23 dicembre 2014

Non s'ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale!



Eccole arrivate, le festività natalizie! Le Feste più temute dalle donne (diciamoci la verità) che hanno timore di perdere la tanto duramente conquistata linea. Pranzi in famiglia, cibo in quantità industriale, primi, secondi, contorni e soprattutto... tanti tanti dolci! Se siete del sud Italia, molto più probabilmente capirete bene di cosa io stia parlando: il Natale qui è una sfida all you can it, le nonne minacciano di nutrirti col sondino se non fai il tris di primi e la mamma prepara sempre quei dolci con doppio burro e margarina perchè "i dolci natalizi sono così". Ho cercato di spiegare a mia madre che è possibile fare dei biscotti molto buoni (e persino natalizi, ma poi, che vuol dì?) senza la margarina, ma mi ha guardata stranita. 
Come si sopravvive a questo attacco alla salute e al benessere psicofisico che tanto ci stiamo sudando? Ecco per voi 5 consigli per farsi largo nella giungla del Natale, senza stress e godendoci le Feste! :)


1. Non abbandonate le vostre abitudini sane. Il cambio di abitazione, il cambio di città, il cambio di abitudini, può portarvi senza che nemmeno ve ne accorgiate e lasciare le buone abitudini che avevate adottato per plasmarvi a quelle del resto del parentando. Perchè, diciamocela tutta, omologarsi è meno faticoso e fare quello che fanno gli altri è meno impegnativo, soprattutto se si tratta di seguire i propri istinti malsani e di abbandonare l'autodisciplina. Detto che quest'ultima va costruita piano piano, con molto lavoro su sè stessi e con prove di resistenza nel lungo periodo; se però avete fatto vostre abitudini che prima dovevate sforzarvi di seguire, siete a cavallo. Anche se siete a casa dai vostri genitori, potete tranquillamente alimentarvi come fate abitualmente a casa vostra. Molto spesso il cambiamento può creare una sorta di ritorno alle origini, chiudendovi come in una bolla temporale in cui avete 8 anni e credete strenuamente a Babbo Natale. E' una cosa piuttosto comune, succede un po' a tutti ed è anche normale lasciarsi coccolare da mamma e papà e lasciare che ci accudiscano anche se abbiamo quasi trent'anni. Andate voi stesse a fare la spesa con la mamma, cercando insieme alternative che possano accontentare tutti e fate lo slalom tra i torroni e i pandori sparpagliati per tutta casa.

2. Allenatevi! Non sospendete gli allenamenti per nessun motivo. Continuate a fare quello che stavate facendo, continuate a preservarvi il vostro giorno di riposo come facevate prima di partire. Portate con voi il calendario degli allenamenti e continuate. Oppure cambiate allenamento! I vostri parenti abitano in campagna? Perfetto per fare lunghe passeggiate o magnifiche corse che in città possiamo solo che sognarci! Portate le schede per fare ginnastica funzionale oppure il pc per seguire qualche workout su youtube. Come vi dico sempre, bastano anche 30 minuti al giorno 6 volte la settimana. Che non troviate 30 minuti durante le vancanze non ci crede proprio nessuno.

3. L'abbuffata. Come ho anticipato all'inizio, qui al sud non si fanno dei pranzi, ma delle vere e proprie abbuffate. Nella mia famiglia non siamo dei grandi appassionati di colesterolo LDL, ma so di famiglie in cui se non ci si fa almeno una lavanda gastrica per Natale, allora si è fallito l'obiettivo. Io la trovo una pratica un po' primordiale, legata a tradizioni veramente arcaiche in cui l'abbuffata natalizia era un momento unico nell'arco di un intero anno, visto e considerato che si faceva la fame negli altri 364 giorni. Ma quello che vi sto per dire vi potrà stupire. Abbuffatevi, abbuffatevi pure! Per quanti giorni? Due, tre? Fate come volete. Di certo non ingrasserete di botto (certo, poi dipende dall'entità dell'abbuffata), soprattutto se durante tutto l'anno avrete avuto un'andazzo regolare. Già, perchè se invece avrete mangiato molto poco tutto l'anno, saltando magari qualche pasto qua e là e non vi sarete allenate con regolarità, il vostro metabolismo non reagirà al meglio. Piuttosto, cercate di abbuffarvi con un po' di criterio. Cercando di non procurarsi problemi digestivi e non sovraccaricando il fegato che poi per depurarsi ci metterà un po'. Insomma, valutate voi, quanto ne vale la pena!

4. Sì, però, sgarrate! Va bene il rigore, va bene dire qualche NO! qua e là, ma è anche bello condividere la tavola con le altre persone, fare festa insieme e mangiare cose diverse dal solito. Basta avere un po' di criterio e giudizio nelle scelte. Esempio: ieri ho mangiato una porzione di frittura di pesce, allora oggi passo il baccalà fritto (ok, ne assaggio solo un pezzettino!). Oppure se avete fatto incetta di torroni, cioccolate e pandori, bandite lo zucchero e i dolci per almeno un paio di giorni per riequilibrare i livelli di glucosio nel sangue. Insomma, godetevela pure, ci mancherebbe (anche perchè se fate troppe rinunce contro la vostra "volontà", finirete per mangiare ancora peggio dopo le Feste per recupare le golosità perdute), ma fate sgarri ponderati cercando di limitarli a 3-4 giorni in totale.

5. Dopo le feste, digiuno depurativo. NO! Ci sono pareri molti discordanti a riguardo. Molti sostengono che la pratica del digiuno sia addirittura benefica per il nostro organismo ed essenziale. A me personalmente mandarebbe in palla tutto il metabolismo e la psiche, finirei per abbuffarmi il giorno dopo perchè cercherei di recuperare le calorie non assimilate. Il mio consiglio non è nè di digiunare per cercare di compensare gli sgarri, nè di mangiare troppo poco. Come ho già detto in vari post, mangiare meno del proprio metabolismo basale è molto rischioso. E fare l'altalena tra ipernutrizione e malnutrizione può solo che scompesarvi (se non altro a livello psicologico). Se volete depurarvi scegliete piuttosto verdure a foglia verde, proteine cucinate in maniera molto leggera (pesce bollito o al forno, carne bianca, ecc.), pane integrale, 3-4 cucchiai d'olio, qualche frutto di stagione e yogurt e avena per merende e colazioni e... siete a posto. Non andate mai al di sotto del vostro metabolismo basale, al massimo, appunto, (se volete depurarvi) state su quella soglia ma non per più di un paio di giorni.

Per il resto, godetevi le tanto meritate vancanze stando insieme i vostri cari e condividendo con loro momenti preziosi. Buon Natale a tutti :)

mercoledì 17 dicembre 2014

Radicali liberi: che sono? E' roba che si mangia? Scopriamolo insieme!



Quante volte avete sentito parlare dei radicali liberi? Suppongo decine e decine. Eppure, se chiedete in giro, ben pochi vi sapranno dire cosa sono e cosa comportano. Anche se è una cosa che ci riguarda non da vicino, ma proprio da dentro, e tutti dovremmo almeno sapere di cosa si tratta e come si combattono. 
Non essendo io un'esperta in materia, ma solo un'appassionata, cercherò di spiegare in parole semplici cosa sono i radicali liberi e come si può contrastare, con l'ausilio del cibo, la loro formazione.

All'interno del nostro corpo succede di tutto e di più. Mentre stiamo su Facebook a farci i fatti degli altri o su Instagram a mettere i like qua e là o mentre siamo al lavoro, dentro di noi succede l'impossibile. Si sviluppano anche dei processi ossidativi. Cosa sono? Detto in parole povere, sono processi che comportano la perdita di elettroni. Ma andiamo a vedere nello specifico. 
I radicali liberi sono fra gli ossidanti più pericolosi; sono dei composti molto reattivi che derivano dalla perdita di un atomo d'idrogeno e conseguente presenza di un solo elettrone spaiato sull'atomo di carbonio. E quindi? A causa di questo elettrone spaiato, i radicali liberi sono specie molto instabili che interagiscono molto facilmente con le molecole dei vari sistemi biologici alterando le funzioni biochimiche essenziali. Quindi sì, avete capito, alterano la normale funzionalità delle nostre cellule e di conseguenze possono comportare la formazione di cellule cancerose. Tutte le nostre cellule, insomma, producono questi radicali liberi. Proprio fisiologicamente. E' un processo "naturale" del nostro organismo. Nel momento in cui producono l'energia necessaria per effettuare le funzioni metaboliche, avviene anche questo processo di ossidazione che dà luogo ai radicali liberi che, come abbiamo intuito, generano sostanze tossiche.
L'aumento della loro produzione è favorito dall'assunzione di farmaci e di altre sostanze tossiche, come fumo e alcool. Dalle radiazioni, dai raggi ultravioletti, dall'inquinamento, stress psicofisico e da alcuni additivi e sostanze tossiche presenti in alcuni alimenti.
Per cui, facendo le scelte giuste, possiamo controllare l'aumento della produzione. Ma, soprattutto, possiamo contrasterne l'insorgere con l'introduzione nella nostra alimentazione di cibi che naturalmente ne limitano la formazione. Andiamo a vedere quali sono, nello specifico, gli antiossidanti più potenti.



- VITAMINA E: contenuta nei cosiddetti "grassi sani", quindi olio evo, avocado e frutta secca.

- VITAMINA C (o acido ascorbico): prugne (sia secche che fresche), cavoletti di bruxelles, broccoli, fragole, clementine, ribes nero, mirtillo, limoni, mandarini, kiwi, peperoni, peperoncino, pompelmo, rucola, arance.

- L'AVENA: l'avena è un alimento essenziale, che può essere consumato nei modi più disparati. Nello yogurt, con la frutta, nei frullati, nel latte. La crusca per la preparazione di torte, biscotti e quant'altro. Contiene un anti-ossidante molto potente che impedisce l'ossidazione del colesterolo LDL (quello "cattivo") che danneggia le arterie.

- I POLIFENOLI: caffè, banane, datteri, cioccolato fondente e tè verde. Anche se il nostro corpo riesce ad assorbire solo una piccola parte di polifenoli. 
Il tè verde, però, si differenzia, perchè contiene un'altissima concentrazione di polifenoli che fanno parte della categoria delle epigallocatechine, in grado di distruggere le cellule cancerose (che trovate in genere con la sigla EGCG. Altri alimenti contenenti questi anti-ossidanti sono: la farina di carrube, le more, le mele, le noci pecan, i mirtilli, le pesche, l'avocado e le cipolle.)

- IL POMODORO: rappresenta una delle fonti più ricche di anti-ossidanti poichè ricchissimo di vitamine e sali minerali (vitamina C ed E). L'efficacia anti-ossidante è maggiore se i pomodori vengono consumati cotti e non a crudo, perchè i lipidi facilitano l'assorbimento nei tessuti del licopene (un carotenoide) che è poco solubile in acqua.

- ERBE AROMATICHE e SPEZIE: anche loro hanno proprietà anti-ossidanti, simili a quelle della vitamina E e si trovano soprattutto nella salvia, nel rosmarino, nello zenzero, nei chiodi di garofano e nella paprika.


giovedì 11 dicembre 2014

5 consigli per avere uno stile di vita healthy! (o almeno ci si prova)


 
Per essere sani e quindi in forma, ci sono una serie di accorgimenti che bisogna prendere. Abitudini che, spesso, non ci sono state imposte da sempre e che dobbiamo invece adottare noi. 
Visto che la domanda che mi viene posta più di frequente è "Da dove comincio?", ho deciso di assemblare in un unico post 5 consigli base per avere uno stile di vita sano secondo me e di conseguenza un corpo esteticamente migliore. Perchè, ricordiamocelo sempre, la bellezza estetica (alla quale si dà veramente troppa importanza, ma tant'è) un po' è genetica -diamo pure la colpa a mammà e a papà-, ma al 90% dipende dalle scelte che compiamo noi ogni giorno.

1. Mangiare di più e con responsabilità. Ora: detto che io non conoscendo ciascuno di voi personalmente, non so quanto voi mangiate. Ma, in linea di massima, mi riferisco a tutte quelle persone (soprattutto donne) che per mantenere la cosiddetta linea, fanno i classici errori che si rivelano essere fatali. Ovvero, sintetizzando, mangiano troppo poco! Saltare i pasti, non vi farà dimagrire. Eh no. Vi fate solo del male, soffrite e sballate tutto il vostro metabolismo. So che alcune persone staranno pensando Eh ma non è vero perchè quando io mangio poco, il giorno dopo peso meno. E' un discorso un po' più complesso, ma volendolo sintetizzare in poche righe, accade semplicemente che: nel momento in cui private il vostro corpo dell'energia di cui necessita per sostentarsi (chiamasi metabolismo basale), esso va in crisi. Di primo acchitto, quasi sicuramente, inizierà a perdere liquidi. I liquidi sono contenuti nel muscolo. Dunque, in prima istanza, perdete la massa muscolare che, vi ricordo, costituisce la massa magra. In pratica fate un casino, peggiorate solo la vostra situazione. Inoltre, a lungo andare, ovvero se private troppo a lungo il vostro corpo delle calorie di cui ha bisogno, succede che va "in carestia". Pensa, giustamente, che siate in guerra o che ci sia in corso una carestia. E lui, intelligente, che fa? "Si blocca". Cerca di trattenere tutte le energie che può. Il metabolismo quindi rallenta e immagazzina più grasso possibile in modo tale da garantirci la sopravvivenza. E dopo sarà un casotto per ricominciare ad alimentarsi in maniera producente per perdere peso o semplicemente per mantenerlo. Nel peggiore dei casi (come però accade spesso, vedi la sottoscritta), se ci si priva di sostanze nutritive essenziali, ci si provoca un "bello" squilibrio ormonale. E non ci vuole niente, credetemi. Meglio evitare di spendere patrimoni da ginecologici ed endocrinologi e di compromettere la vostra salute solo perchè v'impuntate, per qualche motivo, a non voler mangiare bene.
Mangiare di più significa mangiare 5/6 volte al giorno, tenendo a mente il proprio fabbisogno calorico giornaliero (vedi post Quanto bisogna mangiare davvero?). Mangiare di più, ma con responsabilità. Ovvero, cercando di essere bravi con le quantità, ma anche e soprattutto con la qualità. Tenendo presente che quello di cui abbiamo bisogno sono essenzialmente: proteine magre da abbinare ad ogni pasto con carboidrati complessi, grassi sani e frutta e verdure di stagione.

2. La qualità del cibo. Come vi dicevo, è una delle cose a cui bisogna prestare più attenzione. Altrimenti si rischia di fare un casotto! Il problema numero uno sull'alimentazione è proprio la scarsa qualità dei cibi. Le persone che sono in uno stato di sovrappeso o obesità, sono persone che sì, molto probabilmente mangiano molto, ma molto più certamente consumano una vagonata di cibi industriali, vuoti e raffinati.
Siamo circondati da prodotti "light" che fanno venire ancora più fame (perchè ad alto indice glicemico) e pieni di zuccheri; barrette "dietetiche" e "cereali sani" pieni zeppi di sciroppo di glucosio sotto ogni forma e olio di palma come se non ci fosse un domani. Volete farvi un regalo? Buttate tutte le merendine, cibi precotti, cereali e barrette o regalateli a qualcuno. O comunque non compratene più! Non vi servono. Scegliete materie prime, prodotti più "puri" possibili. Imparate a leggere le etichette degli ingredienti e ad essere responsabili di quello che mangiate e date da mangiare agli altri. Cercate di fare in casa quanto più possibile e anche se non siete dei maghi dei fornelli, piano piano, lo diventerete.

3. Diventare persone attive. Non esiste che riusciate ad avere uno stile di vita sano (o comunque quanto più sano possibile per voi) col solo ausilio dell'alimentazione. E' un 50 e 50, sono cose che vanno di pari passo. Appassionatevi a uno sport, preferibilmente all'aria aperta (come la corsa), e all'homefitness da fare in casa. Sono attività facilmente gestibili e versateli, da poter plasmare a seconda delle proprie necessità. Vedrete che, cominciando a smuovere le chiappe, tutto verrà più facile. Non vi ricorderete neanche più cos'è la pigrizia e vi chiederete come facevate a passare i pomeriggi interi sul divano. Ma sapete quale sarà la cosa che migliorerà più di tutte? Sì, forse le analisi :D Sì, il fisico. Ma soprattutto l'umore!

4. Evitare gli anti-cibi quanto più possibile. Per anti-cibo intendo tutti quegli alimenti che sono ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti. Ovvero cibi che vi faranno solo ingrassare, ma non apporteranno nessun beneficio nè in termini di sazietà, nè in termini di nutrizione. Ovvero non produrranno energia, in pratica non sarà servito a nulla mangiarli, se non ad aumentare gli zuccheri e i grassi e a farci venire molta più fame al pasto successivo. Esempi? Farina bianca, zucchero bianco (ovvero i cosiddetti "cibi raffinati", cibi che subiscono processi di raffinazione e che vengono privati -per un motivo o per un altro- delle sostanze nutritive essenziali); cibi che contengono additivi chimici, conservanti, zuccheri artificiali, grassi saturi o peggio transgenici (grassi trans) e logicamente limitare l'assunzione di alcool.

5. Non stressatevi! Se leggere solo queste 4 tips ti ha messo in crisi e sei già in ansia al pensiero di quando andrai domani a fare la spesa, non ci siamo. Questi consigli base devono essere assimilati poco alla volta. Abbandonare vecchie abitudini, soprattutto se ce le si porta dietro sin dall'infanzia, è un processo che avviene per gradi e che necessita di tanta tanta pazienza. Poi c'è chi un cambiamento lo cerca disperatamente e che quindi decide di dare un taglio netto con le cattive abitudini dall'oggi al domani. Ma non avviene sempre così. Un approccio soft è quello più comune. Io stessa ho letto le prime informazioni sull'alimentazione sana forse 3-4 anni fa e con calma ho iniziato ad elaborarle.
Cercate di fare vostri, a poco a poco, alcuni punti chiave. Informatevi, leggete e fate considerazioni. Siate curiosi e fatevi tante domande. Non avvilitevi: qualsiasi cambiamento (in qualunque ambito) avviene solo con pazienza, costanza e pervicacia. E vi ricordo che cominciare fa già parte del cambiamento. :)

mercoledì 10 dicembre 2014

Qualcuno ha forse detto pizza?



A onor del vero non si tratta proprio di una pizza, ma più che altro di una focaccia! Stavolta non mi sono inventata niente, ma ho preso spunto dalla ricetta della focaccia di farina di frumento integrale sul portale mypersonaltrainer
E' veramente buona e facilissima per cominciare a pasticcare con le pizze/focacce. E' una soluzione intelligente per quando magari manca il pane in casa o sono in arrivo ospiti improvvisi. O semplicemente quando si ha voglia di pizza, ma ci si vuole mantenere leggeri! Ecco la mia versione della focaccia integrale, con apporto calorico di 150kcal per trancio (che equivale circa a una porzione da 40gr). Io ho utilizzato semplicemente una melanzana e dei pomodorini, ma ovviamente ci si può sbizzarrire con olive, capperi, formaggi e insaccati! Ecco a voi la ricetta.


Ingredienti:

- 250gr di farina di frumento integrale
- 1 bicchiere d'acqua tiepida
- 5gr di lievito per pizze (istantaneo)
- 4gr di sale
- 2gr di zucchero
- 4 cucchiai d'olio evo
- 1 melanzana grande
- 10 pomodorini
- basilico, origano


Preparazione:

1. Tagliate la melanzana a dadini e passatela in forno a 200/220° (ventilato) per circa 10 minuti. Oppure, se volete, potete ripassarla in padella. Ma per una versione più healthy vi consiglio il forno. 
2. Tagliate i pomodorini a spicchi e metteteli da parte.
3. Nel frattempo preparate l'impasto: in una ciotola ponete la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Aggiungete, poi, 2 cucchiai d'olio e a poco a poco l'acqua.
4. Gettate un po' di farina sul piano da lavoro e impastate bene.
5. Nel mentre, date un occhio alle melanzane. Quando saranno pronte (non devono essere totalmente cotte) spolveratele di sale e origano e mettetele da parte.
6. Ungete bene la pirofila e spolveratela di farina. Con le mani un po' umide stendete bene la pasta.
7. Ponete sopra tutti gli ingredienti, in questo caso: melanzane, pomodorini e basilico. Aggiungete un giro d'olio (circa un cucchiaio).
8. Fate cuocere in forno preriscaldato ventilato a 190° per circa 25-30 minuti!

martedì 9 dicembre 2014

Biscotti leggeri leggeri, senza nè burro nè olio




Detto che la dicitura "senza burro" potevo anche risparmiarmela poichè non lo utilizzo praticamente mai nei miei dolci (a parte se devo preparare qualcosa di particolare), questo è stato un esperimento che voglio condividere con voi! Premetto che non sono i biscotti più buoni del mondo, ma sicuramente sono sani. Certo, se dovete regarli o offrirli a qualcuno, siate almeno sicuri che non abbia pregiudizi riguardo le cose leggere e sane perchè se è abituto a inzuppare i Pan di Stelle nella Nutella, quasi sicuramente ve li sputacchierà in faccia :D
Ne vengono fuori dei biscotti belli grandi, dall'apporto calorico ridotto (100kcal ca. per biscotto), croccanti, profumati e non troppo dolci. Ideali sia a colazione, che come spuntino.

Passiamo subito alla ricetta.


Ingredienti:

- 60gr di farina di farro
- 60gr di farina di frumento integrale
- 3gr di lievito vanigliato
- 60gr di zucchero di canna
- 20gr di cioccolato fondente
- 20gr di noci
- 1 uovo
- zenzero fresco (un pezzettino)
- acqua q.b.

Procedimento:

1. Sminuzzate il cioccolato, le noci e lo zenzero. Se lo avete, fatelo con il robot da cucina.
2. Setacciate le farine e il lievito. Aggiungete lo zucchero, l'uovo e il composto di cioccolato-zenzero-noci.
3. Amalgamate bene gli ingredienti e aggiungete poca acqua quanto basta per rendere il composto appena morbido.
4. Fate delle palline, schiacciatele e infornatele in forno preriscaldato statico a 180gr per circa 25 minuti.

giovedì 4 dicembre 2014

"Ho iniziato a correre e ad allenarmi eppure sono INGRASSATA!" Niente panico ;)




Hai iniziato a correre e a mangiare pulito, oppure hai cominciato a seguire i programmi di homefitness e a stare allo stesso tempo attenta all'alimentazione. Eppure... sali sulla bilancia e il verdetto è tutt'altro che soddisfacente! Allarme, panico, chiamate la NASA! Che succede?

Tutto quello che devi sapere (o meglio, qualche consiglio da parte mia, da umana a umana) e quello a cui non hai mai pensato riguardo la cosiddetta "dieta".

Il problema numero uno è che siamo stati invasi, per decenni, da millemila diete ipocaloriche e iperproteiche che puntano alla perdita di peso repentina e facilona. Manco voglio citarla, quella che inizia per D., perchè veramente siamo all'apice della malnutrizione e dell'ignoranza alimentare. Ebbene, tutti questi regimi alimentari da 1200 calorie (ben che ci vada) sono volti a svuotare la massa muscolare, col risultato di un corpo "sciupato" e perdita di liquidi che invece ci servono (quelli che compongono la massa magra per intenderci). Il risultato è disastroso: perdita di MASSA MAGRA e il corpo in carestia per via del regime restrittivo, ma la cliente è soddisfatta perchè il peso sulla bilancia è calato e i jeans le vanno larghi. Evviva.
Quello che dovrebbe interessare a qualsiasi donna o uomo che vuole migliorare il proprio stato di salute e di conseguenza la propria estetica, è buttare giù MASSA GRASSA. Per buttare giù quest'ultima, bisogna aumentare la magra. Come si fa? 
1. Attività aerobiche
2. Attività anaerobiche
3. Mangiare giusto e pulito! (che non vuole dire poco! vedi post su "Quanto bisogna mangiare davvero" - e se non fosse chiaro il concetto del mangiare sano e pulito, presto farò un post sull'argomento.)
Questa fantastica sinergia metterà in moto il vostro metabolismo in una maniera che manco ve la sognavate. Sarete felici, dimagrirete bene e in maniera sana, ma soprattutto senza patire la fame che è un concetto vecchio come Matusalemme!
Ma veniamo ora al dunque del post.
L'ideale, prima di intraprendere un percorso di cambiamento di vita da poco sano a sano, è recarsi presso un nutrizionista o un altro specialista e farsi fare una bioimpedenziometria. Cos'è? Non è altro che la valutazione dei nostri valori biometrici, quindi la metodica utilizzata per valutare: metabolismo basale, massa magra, massa grassa e acqua. Ogni medico che intende prescrivervi un regime alimentare DEVE farvi prima questo esame, altrimenti siete andati da uno sciamano o molto più probabilmente un truffatore. Anche se, seppure l'esame viene effettuato, non è detto che siete in mani fidate. Ma questo è un altro argomento.
Una volta che abbiamo alla carta i nostri valori (il peso è importante SOLO per collocarci in stati di salute come sovrappeso, normopeso, obesità, ecc.) possiamo seriamente iniziare il nostro cammino. Importantissime anche le misure! Prendetele una volta ogni due settimane, la mattina a digiuno (o comunque sempre nelle stesse condizioni) e appuntatele su un quadernino. Solo loro, insieme ovviamente ai valori biometrici, potranno aggiornarvi sulla perdita di grasso.
In mancanza dello specialista, se la perdita di peso da effettuare non è sostanziosa ma si sta parlando di 5-10kg, consiglio l'acquisto di una bilancia impedenziometrica. Se ne trovano anche di molto economiche. Io ne ho una comprata 3-4 anni fa, che si limita a misurare massa grassa e acqua (ma una volta conosciuta la massa grassa, potete risalire a quella magra). Ora ce ne sono di molto più avanzate, che misurano addiruttura il metabolismo basale. Queste bilance, ovviamente, hanno un margine di errore, ma è veramente basso. Negli anni ho fatto vari esami bioimpedenziometrici e i valori della bilancia non sono mai andati troppo lontani.
Dunque, abbiamo la massa grassa e abbiamo pure i centimetri. Il peso, sì, anche quello ma ci interessa relativamente. Appuntiamo tutti questi magnifici dati su un quadernino dei progressi e facciamo il nostro dovere per un paio di settimane. Ci alleniamo, mangiamo pulito, rinunciamo alla fetta di torta e ai biscottoni con la nocciolata. Passate due settimane, è tempo di verificare i progressi! Una persona che è sempre stata abituata a seguire diete ipocaloriche, si aspetta risultati sfavillanti e perdite di peso da record! Io pure ero così, ma basta uscire dal loop se il numero scende va tutto bene e si guarisce, ve lo giuro! Molto probabilmente, all'inizio, il vostro peso aumenterà MA VOI SARETE DIMAGRITE. Com'è possibile?
Vi ricordate che un paio di settimane fa ho iniziato a mettermi in forma? Il mio obiettivo è quello di scendere intorno al 20% di massa grassa, che sarebbe buono (l'ideale per la mia età sarebbe 14%, ma facciamo un miracolo per volta!), al momento ne ho un 27%.
Ecco, mi sono pesata e sono aumentata di 300grammi. Ma... La mia massa grassa è diminuita dello 0,5% e l'acqua aumentata sempre dello 0,5%. Che vuol dire? Che la massa grassa ha fatto un pelino di spazio alla magra (al muscolo). E le misure? Le misure confermano ;) Questo è comunque un buon risultato, sono solo due settimane, non si può pretendere molto, anche se è ovvio che si può fare sempre meglio! Una volta che avrete alla mano questi valori, potrete tenere conto di molte cose: sia, appunto, di quanto grasso in eccesso avete (che è pericolosissimo per la salute, non sto parlando esclusivamente di estetica) e anche a quanti kg corrisponde quell'eccesso di grasso; il che è estremamente importante per stabilire quanti kg effettivamente dobbiamo calare.
Insomma, gente, non date troppa attenzione al vostro peso! Ci sono tanti altri fattori da prendere in considerazione ;) Lavorate sodo, divertitevi, godete di quello che fate e otterrete grandi risultati!

martedì 25 novembre 2014

La zuppa che non ti aspetti! Con zucca, patate e lenticchie :)







Buongiorno a tutti cari e care,
dopo una sfilza di ricettine dolci, vi propongo finalmente un piatto unico salato!
Si tratta di una zuppa con base di zucca e che ha un apporto calorico di circa 400kcal a porzione.


Ingredienti:

- 800gr di zucca (il peso si riferisce agli ortaggi già privati della buccia)
- 300gr di patate (il peso si riferisce agli ortaggi già privati della buccia)
- 250gr di lenticchie
- cipolla, sedano e carota (per il brodo)
- 1 cipolla di Tropea
- maggiorana
- origano
- 1/2 peperoncino
- sale
- pepe 
- noce moscata
- olio





Preparazione:

1. Mettete sù il brodo.
2. Private la zucca e le patate della buccia e tagliatele a dadini.
3. Scaldate, in una padella molto ampia, un paio di cucchiai d'olio e fate sfumare una cipolla di tropea per un paio di minuti.
4. Aggiungete la zucca e le patate aggiungendo poi due/tre mestoli di brodo. Coprite, lasciate andare a fuoco medio e girate di tanto in tanto.
5. Di tanto in tanto aggiungete il brodo, quando si asciuga, e qualche spezia.
6. Ogni tanto aggiustate di sale e (circa a metà cottura) aggiungete l'origano, la maggiorana e mezzo peperoncino tagliato a pezzetti (che poi toglierete).
5. Verso la fine aggiungete un po' di pepe e noce moscata in abbondanza.
6. Sempre verso la fine, aggiungete le lenticchie (io purtroppo per convenienza ho dovuto utilizzare quelle in barattolo).
7. La zuppa sarà pronta dopo circa 40 minuti di cottura, quando la zucca si sarà sciolta, le patate cotte e avrà una consistenza piuttosto densa.
8. Aggiungete un giro d'olio a crudo, se volete.

Buon appetito!

lunedì 24 novembre 2014

Biscotti di crusca d'avena con cioccolato fondente, nocciole e zenzero!

Biscotti di crusca di avena con cioccolato fondente, zenzero e nocciole


Dopo il fallimento epocale dei biscotti al cacao di ieri pomeriggio, oggi mi sono rimessa all'opera e ho sfornato una vera delizia: biscotti di crusca di avena integrale con cioccolato fondente, nocciole e zenzero! Apporto calorico 165kcal per biscotto ;)
Ve li stra-consiglio, credo che diverranno uno dei miei evergreen.
La ricetta non solo è healthy, ma è anche vegan!


Ingredienti per circa 10 biscotti:

- 90gr di crusca di avena
- 80gr di farina di frumento integrale
- 90gr di latte (quello che vi pare, io come al solito ho usato Zymil)
- 75gr di zucchero di canna
- 35gr di olio di girasole
- 40gr di cioccolato fondente (io ho usato quello al 99%)
- 40gr di nocciole
- 15gr di radice di zenzero fresca


Procedimento:

1. Spezzettate gossolanamente il cioccolato e lo zenzero e poneteli, insieme alle nocciole, nel mixer per sminuzzare il tutto. Ne otterrete un composto profumatissimo :)

2. In una ciotola mettete crusca, farina, zucchero e olio. Aggiungete il composto e poco alla volta aggiungete il latte.

3. Amalgamate bene e, con un cucchiaio, aiutatevi ad adagiare l'impasto sulla pirofila.

4. Cuocete in forno preriscaldato statico a 170° per 20-25 minuti!

Ti sembrerà strano, ma... puoi correre anche tu! 5 consigli utili per chi vuole cominciare a correre



Le persone hanno nei confronti della corsa (intesa come attività sportiva amatoriale) i più disparati atteggiamenti, ma che per comodità ho suddiviso in tre macro-categorie: la categoria di quelli che vedono chi corre come una persona fissata, un po' matta; quelli che provano una certa ammirazione, perchè probabilmente credono che la corsa sia un po' come volare e vedono nel podista una sorta di supereroe; e quelli che una domenica qualunque, senza alcun allenamento, si svegliano e con un paio di Converse All Star ai piedi si recano al parco con l'intenzione di fare un'oretta di corsa e col risultato di un'accenno di tendinite, dolori alla schiena e i polmoni che scoppiano al decimo minuto.
Vi sarete sentiti ripetere all'infinito che la corsa è una disciplina sportiva completa, che fa molto ma molto bene e che chi si appassiona non la molla più. Ed è così. Io guardavo chi correva pensando "Vabbè, ma loro sono nati evidentemente più dotati di me, sono persone sportive, io non potrei mai farcela." Ora toglietemi la corsa e prendo in ostaggio il vostro parente più caro. Non potrei mai farne a meno, è parte integrante della mia vita, una sfida continua, uno stimolo nonchè una passione.
Capendo perfettamente quali sono le perplessità di una persona che vorrebbe cominciare a correre, ma parte dal divaning (celebre disciplina olimpica), scriverò qui 5 consigli per chi vuole cominciare a correre.

1. Le scarpe: se decidi di cominciare, continuerai. Quindi non metterti in testa di poter correre, anche solo la prima volta, con una scarpa qualunque, perchè il rischio è solo quello di provocarsi un infortunio e di restare traumatizzato dal primo approccio. Dunque, la prima cosa da fare, è acquistare un paio di scarpe da corsa. Logicamente, non avendo neanche mai corso (e non sapendo ancora come corri: prono o non prono? Di questo ci occuperemo più in là...), non spenderete più di 30-40€. Andate da Decathlon e acquistate un paio di scarpe economiche per podisti occasionali o per allenamenti non quotidiani, che abbiano una buona ammortizzazione e nulla più. Anche perchè, se partite appunto dal famoso divaning, non farete di certo delle lunghe tratte nei primi mesi, quindi un paio di scarpe non da troppe pretese andrà benone.

2. Abbigliamento: anche qui, spendete pochissimo. Con l'abbigliamento, sempre da Decathlon (se non siete di troppe pretese), riuscite a spendere cifre davvero modiche, soprattutto in estate. In inverno, dovendo coprirsi di più, ovviamente ci sono più cose da acquistare, ma se non cercate completi super fashion ce la potete fare tranquillamente con 30€ (pantalone, maglia, maglietta termica, scaldacollo). Magari, giusto per la prime volte, potete arrangiare con quello che avete. Ma ricordatevi che nella corsa l'abbigliamento è molto importante: servono tessuti tecnici (gli estivi tengono fresco e gli invernali caldo) e leggeri. Il classico felpone e il pantalone della tuta non vi aiuteranno, ma per le prime uscite, giusto per approcciare, possono anche andare bene. Ricordatevi sempre, però, che in inverno dovete tenere coperti bene: collo, testa (fronte, se c'è vento, sudando rischiate una bella sinusite) e orecchie (tenerle "tappate" -come faccio io- con le cuffie del lettore mp3 è una buona soluzione!).

3. Si comincia piano piano. Allenare il proprio corpo alla corsa è una sfida che deve essere presa con positività e spirito d'avventura. Bisogna essere consapevoli del fatto che ci vorrà del tempo, ci vorrà costanza e ci vorrà pazienza. Ma anche solo cominciare sarà un allenamento e quindi non bisogna buttarsi giù! Un ottimo modo, a parer mio, per iniziare, è alternare la camminata e una corsetta accennata. Ad esempio: vi scaldate bene, camminate per 15 minuti a passo svelto (sui 6-6.5km/h), correte per 2 minuti e camminate per 5, correte per due e camminate per 5, fino a raggiungere anche solo 30 minuti totali per la prima volta.

4. Abituatevi ad allenarvi da soli. Stare in compagnia, per carità, è molto divertente e tutto quanto, ma prendere l'abitudine di andare a correre e/o allenarvi da soli è fondamentale. Parlando con le ragazze, troppo spesso sento della loro impossibilità di andare a camminare o correre da sole. Per fortuna noto che questa abitudine (che mi ricorda tanto l'andare in bagno in coppia all'elementari) sta tendendo a scemare. Se non volete rinunciare alla camminata a passo svelto con l'amica con la quale spettegolate, tenetevela buona per un giorno a settimana o il giorno di riposo. E' bene che vi esercitiate a ritagliarvi quel tempo per voi stesse in totale indipendenza, perchè dovrà essere un'abitudine per la vita, qualcosa di quotidiano a lungo termine e quindi non potete tutte le volte dipendere dalla volontà/costanza/tempo di qualcun altro. Inoltre, per quanto riguarda la corsa nello specifico, ognuno ha i propri tempi e modi e spesso andando a correre con altri (parlo in modo particolare agli inizi) non si riesce a trovare il proprio ritmo e si tende ad adeguarsi a quello dell'altro o degli altri, col rischio di non riuscire ad allenare la propria resistenza.

5. Il luogo adatto. Scegliere il luogo adatto dove allenarsi, molto spesso, non è cosa facile. L'ideale sarebbe un parco. Per chi vive a Roma come la sottoscritta i parchi non mancano, anche se ovviamente non tutti ce l'abbiamo sotto casa (magari!). La scelta del parco è quella ideale: per via del contatto con la natura, l'aria senz'altro un attimino meno inquinata, grandi spazi, niente macchine, erba e quant'altro. Ci si può fermare, alla fine, per fare qualche esercizio o semplicemente per rilassarsi. Se potete recatevi a un parco, altrimenti va benone anche una pista ciclabile. Oppure studiatevi un percorso in base alla distanza che dovete percorrere sia facendo un mini tour in auto, una perlustrazione preliminare insomma (per vedere se ci sono troppe salite/discese, troppe buche, ecc.), o anche semplicemente "studiando" la situazione da Google Map.

Adesso che avete le dritte base, non avete più scuse! Ricordatevi sempre di avere l'okey del medico (anche se non si tratta della maratona di New York), soprattutto se avete più di 5-10kg da perdere!
E non dimenticate mai di fare stretching alla fine :)

Buon lavoro!

mercoledì 19 novembre 2014

10 consigli utili per chi vuole mettersi in forma!




Prima di procedere con 10 semplici consigli per chi vuole ritrovare la forma perduta o semplicemente vuole migliorare la propria forma fisica, è d'obbligo una breve premessa: nel momento in cui ci si sveglia dal letargo e dal torpore, una visita da uno specialista (con analisi annesse) va sempre effettuata. Starà poi a voi, in base anche all'incontro col medico, decidere se proseguire per la vostra strada o essere seguiti. Per questo vi rimando a questo post.


10 semplici consigli per chi vuole mettersi in forma!

1. Non giudicarti con troppa severità. Va bene sì essere critici (parla una a cui veramente non stava bene nulla), ma bisogna anche essere obiettivi: l'accettazione di noi stessi non vuol dire che ci stiamo bene così. Con la pancetta, con la cellulite e con le braccia molli. Più che altro bisogno capire cosa è migliorabile e cosa non lo è. Se abbiamo il seno piccolo, rimarrà così. Ma se abbiamo la pancia o le cosce grosse, quelle sono cose che invece possiamo cambiare. Non radicalmente, ovvio, ma possiamo senza dubbio migliorare. Per questo vi rimando a un vecchio post, sull'importanza dell'essere oggettivi.
Molte volte, lo sconforto e l'insoddisfazione di cui siamo vittime di fronte alla visione del nostro corpo, è frutto di anni e anni di lavaggi del cervello da parte dei media che ci hanno piantato nella testa precisi stereotipi dei quali è difficile liberarsi, ma non impossibile... Anzi!

2. Calcolare il proprio fabbisogno energetico e non fare di testa propria. Su questo argomento ho scritto già un paio di articoli, ai quali vi rimando senza ripetermi qui: calorie e metabolismo basale.

3. Vedere le cose con positività e spirito d'avventura. Prendere in mano le redini della propria vita e passare dal passivo all'attivo, nessuno più di me, sa quanto può essere difficile e spaventoso. Ma cercate di vedere il cambiamento anzitutto come una cosa graduale, soprattutto con entusiasmo! Siate felici e curiosi di imparare e scoprire tante cose nuove che miglioreranno la vostra vita e quella delle persone che vi stanno intorno. So quanto può essere difficoltoso, conosco i pensieri che possono scattare nella mente di una persona fossilizzata da anni su abitudini malsane, ma ricordatevi che il cambiamento lo fate voi e nessun altro! Siete voi a decidere.

4. Non ti stai mettendo a dieta, stai cambiando abitudini. Questo è il consiglio cardine, se vogliamo, perchè è quello che vorrei mettere nella testa di tutti. La cosa principale da comprendere è che sì il dimagrimento è un periodo in cui si diminuisce leggermente (leggere sempre il post su calorie e metabolismo basale) l'assunzione calorica ed è quindi un periodo limitato di tempo, ma è una parentesi all'interno di un macro-cambiamento che andrete ad apportare alla vostra vita. Il vero mutamento (che all'inizio vi farà senz'altro perdere peso senza neanche diminuire le calorie) sarà prendervi cura di voi eliminando i cibi dannosi e praticando attività fisica. Per sempre o comunque finchè sarà possibile!

5. Il confronto. Non chiudetevi in voi stessi con le vostre abitudini. Confrontatevi con chi, come voi, sta facendo un percorso simile. Se non riuscite a coinvolgere nessuno, vi invito a seguire i gruppi su Facebook dove ci si scambiano opinioni con esperti e non. Io stessa non potrei più farne a meno perchè, oltre a imparare sempre cose nuove, finalmente ho conosciuto persone con i miei stessi interessi :)

6. Già ve l'ho detto di fare attività fisica? Non mi dilungo ulteriormente, per questo argomento vi lascio il link al post ;)

7. Non fissatevi con il peso. Sempre troppo spesso sento e vedo ragazze che si fissano su un determinato numero senza considerare minimamente di cosa si tratta. Massa magra? Grassa? Liquidi? Non interessa, l'importante è vedere il numero che la mente ha deciso essere quello giusto per lei/lui. Il peso, detto fra noi, serve giusto come parametro orientativo per inserirsi nel sottopeso, nel normopeso o nel sovrappeso (e poi ancora obesità di vari livelli). Che voi siate 1,60cm per 50kg o 1,60cm per 60kg, non è detto che la prima proporzione sia la più esaltante, anzi. Dipende dalla vostra composizione, dalla tonicità dei muscoli, dalla massa grassa (che ricordiamo sempre, occupa meno spazio della magra e quindi pesa meno!!) e così via. Il mio consiglio? Se state seguendo un percorso di dimagrimento prendete anzitutto le misure (i centimetri sono molto più soddisfacenti dei chili) e tenete da parte la bilancia che risfodererete solo una/due volte al mese, giusto per vedere come sta andando.

8. Cucinare, cucinare e cucinare! Ok, se non vi piace cucinare, imparate e fatevelo piacere! E' il miglior investimento (insieme all'attività fisica) che possiate fare. Ed è anche l'unico modo per mangiare bene. Fate tutto quello che potete in casa. Iniziate dalle cose più semplici, senza affanno. Comprate un bel libro di ricette e mettetevi all'opera! Farete anche la felicità di parenti e amici :)

9. Essere positivi. Per andare verso la giusta direzione occorre avere una buona dose di positività. Guardare le cose con spirito distruttivo non vi porterà da nessuna parte. Esempio: "ho mangiato una barretta di cioccolato e un cornetto alla crema, ho rovinato tutto, basta." Questo è il tipico pensiero distruttivo (quello del tutto o niente) che scatta nella mente di una persona stanca e frustrata. Ebbene, questo non deve accadere. Il pensiero positivo è il seguente: ho mangiato delle schifezze, mannaggia, recupererò alla grande con il pasto successivo. Che non vuol dire, attenzione, saltarlo o mangiare da ospedale! Ma semplicemente mangiare pulito. E quella sarà una vittoria, un altro passo verso le abitudini sane.

10. Avere taaanta pazienza. E se ho imparato io ad averla può riuscirci davvero chiunque. Qualsiasi buon risultato arriva solo se si ha la perseveranza di fare tutto il necessario, ogni giorno, per fare in modo che si realizzi. Già il fatto di aver compiuto il nostro dovere deve rendere felici e soddisfatti. Il percorso in sè è già cambiamento! E un vero e proprio risultato non ci sarà mai, ma i risultati saranno quelli che constaterete ogni singolo giorno se fate il vostro dovere.